PENSIERI ALLA DERIVA

ma a Torino che giorno è?


....facevamo l'amore volando,tenendoci per mano,sicuri,nei nostri sguardi,ognuno dentro l'altro,pronti a guardare oltre,eravamo sopra le nuvole,l'istinto seguiva linee irrazionali....Parlavamo poco ma il tempo veniva scandito da altissime onde di energia elettrica,corpi su corpi,in questa casa di mattoni a vista,com'eri bella nell'ombra del tuo riflesso,guizzante,come un salmone che risale la corrente,non  un muscolo tuo restava fermo mentre cercavo di dilatare gli attimi,fra gli atomi sconnessi,dei nostri sessi complessi.Mi ricordo ancora,mentre cammino tra gli altissimi pioppi,lungo questa strada,bruciante autunno nelle passeggiate solitarie,odore di pioggia e sapore  intenso di foglie bruciate,pensavo di condividere con te delle castagne calde ed un bicchiere di vino,parole perse e confuse mentre ci annusiamo,ingenuamente complici e torbidamente erotici.......sono sul treno e guardo dal vetro,il paesaggio sfila via nel volgere della sera,sorrido lento e chiudo gli occhi,nelle mani e sulla pelle,l'odore del tuo sesso,del tuo tempo,chino il capo e dormo.......richiudo il giornale,alzo il bavero del cappotto e scompaio nella bruma del mattino....