PENSIERI ALLA DERIVA

vivere rasoterra


vivere rasoterra,la sensazione vivida di toccare l'asfalto con i piedi nudi mentre si guida un'autovettura,sentire il terreno che sfiora il corpo,oppure di essere trascinati via per i capelli,ed allora il,sangue esce dalle ferite provocate dagli urti contro i sassi di una strada dissestata,ancora ed ancora,calpestare il suolo e sentire la sensazione della terra umida di pioggia appena caduta,l'odore delle strade di campagna,provare a mischiare il sapore di unasensazione con il nostro olfatto,chiudendo gli occhi ed imaginando tutto.il nostro afrore, un corpo sudato, appena,lievemente affaticato,senza altro che i pochi abiti che si ha indosso,ed incontrare l'immagine speculare ma femminile,la stessa sensazione,lievemente impolverati,odore di pagli e fieno e sterco di cavallo,cespugli di selvatico muschio mediterraneo,sapore delle rocce di tufo,paesaggio giallastro,un vento lieve che accarezza appena la pelle a tratti,l'arrossamento del volgere verso sera,lieve deriva di un tramonto esplosivo e abulico,aprire gli occhi ed incontrare labbra,occhi,pelle,volti che si sfiorano nel cercarsi,nel capirsi,nel quasi baciarsi.....ritrovarsi sempre giù,piatti,distesi in lande desolate,senza altro rumore che il proprio battito del cuore,del proprio respiro lento,profondo ed affannoso,vedere l'infinitamente piccolo a due passi dal proprio naso,capire il mondo da una dimensione totalmente sconosciuta e poi,d'improvviso venir trascinati via,con una violenza inaudità,bruscamente riportato alla realtà,sono sempre li con i piedi che sfiorano l'asfalto ed è la vita che mi brucia attraverso un dolore lento e costante,ma non riesco a trovare la forza di frenare......sono sotto un lampione,la luce dovrebbe allungare un ombra,non c'è....