PENSIERI ALLA DERIVA

asettico


...sveglio,sudato marcio,il sole che filtra dalle tendine,fuori,non un rumore in questo tremolante silenzio,in quest'afa assordante,la bocca seccamente impastata e la testa che pesa sul collo come un macigno,stritolato nell'angusto spazio dove vivo,ai bordi di questa infinita strada,lungo nastro di tremolante e bruciante asfalto,butto la testa sotto l'acqua fredda per capire se sono ancora in grado di stare sulle mie gambe,alla radio presley e beach boys si rincorrono,caffe bollente,amaro,greve,ci vuole per dare una scossa al mio corpo,tormentarsi l'anima e non solo per sentire cosa vive la fuori......solitudine ovunque,sembra che a questo mondo non ci sia nient'altro che lucertole,terra secca ed asfalto,basta,ho deciso,prendo il mio cavallo di ferro e vado,fin quando c'è ne,fin dove mi porta la benza,fin quando il sole non andrà a far l'amore nella terra oltre l'orizzonte,fin quando la stanchezza mi farà crollare,ma lo so già,m'inginocchiero li,sulla sabbia,in riva al mare,ovunque,nella solitudine un ultima marlboro,nessun pensiero e tanta voglia di dormire.....camminando sotto la luna,sento il calore di un sole invisibile