apocalisse 2012

OGGI SIAMO TUTTI PRECARI


E’ la giornata di mobilitazione dei precari, che in Italia sono, dicono, piu’ di 4 milioni di persone.Se pero’ considero che anche molti di coloro che hanno un lavoro a tempo indeterminato non sono tanto sicuri della continuita’ del  loro lavoro e del loro reddito,  della tenuta delle loro aziende,  il numero di coloro che si considerano precari si allarga enormemente. Il timore per il fallimento e la chiusura delle aziende manifatturiere e commerciali si e’ esteso recentemente anche alle banche, alle assicurazioni, e addirittura ai servizi pubblici (gli Stati Uniti, in questi giorni, ne sono la testimonianza)… La globalizzazione, il sogno di coloro che in buona fede hanno creduto che avrebbe portato benessere per tutti in un mondo omologato, uniformato al modello di sviluppo occidentale, sta manifestando i suoi limiti di insostenibilita’ umana,  economica e ambientale.Nessun lavoratore oggi puo’ dirsi sicuro, a qualsiasi livello e in qualsiasi settore di attivita’…ecco perche’ oggi siamo tutti precari… perche’ il mondo sta cambiando. Le rivoluzioni nel nord africa e nel medio oriente, l’instabilita’ dei sistemi politici e dei mercati finanziari, le dipendenze energetiche e le relative guerre,  i flussi migratori, sono  i temi quotidianamente presenti nella consapevolezza collettiva e ci rendono coscienti  che la fine di un mondo di illusioni sia ormai vicina.  Terremoti, tzunami, eruzioni dei vulcani, tornadi e alluvioni, riscaldamento dell’atmosfera ci avvertono che non abbiamo il controllo dei fenomeni naturali,  ma che ne siamo anche responsabili, perseguendo un stile di vita e un ritmo di crescita insostenibile e dannoso per il pianeta e per noi stessi.Parliamo di salute?  E’ precaria anche quella? Quante malattie che potrebbero ucciderci  abbiamo nel nostro immaginario? E quante altre preoccupazioni  rendono instabile, precaria anche la nostra mente?E allora? Allora prendiamone atto… siamo tutti precari, appesi ad un filo… “di doman non v’e’ certezza, chi vuol esser lieto sia”, “carpe diem”, “vivere il presente”, “qui ed ora”…..  forse ci stiamo arrivando, tutti insieme e questa consapevolezza collettiva e’ forse  il presupposto per la nascita di un nuovo mondo, per un rinascimento dell’umanita’.  La metamorfosi della coscienza.I profeti della New Age, la nuova era, l’Eta’ dell’Acquario, negli anni ’70 avevano previsto  per l’inizio di questo secolo, una radicale trasformazione della coscienza umana... Dicevano che l’Eta’ dei Pesci stava finendo e, di conseguenza,  l’ansia di essere per ‘avere’,  la competizione, la scalata al successo, l’accumulo del denaro , la crescita e l’accentramento del potere si sarebbero trasformati nell’esperienza dell’essere  per essere, la cooperazione e l’altruismo, la condivisione solidale delle risorse e il decentramento del potere.Negli anni 70 sembrava un’utopia,  ma oggi si sente che il tempo sia maturo per un radicale cambiamento di coscienza, e  pare che ci siamo proprio nel mezzo.Solidarieta’ dunque con i precari che oggi manifestano, ma sappiano anche che... non sono soli….