Vivo in una valle di montagna, la Valsesia, ai piedi del MonteRosa. Pochi la conoscono, forse perche’ non ha mai promozionato il suo territorio ai fini turistici, ma si trova tra la Val d’Aosta e la zona del lago Maggiore e del Lago d’Orta. Il fiume Sesia e’ famoso tra i canoisti e tra gli amanti degli sport fluviali per le sue acque bianche e le sue rapide,
e il versante valsesiano del MoneRosa denominato “freeride paradise” e’ il paradiso dei fuoripista per snowbordisti e sciatori arditi.
Ma la caratteristica del territorio e’ l’intricata rete di percorsi, sentieri ben segnalati che sono percorribili a piedi, a cavallo, con le mountain bike da chi cerca lo sport e l’avventura nella natura. Qui e la’ , lungo i tragitti, piccoli e grandi rifugi alpini, posti di ristoro dove si puo’ anche pernottare..Bene, dopo questo spot promozionale, giusto per ambientare il mio post di oggi, vorrei condividere con voi quello che ho imparato, anni fa, dalle mie esperienze con la mountain bike.... mi e' costata una frattura alla clavicola, ma ho imparato la lezione!
Una delle cose principali che uno deve imparare in fretta, per andare in mountain bike, e’ che non devi guardare agli ostacoli che vuoi evitare. Guardi il percorso libero che puoi fare, tra gli ostacoli…Scendendo lungo un sentiero di montagna, capita spesso di trovare improvvisamente una radice che sporge dal terreno, una roccia proprio in mezzo al tuo percorso…
istintivamente ti viene di guardare proprio quello che vuoi evitare e pensi “non voglio finirci contro” . Quella cosa assorbe la tua attenzione, focalizzi su quell’ostacolo e sicuramente ci vai a sbattere, se non con la ruota davanti, con quella posteriore.E’ molto difficile non guardare l’ostacolo, ma focalizzare sul passaggio libero, e cosi’ gravitiamo naturalmente verso cio’ su cui focalizzamo l’attenzione.Egualmente, nei percorsi della vita, se mi concentro sui problemi piu’ che sulle soluzioni e focalizzo sulle cose che non voglio nella vita, subconsciamente mi muovo proprio in quella direzione… se focalizzo su cio’ che non mi piace, su cio’ che spero non succeda a me o ad altri, mi trovo esattamente sulla strada che mi porta a sbattere contro quelle realta’. Ovviamente, se funziona cosi' in negativo, non puo' essere che non funzioni cosi' anche in positivo!Lunga è la strada, stretta è la via, dite la vostra che ho detto la mia.