Cos'è questo vento che mi spettina i capelli,che s'infrange sulla mia fronte e s'insinua sulle rughe,segni del tempo che passa,cos'è mi domando mentre scruto i visi svelti nelle ombre delle luminarie serali,dove vanno tutti di corsa e nella stessa direzione,mi volto verso il portico lontano con lo sguardo che sfocia sul grande fiume.La gente scompare,come figure mal impresse su fotogrammi sbiaditi,come vecchi filmati dell'istituto luce non restaurabili,il vento nella piazza scuote le lampade appese e le fa danzare,sembrano appese per miracolo con sottili fili di rame,le luci nell'ombra della prossima sera fan piroette,improvvisandosi fari come cercassero fuggitivi.Nei bar poca gente,spesso banconi vuoti e desolati,nessuna ora dell'aperitivo ma lenti attimi di una giornata che oramai va morendo,da lontano si scorgono i bicchieri abbandonati su qualche tavolino,sporchi e desolati,m'avvicino al ponte ove confluisce questa magnifica e deserta piazza e m'affaccio,arrampicandomi sui gradoni di marmo,di sotto il grande fiume scivola lento verso la sua millenaria direzione in un ostinata corsa che sa già quale conclusione avrà.Mi ritrovo,ora,nel mezzo del ponte,alla mia sinistra scorgo la maestosa cattedrale con le sue luci fioche che illuminano quel biancore che di giorno svetta in principio della salita che fa da preludio al dolce declivio della collina,dietro di essa la strada con altre lampade in perfetta fila geometrica,sembran indicare un percorso che si snoda oltre l'immensa villa che fu residenza di chissà quale reale,oltre la strada per perdersi nel mistero delle brevi cime di questi piccoli colli.Sono lassù e scorgo tutta l'immensa città,stasera il cielo è terso e la vista unica,grazie al vento che tutto pulisce,aria,strade,umori e cattivi pensieri,da quassà si vede il brulichio delle ultime vetture che s'apprestano al ricovero notturno,mi ritrovo senza pace e senza metà,mi ritrovo e finalmente vado alla ricerca di ciò che mi manca......cos'è questo vento che spettina i miei pochi pensieri......
torino,on the night
Cos'è questo vento che mi spettina i capelli,che s'infrange sulla mia fronte e s'insinua sulle rughe,segni del tempo che passa,cos'è mi domando mentre scruto i visi svelti nelle ombre delle luminarie serali,dove vanno tutti di corsa e nella stessa direzione,mi volto verso il portico lontano con lo sguardo che sfocia sul grande fiume.La gente scompare,come figure mal impresse su fotogrammi sbiaditi,come vecchi filmati dell'istituto luce non restaurabili,il vento nella piazza scuote le lampade appese e le fa danzare,sembrano appese per miracolo con sottili fili di rame,le luci nell'ombra della prossima sera fan piroette,improvvisandosi fari come cercassero fuggitivi.Nei bar poca gente,spesso banconi vuoti e desolati,nessuna ora dell'aperitivo ma lenti attimi di una giornata che oramai va morendo,da lontano si scorgono i bicchieri abbandonati su qualche tavolino,sporchi e desolati,m'avvicino al ponte ove confluisce questa magnifica e deserta piazza e m'affaccio,arrampicandomi sui gradoni di marmo,di sotto il grande fiume scivola lento verso la sua millenaria direzione in un ostinata corsa che sa già quale conclusione avrà.Mi ritrovo,ora,nel mezzo del ponte,alla mia sinistra scorgo la maestosa cattedrale con le sue luci fioche che illuminano quel biancore che di giorno svetta in principio della salita che fa da preludio al dolce declivio della collina,dietro di essa la strada con altre lampade in perfetta fila geometrica,sembran indicare un percorso che si snoda oltre l'immensa villa che fu residenza di chissà quale reale,oltre la strada per perdersi nel mistero delle brevi cime di questi piccoli colli.Sono lassù e scorgo tutta l'immensa città,stasera il cielo è terso e la vista unica,grazie al vento che tutto pulisce,aria,strade,umori e cattivi pensieri,da quassà si vede il brulichio delle ultime vetture che s'apprestano al ricovero notturno,mi ritrovo senza pace e senza metà,mi ritrovo e finalmente vado alla ricerca di ciò che mi manca......cos'è questo vento che spettina i miei pochi pensieri......