PILOT 999

Post N° 220


Era la prima settimana di settembre del 2003, mia sorella mi venne a prendere intorno alle dieci di sera, c’era pure la mia nipotina, all’epoca aveva nove anni .. Decisero che avevo bisogno di andare via .. come nei film, dove  decidono che cambiare aria è la cosa migliore e poi.. è effettivamente la cosa migliore.. nei film..Ho chiamato il mio capo, piangendo, dicendo che avevo un  problema da risolvere e dovevo prendermi 1 settimana, e il problema lo avevo proprio.. ma la risoluzione non potevo trovarla in una settimana...Quella sera .. mi sembravo un’attrice di un filmetto, piangendo e sudata ho messo quello che avevo di pulito in una borsa, ho salutato mamma, era già al letto.. le ho dato un bacio.. il primo dopo anni .. e sono andata via.
Seduta sul sedile posteriore, con la testa poggiata sulle gambe della mia nipotina, ho pianto per più di mille kilometri.. ogni metro era uno strappo in più al cuore.. ho pensato che la morte non era poi così male, rispetto alla vita..G. mi accarezzava la testa ogni tanto.. e mi ripeteva che saremmo state bene e che non dovevo piangere.. lei aveva solo 9 anni e aveva ragione su me .. Mi ricordo i lunghissimi bagni, il caldo assoluto, la cenere, il profondo sud, quello chiuso dentro a delle cartoline e un male dentro indescrivibile.. indescrivibile almeno lo è per me.. non sono capace ad usare le parole per rendere l’idea del male che sentivo.. I giorni volarono e tornai, dapprima con la speranza.. come se quel viaggio fosse stata una tappa verso un luogo mistico e il dolore l’espiazione di un qualche peccato commesso.. invece.. nulla cambiò.. ho scoperto che il mio cuore era così forte da sopportare anni di strappi e umiliazioni.. e ho scoperto che si poteva vivere male non riuscendo a dormire..Naturalmente questo male, ha un nome e cognome.. ma forse non è la causa, forse sono come quei “capi” apparentemente perfetti.. ma fallati.. basta uno strattone e si rompono quando qualcuno li prova.. boh..Se dovessi racchiudere tutto in pochi fotogrammi.. ci sarebbe il bacio a mia madre, io con la testa piegata sulle gambette di G., il caldo e un mare di dolore.. Vorrei che si rendesse conto di quello che mi ha portato via per anni.. Mi vergogno ad ammettere di aver amato una persona che mi ha fatto così tanto male.. ma certe cose .. capitano.. e certe volte ci penso ancora.Baci Pil.