...Capita in un tempo lontano, l'altra delle mie "vite". un'altra maschera ancora, ma è la più vera, forgiata di un metallo che ,nonostante le credenze...non è fatto per durare. (C.T.)
Vedevo il sole filtrare dagli alberi, seduta a terra...e vicino c'eri tu.Con tutta l'ingenua forza dell'età, tenera e meschina assieme...pensavamo:Gonfi, dalle aspettative altrui...ci nutrivamo di luoghi comuni per credere, ignari che la vita avrebbe reso pallido il momento, e non era ancora maturato il tempo.Troppe cose in fretta sfuggono dalle mani, la rabbia che scende è solo per quel noi che pensavamo eterno. Era la stesura che credevamo definitiva, ma le altre vite ci attendevano e non erano disposte a concedere proroghe...Non era questa la storia che vedevo scritta per me e in fondo non la desideravo, ho trovato molta vita in fondo ad ogni bozza lasciata a terra, dimenticata...scritta da altri ma destinata ad essere raccoltaUn mazzo di carte, dalle quali non puoi esimerti dallo scegliere....E sarà sempre raffigurata una donna.Corva Therion (oggi)Fotografia "specchio distrutto"di C.T. (oggi)(ogni riferimento è puramente casuale)