PENSIERI ALLA DERIVA

soffia


...la carezza del vento,sguardo volto al lungo mantello violastro,la nera distesa marina,sconfinato orizzonte che nell'oscurita della sera si perde,da tempo oramai l'astro è morto nel suo umido giaciglio,mentre l'occhio freme per un lume lontano,forse pescatore,forse giona.......la carezza del vento,mentre alle mi spalle il monte sussurra,m'accorgo che è un discorso fra innamorati,il monte ed il mare,l'impossibilità di un incontro,mentre il satellite è muto testimone nel suo placido ruotare,si decide poi lei,pigra regina a far suo il tocco luminescente sul mantello marino,dalla distesa sabbiosa verso il nulla una scia di luce,come a dare voce ad un muto piacere,rantolo soffocato per un tributo ansiogeno.......la carezza del vento,spinge le mie palpebre ad aprirsi,destandomi verso sinistra,vedo la notte morire,con lei se ne vanno i suoi muti amanti e le testimonianze d'amore,con essa rimane solo un appiccicoso sapore amaro,delle labbra secche e sapore di sesso,violenti odori di profumi da pochi soldi,con lei se ne va la poca sostanza di un amor comprato,che puntuale tornera,da sempre,ogni notte........la carezza del vento accompagna le anime su strade impervie.......