Era ancora la tempesta, riaffioravano i pochi ricordi nella sua mente...oramai era un'apocalisse di menzogne e di poche verità. Era la bugia la sua nuova realtà, la trovava rassicurante...ogni ricordo, seppur dolce e bello era offuscato dal peso di quella verità assurda troppo grande per essere compresa da un uomo intelligente ma comunque un piccolo uomo in mezzo a tanti.Perdeva ogni giorno un poco della sua identità a favore della sua nuova indole di uomo rancoroso, capace di gettare al vento tutto quello che era stato, che aveva conquistato...i suoi occhi nemmeno lo rappresentavano più. Il Blue limpido si annebbiava ed iniziava a somigliare ad una tipica giornata ferrarese...la Ferrara che continuava ad essere sua, malgrado tutto.Ed è lì che ha trovato riposo...la morte, come l'aveva conosciuta lui...non aveva alcun senso così come non ne avevano gli ultimi anni che aveva vissuto...Tutto quello che di grande è stato si legge tra le pagine del mio libro preferitoE tutto il resto, come per tutti noi...E' solo carta straccia...C.T. (oggi)Fotografia (maggio 2007)(in memoria di Giorgio Bassani)