Anche quest'anno sei arrivata. Il tuo sapore è del tutto particolare. Ma io ti sento forte, a dispetto di chi vuol farti scivolare via nell'oblio e cancellarti anche dalla mia memoria, che sento resistere: La sento chiamarmi per nome. Forte di tutti i ricordi accumulati in tanti anni di vita;come il richiamo all'impegno e alla lotta a cui non posso sottrarmi. Sono decisa a combattere perché sia chiaro qual era la parte giusta e, che nessun inetto possa mettere in discussione la verità dei giusti, la lotta e la caduta del giovane fiero di lottare per quel che di più sacro abbiamo: libertà. Che da ogni vicolo possa echeggiare , che faccia rumore. In ogni libro scriverò; se necessario con le mie mani nude. Non serve armarsi quando si ha il dono della parola. Non date, nemmeno un secondo, per scontato quello che avete :conservate le memorie e lottate! fratelli della resistenza. Tenete vivo ciò che non è mai morto. Vive attraverso i nostri sguardi e i racconti di uomini giusti: i nostri nonni, gli anziani, le epistole prive di ogni rancore nel più duro dei momenti! Le lettere dei condannati a morte. Non lasciate che la mela marcia corrompa le vostre menti. Non sottraetevi nel colpevolizzare gli uomini che eludono la giustizia, le donne che cancellano con un colpo di lurida spugna i libri dei vostri figli solo per placare i rimorsi della loro poca coscienza. Non li salverà: dalle grida degli operai morti in quello che io definisco"olocausto in nome della produzione" I ragazzi che non sono stati capaci di difendere dalla condotta scellerata dei padroni, avidi di danari ma privi di ogni vergogna. Un sentimento che rende l'uomo forte, capace di trarre insegnamento dai propri errori. Ed è esattamente quello che chiedo io, cittadina fiera del passato e di tutto quello che mi ha fatto dono :questa Costituzione. Ringrazio ogni giorno i padri costituenti e per onorarli grido forte il mio disappunto,costretta ad assistere al mero declino, sotto ogni forma, di quello che una volta era il mio paese. Posso umanamente sentire pietà per la morte di un fascista ma non posso definiro vittima. Non potrò mai pensare che la sua grandezza fosse pari a quella di un martire partigiano combattente per la libertà. Il suo enorme sacrificio che ora si vuole far passare per criminoso...Non basterà cancellare dai libri di storia parole che sono scolpite in una pietra più forte della vostra ignoranza! Rileggo le parole di Calamandrei e ripenso ai giorni in montagna,trovo analogie con l'eremitismo dei Monaci. Quante meravigliose vere, nuove idee partorite nella solitudine di fertili menti! "Era l'Italia"questa. Ma noi la ricostruiremo più forte e viva che mai.Dobbiamo ricominciare, portare al collo fazzoletti viola come facevano i nostri partigiani. Scegliamo il viola come colore convenzionale,perché unisce tutti i fratelli nella lotta al regime, fratelli e sorelle di destra e sinistra...non è ideologica la lotta per la libertà! Non solo oggi maogni giorno. Ricorda e adoperati per ricordare i fratelli che resistono: nelle fabbriche, nelle università, per le strade e nelle case. Con il rosso nel cuore e di Viola vestiti.Claudia Zuffi (ieri)Fotografia "le Albe" A.S. (tutti i diritti riservati)
Io Resisto!
Anche quest'anno sei arrivata. Il tuo sapore è del tutto particolare. Ma io ti sento forte, a dispetto di chi vuol farti scivolare via nell'oblio e cancellarti anche dalla mia memoria, che sento resistere: La sento chiamarmi per nome. Forte di tutti i ricordi accumulati in tanti anni di vita;come il richiamo all'impegno e alla lotta a cui non posso sottrarmi. Sono decisa a combattere perché sia chiaro qual era la parte giusta e, che nessun inetto possa mettere in discussione la verità dei giusti, la lotta e la caduta del giovane fiero di lottare per quel che di più sacro abbiamo: libertà. Che da ogni vicolo possa echeggiare , che faccia rumore. In ogni libro scriverò; se necessario con le mie mani nude. Non serve armarsi quando si ha il dono della parola. Non date, nemmeno un secondo, per scontato quello che avete :conservate le memorie e lottate! fratelli della resistenza. Tenete vivo ciò che non è mai morto. Vive attraverso i nostri sguardi e i racconti di uomini giusti: i nostri nonni, gli anziani, le epistole prive di ogni rancore nel più duro dei momenti! Le lettere dei condannati a morte. Non lasciate che la mela marcia corrompa le vostre menti. Non sottraetevi nel colpevolizzare gli uomini che eludono la giustizia, le donne che cancellano con un colpo di lurida spugna i libri dei vostri figli solo per placare i rimorsi della loro poca coscienza. Non li salverà: dalle grida degli operai morti in quello che io definisco"olocausto in nome della produzione" I ragazzi che non sono stati capaci di difendere dalla condotta scellerata dei padroni, avidi di danari ma privi di ogni vergogna. Un sentimento che rende l'uomo forte, capace di trarre insegnamento dai propri errori. Ed è esattamente quello che chiedo io, cittadina fiera del passato e di tutto quello che mi ha fatto dono :questa Costituzione. Ringrazio ogni giorno i padri costituenti e per onorarli grido forte il mio disappunto,costretta ad assistere al mero declino, sotto ogni forma, di quello che una volta era il mio paese. Posso umanamente sentire pietà per la morte di un fascista ma non posso definiro vittima. Non potrò mai pensare che la sua grandezza fosse pari a quella di un martire partigiano combattente per la libertà. Il suo enorme sacrificio che ora si vuole far passare per criminoso...Non basterà cancellare dai libri di storia parole che sono scolpite in una pietra più forte della vostra ignoranza! Rileggo le parole di Calamandrei e ripenso ai giorni in montagna,trovo analogie con l'eremitismo dei Monaci. Quante meravigliose vere, nuove idee partorite nella solitudine di fertili menti! "Era l'Italia"questa. Ma noi la ricostruiremo più forte e viva che mai.Dobbiamo ricominciare, portare al collo fazzoletti viola come facevano i nostri partigiani. Scegliamo il viola come colore convenzionale,perché unisce tutti i fratelli nella lotta al regime, fratelli e sorelle di destra e sinistra...non è ideologica la lotta per la libertà! Non solo oggi maogni giorno. Ricorda e adoperati per ricordare i fratelli che resistono: nelle fabbriche, nelle università, per le strade e nelle case. Con il rosso nel cuore e di Viola vestiti.Claudia Zuffi (ieri)Fotografia "le Albe" A.S. (tutti i diritti riservati)