Ci siamo alfin poi ritrovati,mesti e soli lungo il buio sentiero di un parco male illuminato,ma era poi cosi difficile tenersi per mano e camminare senza parlare?Abbiam perso cosi tanto nel nostro cammino,ma davvero le nostre anime hanno fatto un callo enorme sui sentimenti,che poi ci ritroviamo a non provare più nulla,non sentire che il sentimento c'è ancora,la pelle ha ancora un calore,voglia profonda di baciarsi per strada come ragazzi,tenerti per la schiena e piegarti nella passione,nello schiocco morbido ed appassionato di labbra esaltate da tanta verve.....Ma davvero non hai più passione e sentimento,sai,ogni tuo rifiuto mi fa sentire come nudo e scalzo,come camminare su barattoli con angoli aguzzi e sporgenti alla ricerca di masturbazioni miserabili per sfogare istinti poco bestiali e tanto umani,come bestia mi sdraio supino accanto ad un icona e come lupo ululo il mio dolore,la mia condizione di uomo trova la sua similitudine con i rovesci di grandine improvvisi e violenti...Cercavo pallide imitazioni di fiori azzurri,nulla più rischia di legarmi a questi luoghi o forse a te,che stai morendo dentro e non sai nemmeno il perchè,afflitta come sei da tormenti vuoti ed inutili,dopo averti lanciato mille cime per salvarti ora la corda è finita,non ho più viscere e tu non hai più appigli.......vorrei aprire gli occhi e volgerli al cielo,ma le palpebre son cucite dal filo degli dei.....
....lacero....
Ci siamo alfin poi ritrovati,mesti e soli lungo il buio sentiero di un parco male illuminato,ma era poi cosi difficile tenersi per mano e camminare senza parlare?Abbiam perso cosi tanto nel nostro cammino,ma davvero le nostre anime hanno fatto un callo enorme sui sentimenti,che poi ci ritroviamo a non provare più nulla,non sentire che il sentimento c'è ancora,la pelle ha ancora un calore,voglia profonda di baciarsi per strada come ragazzi,tenerti per la schiena e piegarti nella passione,nello schiocco morbido ed appassionato di labbra esaltate da tanta verve.....Ma davvero non hai più passione e sentimento,sai,ogni tuo rifiuto mi fa sentire come nudo e scalzo,come camminare su barattoli con angoli aguzzi e sporgenti alla ricerca di masturbazioni miserabili per sfogare istinti poco bestiali e tanto umani,come bestia mi sdraio supino accanto ad un icona e come lupo ululo il mio dolore,la mia condizione di uomo trova la sua similitudine con i rovesci di grandine improvvisi e violenti...Cercavo pallide imitazioni di fiori azzurri,nulla più rischia di legarmi a questi luoghi o forse a te,che stai morendo dentro e non sai nemmeno il perchè,afflitta come sei da tormenti vuoti ed inutili,dopo averti lanciato mille cime per salvarti ora la corda è finita,non ho più viscere e tu non hai più appigli.......vorrei aprire gli occhi e volgerli al cielo,ma le palpebre son cucite dal filo degli dei.....