Altro che gravidanza, che poi, con chi, eh?!? Sto male veramente. Per colpa delle mestruazioni non mi reggo in piedi. Dopo l’evento notturno ho fatto un emocromo e il risultato è piuttosto preoccupante: nelle vene mi scorre acqua liscia. Sono pallidamente degna di un posticino al museo delle cere, ho l’affanno dopo che faccio pochi passi. Sopravviverò fino all’arrivo di un principe azzurro o morirò senza averne conosciuto nemmeno uno?Le Coccinelle mi costringono a fare un’ecografia pelvica. Gloria si oppone perché è contraria alla tecnologia e propone di risolvere il problema facendomi mangiare miglio (“Serve a rinforzarti i capelli”) e spezzatino di soia col tamari (a me lo spezzatino di soia piace ma deve essere cucinato con condimenti saporiti e il tamari somiglia più ad un condimento puzzolente che a uno saporito).La faccio di nascosto e scopro l’acqua calda: ho un fibroma e i fibromi si operano oppure non si operano.“Non mi opero”“Sarà sempre peggio”“Non puoi andare avanti senza sangue nelle vene”“Non mi opero”. Faccio la disinvolta per non far capire che me la sto facendo addosso ma appena arrivo a casa mi arrocco in camera mia e telefono a tutti i ginecologi che conosco a Roma per farmi consigliare.Il partito a favore dell’intervento vince nettamente.“Non mi opero” ripeto fra me con una logica che non merita commenti diventando immediatamente più serena della Serenissima perché a me navigare controcorrente mette addosso tranquillità. Per festeggiare la decisione scendo a comprare un tubo di Pringles hot&spicy e me lo sparo tutto stando acquattata in bagno. Poi strappo la fodera ad una giacca preistorica e comincio a cucire un fantasmagorico abito da sposa alla Barbie. Quando arrivo al velo sono talmente rilassata che mi addormento di schianto.
cap. ventidue - Le piogge di Ranchipur -
Altro che gravidanza, che poi, con chi, eh?!? Sto male veramente. Per colpa delle mestruazioni non mi reggo in piedi. Dopo l’evento notturno ho fatto un emocromo e il risultato è piuttosto preoccupante: nelle vene mi scorre acqua liscia. Sono pallidamente degna di un posticino al museo delle cere, ho l’affanno dopo che faccio pochi passi. Sopravviverò fino all’arrivo di un principe azzurro o morirò senza averne conosciuto nemmeno uno?Le Coccinelle mi costringono a fare un’ecografia pelvica. Gloria si oppone perché è contraria alla tecnologia e propone di risolvere il problema facendomi mangiare miglio (“Serve a rinforzarti i capelli”) e spezzatino di soia col tamari (a me lo spezzatino di soia piace ma deve essere cucinato con condimenti saporiti e il tamari somiglia più ad un condimento puzzolente che a uno saporito).La faccio di nascosto e scopro l’acqua calda: ho un fibroma e i fibromi si operano oppure non si operano.“Non mi opero”“Sarà sempre peggio”“Non puoi andare avanti senza sangue nelle vene”“Non mi opero”. Faccio la disinvolta per non far capire che me la sto facendo addosso ma appena arrivo a casa mi arrocco in camera mia e telefono a tutti i ginecologi che conosco a Roma per farmi consigliare.Il partito a favore dell’intervento vince nettamente.“Non mi opero” ripeto fra me con una logica che non merita commenti diventando immediatamente più serena della Serenissima perché a me navigare controcorrente mette addosso tranquillità. Per festeggiare la decisione scendo a comprare un tubo di Pringles hot&spicy e me lo sparo tutto stando acquattata in bagno. Poi strappo la fodera ad una giacca preistorica e comincio a cucire un fantasmagorico abito da sposa alla Barbie. Quando arrivo al velo sono talmente rilassata che mi addormento di schianto.