L'atomica venne sganciata 61 anni faNel 61° anniversario dell'attacco atomico Usa su Hiroshima, dalla città giapponese si è levato un rinnovato appello a un mondo senza armi nucleari. Circa 50mila persone, tra cui molti superstiti, hanno pregato in silenzio al tocco delle 8:45, l'ora in cui quel 6 agosto del 1945 un B29 statunitense, l'Enola Gay, sganciò l'ordigno, soprannuminato "Little Boy", che uccise all'istante oltre 140.000 persone.Il governo nipponico al completo e personalità arrivate da 35 Paesi hanno deposto fiori al Momumento alla Pace, un edificio ridotto a scheletro dalla tremenda deflagrazione della bomba, che oltre a compiere un'immane strage segnò per sempre l'esistenza di decine di migliaia di persone, colpite da radiazioni e terribili ustioni. Accompagnati dai figli e dai nipiti, i sopravvissuti a quella tragedia hanno rivissuto gli attimi di quel 6 agosto: tre giorni dopo sarebbe toccato alla città di Nagasaki. Colpo di grazie per il Giappone che dovette piegarsi agli Stati Uniti, firmando la resa il 15 agosto. "Trascorsi sessantu'ani il numero dei Paesi amanti della morte e assoggettati dalle armi nucleri continua ad aumentare", ha detto il sindago di Hiroshima, Tadotoshi Akiba, "Faccio appello al governo giapponese affinché insista per persuadere le potenze nucleari a negoziare in buona fede il disarmo". Un appello particolarmente attuale viste le crescenti tensioni nella regione per le ambizioni nucleari della Corea del Nord
Hiroshima, 50mila per anniversario
L'atomica venne sganciata 61 anni faNel 61° anniversario dell'attacco atomico Usa su Hiroshima, dalla città giapponese si è levato un rinnovato appello a un mondo senza armi nucleari. Circa 50mila persone, tra cui molti superstiti, hanno pregato in silenzio al tocco delle 8:45, l'ora in cui quel 6 agosto del 1945 un B29 statunitense, l'Enola Gay, sganciò l'ordigno, soprannuminato "Little Boy", che uccise all'istante oltre 140.000 persone.Il governo nipponico al completo e personalità arrivate da 35 Paesi hanno deposto fiori al Momumento alla Pace, un edificio ridotto a scheletro dalla tremenda deflagrazione della bomba, che oltre a compiere un'immane strage segnò per sempre l'esistenza di decine di migliaia di persone, colpite da radiazioni e terribili ustioni. Accompagnati dai figli e dai nipiti, i sopravvissuti a quella tragedia hanno rivissuto gli attimi di quel 6 agosto: tre giorni dopo sarebbe toccato alla città di Nagasaki. Colpo di grazie per il Giappone che dovette piegarsi agli Stati Uniti, firmando la resa il 15 agosto. "Trascorsi sessantu'ani il numero dei Paesi amanti della morte e assoggettati dalle armi nucleri continua ad aumentare", ha detto il sindago di Hiroshima, Tadotoshi Akiba, "Faccio appello al governo giapponese affinché insista per persuadere le potenze nucleari a negoziare in buona fede il disarmo". Un appello particolarmente attuale viste le crescenti tensioni nella regione per le ambizioni nucleari della Corea del Nord