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FIAT Adventure


Ho passato una bella settimana di mare in quella bella cittadine di Cesenatico. Niente da dire: albergo attrezzato per i pupi, economico, spiaggia vivibile, mare adeguato, tempo sempre soleggiato e temperato. Cosa volere di più?Forse una vacanza avventurosa, un pizzico di imprevisto che movimenta e si fa ricordare.Ecco quindi che ci organizziamo un ritorno coi fiocchi. Partenza nel momento migliore: ore 15:15. Auto stracarica di valigie, passeggino, camion, paletta, secchiello, ruspa, rastrello. Due seggiolini, kit acqua minerale, caramelle.Alle 16:25 inizia un temporale da paura.Alle 16:30 circa siamo in vista di Bologna San Lazzaro quando succede l’imprevisto: un cicalino che neanche l’Enterprise in vista di una nave Klingon, una spia rossa, la scritta “Fermarsi e spegnere il motore prima possibile”. Temperatura motore oltre il fondo scala.Strano, l’auto (FIAT Stilo SW) è praticamente nuova, e avevo appena fatto controllare i liquidi ed era tutto a posto. Almeno: quando fai controllare i liquidi e ti viene detto che ci vorrebbe un mezzo chilo di olio è la norma, è tutto a posto. Un mezzo chilo non lo si nega a nessuno. È una sorta di compenso per l’aiuto dato nel controllo. Poi spesso non ci sta tutto, e ti viene consegnata la latta a metà, tanto la paghi, e te la porti a casa. Ho una mensolina piena di latte di olio a metà.Giumbottino giallo, da norma, e scendo a controllare il motore. In effetti manca il liquido di raffreddamento. Mah… Per fortuna che ho una bella confezione di bottiglie di acqua minerale! Ne prendo una e la verso nell’apposito serbatoio. 1, 2, 3 secondi ed ecco un fischio ed una nube bianca che si alza dall’altra parte del vano motore.Capisco che sono cazzi, rientro in macchina zuppo come un cannolo e chiamo l’apposito numero verde. Una gentile signorina mi informa che massimo 40 minuti e qualcuno verrà ad aiutarmi.40 minuti? Al temporale fuori si aggiunge quello dentro: bisogna allattare la bimba, e poi prepararle la pappa, deve mangiare assolutamente per le 19:45. Richiama e chiedile se saremo a casa per le 19:00! Scusa ma come fa a saperlo? Non sappiamo nemmeno cosa abbia la macchina! E poi se la riparazione supera le otto ore abbiamo l’auto sostitutiva (come so tranquillizzare io!…). Altro temporale…Alle 17:15 arriva un carro attrezzi. Sono costretto a salire a bordo, mentre il resto della truppa resta in macchina e viene caricata sulla gobba. Mio figlio ne è stato entusiasta: meglio delle giostre, del trenino e del bruco messi assieme. Peccato che l’autista non trovi l’officina… “Ma porca paletta… dovrebbe essere qui… Forse è a Villanova… Forse è a Bologna… Forse…”. Tre quarti d’ora di giostra e arriviamo.Il meccanico apre il motore, guarda tipo 8 secondi e dice: “Mo’ vedi che deve essere saltata questa fasiètta del zunto!”. Mette la mano, toglie una fascetta rotta e la cambia con una nuova. Ci mette altri 25 secondi. Tutto finito. “Probabilmente è stata montata male, ze ne sono a dezine in queste macchine qui!”.Noi poveri automobilisti in balia delle “fasiètte”! E se me ne salta un’altra? Così, magari dei freni, a caso nè.Tutti si torna in auto felici, e ripartiamo, con sole due ore di ritardo sul programma.Non fosse stato per quell’amabile operaio brasiliano e polacco che ci ha voluto aiutare a vivere una nuova avventura, forse queste vacanze sarebbero davvero state molto più noiose!