PENSIERI ALLA DERIVA

ali sporche


....ero all'ultima stilla del mio respiro,l'affanno polmonare si confondeva con le poderose bordate di velluto pesante,le vecchie tende  di questa casa sembrano la trama di un vecchio film,mi sporgevo dal vetro,ripetutamente ad osservare la strada,sul lucido asfalto solo qualche fanale ed auto tirate a lustro,passi svelti che scompaiono in penombra,mi volto verso poltrona e vi sprofondo dentro,nella mano scivola lento verso un tragico destino il bicchiere di vetro,svuotato dal bruciante alcool che adesso trovo dentro di me,lui muore in mille pezzi sul pavimento,le ore intanto rallentano di proposito,s'allunga questa agonia chiamata solitudine.......quella carogna che m'attanaglia più di ogni altra cosa,bastardissimo pensiero che s'allontana mentre il vento bussa ancora ai vetri,mi ripiazzo li,dietro quel vetro ma la strada e vuota,com'è vuoto questo cuore,che pompa inutilmente sangue rappreso,sono morto e non me ne sono accorto,che strano sento tutti gli odori rancidi e perversi,fatti di alcool,di fumo,di piatti sporchi,di polvere e di muffa,quella che  cresce a nord della mia vita........sono deliri di un pazzo le risate che escono,seguo una bara,forse e la mia,forse non mi rendo conto che vivo come vedessi un film di quart'ordine,barcollo ed inciampo,m'agrappo ad un parafango e mi siedo sul marciapiede,forse piove,me ne fotto,mi rialzo e cammino,si cammino,che penosa parola,riesco a stento a seguire una linea retta,forse e quasi l'alba quando incontro una stanca battona,sbatto contro il suo corpo maleodorante,siamo bellissimi alla corte dei disperati,naufraghi in una mare violento ed ondoso..."vieni mary,ti offro un caffe"....morimmo stanchi in letti sfatti aspettando la prossima notte...le giostre continuano a girare negli occhi dei bambini.....