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post poetico: paralisi nel sonno


La mia paralisi nel sonno   Stanchissimo, mi abbandonai al sonno, un velo di oscurità calò sul mio corpo quando credetti di svegliarmi  annegato in ripugnanze percezioni. Inibite le movenze d’ogni mio muscolo, mi sentii imprigionato in un limbo d’inquietudine, le labbra serrate come porte chiuse, un grido strozzato nell'eco del silenzio. Mi terrorizzai, che non potessi gridare, che il mondo esterno fosse solo un sogno fugace, mentre danzava l'ombra sul confine del mio essere. Roteai gl’occhi e sentii la sua presenza, fissandomi con vuoti pozzi di malefica curiosità, il tempo si fermò, un attimo eterno, un battito di ciglia, un singhiozzo nel buio. E lì, immobilizzato, mi chiesi se ci fosse un risveglio, se mai avrei liberato la mia voce, se l'ombra sarebbe svanita con la luce dell’alba. #brugaliezio