inside my head

quindi sei tu...


Ti cercavo , ti chiamavo prima di vedere i tuoi occhi tra migliaia di pupille distratte, tra le vite che ci scorrono accanto al semaforo, nelle soste in cui già un saluto, un sorriso sono cosa rara...Ero persa nel mio cammino, dietro passi incerti e senza traccia, tra soste di improbabili incontri e passioni bloccate al triage, consumate in day hospital senza nemmeno una cicatrice...
Laparoscopiche microemozioni mascherate da  promesse, evanescenti e irreali per un cuore ormai stitico di sogni, sordo alle speranze...Vagavo tra i miei pensieri, sospesa alla ricerca di chi ero e di chi volevo diventare, conscia che nessuno avrebbe interrotto il flusso della mia strada: non c'era spazio per altro da me, niente a frapporsi tra la terra ferma e i miei piedi, nessun bagliore in fondo all'iride, nessun nome mi accarezzava le ciglia...Improvviso ti sei fatto spazio, prima un soffio di profumo, poi i tuoi occhi, poi il calore dolce della tua pelle, e quel sorriso da bambino che ha scoperto la pioggia.."Sei la mia felicità..." E io, terrorizzata, mi tengo ancora con la mano alla ringhiera, ho paura di cadere, troppa, ma allo stesso tempo lo desidera ogni mia cellula... Cadrò? Ci sarai, quando mi lascerò andare nel vuoto?