PENSIERI ALLA DERIVA

contorni


Seduto sul bordo di questo vecchio letto cigolante,t'abbracciavo,mentre tu appoggiavi la testa sulla mia spalla guardavamo fuori,da una finestra che aveva i contorni scrostati,all'inizio il mio interesse si poso (senza alcun movimento o sussulto) alle pareti,non notando assolutamente niente,la vernice dei muri era li da innumerevoli anni,sporca,patetica,vecchia,ammuffita,oscurata negli angoli più lontani dal fumo di migliaia di sigarette,pensai ai miei polmoni,pensai al catrame che ricopriva le strade e trovai una simpatica similitudine......Poi cercando ancora,non trovai nulla,solo un piccolo quadretto che rappresentava cosa,non mi era ben chiaro,stanza enorme di una casa vecchissima,pareti morte senza arredamento alcuno,solo un piccolo comodino,troppo piccolo per contenere una vita,un pitale buttato in un angolo,un vecchio letto in ferro arrugginito,le reti saltate ed il materasso che ha retto l'urto disumano di troppi corpi abbandonati,ora nella stanchezza,ora nella lussuria,ora nella morte....Guardavo noi infine,con i nostri corpi segnati dalle intemperie di una vita al confine,nudi ed abbracciati,pallida e smorta rappresentazione di un brutto dipinto,opera minore di un qualunque asfittico artista,ma ci eravamo appena amati,nonostante tutto ed eravamo li a guardare fuori da quella finestra....Un sordo silenzio nelle strade,un forte vento caldo soffiava,una sensazione di impotente asfissia,cercai di proteggerti coprendoti con il mio corpo,un urlo usciva dalle nostre bocche,dalle nostre gole saliva la disperazione inutile degli attimi fuggiti e fuggenti,ma tutto moriva all'istante e noi,alla fine,eravamo solo copie di un evento mortale,figure dai soli contorni abbozzati sul pavimento mentre il mondo diventava cenere....l'unica fuga possibile semplicemente non esisteva...