Il nido di Corva©

Post N° 330


FantasmiSi aggirava solo e maldestro, non era abituato alla solitudine, ancora non aveva preso coscienza del proprio stato o faceva finta di ignorarlo...come se la finzione avesse mai aiutato qualcuno.Non era l'uomo invisibile e nemmeno era suo parente. Era solo la sua estensione...(C.T.) 
La Casa era la stessa dov'era andato subito dopo essere nato. Nel scegliere la sua dimora perenne aveva tranquillamente ignorato l'inferno a quattro mura dove aveva passato ben quarantacinque anni assieme a quella persona che tutti consideravano la moglie. Nella vita si hanno tre dimore...due delle quali sono certe: il ventre materno e la tomba...Le altre sono puramente da attibuirsi al fato: La dimora principesca a cui ambiscono in molti resta quasi sempre un miraggio, per fortuna...una galera dorata è sempre una galera e costa troppi compromessi. La capanna da dividersi per due cuori, che puntualmente si trasforma in un piccolo inferno per due e con tutto l'aspetto di una stamberga...Lui aveva scelto la casa della sua infanzia perché oltre ai numerosi altri fantasmi che ospitava conteneva ancora quasi del tutto intatte le sue utopie, i suoi sogni di bambino e tante ingenue convinzioni. Era un modo come un altro per non lasciarle.La vita umana è di norma molto più breve rispetto alla vita di una casa...nessuno si domanda mai quando una casa crolla... cos'altro fa crollare.I sogni che si fanno al suo interno, il tempo passato in essa...i fantasmi che ci abitano perdono la loro dimora e rimangono a vagare, sperduti...nell'ombra o nelle ombre stesse.Quando riescono ad afferrare un mortale entrano in lui.Questi fantasmi hanno nomi: Rassegnazione, paura, odio, rancore, falsità, disperazione, ottusità...Corva Therion (2007)Fotografia di C.T. (2007)