Talvolta, dopo una bufera del destino, un' anima quasi agonizzante è gettata a riva. Qualcosa come un sordo rancore la rinchiude in una disperata solitudine. Forse una ferita non si è rimarginata. Forse anche un ricordo lontano la rivolta. Bisogna avvicinare con grande delicatezza questa anime che non hanno interpretato i loro segni e non vogliono interrogare i cieli: non sanno che soffrono solo di sete.Talaltra poi, qualche anima è stata agghiacciata da un silenzio che ha pesato troppo nel delicato momento del suo risveglio. Una sola parola può cancellare molte pene. E l'anima sa sempre trovare quella che all'altra abbisogna. Trattamole dunque con la delicatezza che abbiamo per i bimbi e i vegliardi, ancoera spauriti da dove vengono e già inquieti di dove vanno. Forse queste anime non sanno che anch' esse si trovano a una frontiera. Non schiacciamole con il facile peso della nostra esperienza: certo abbiamo acquistato una piccola verità a costo di un errore. Non condanniamole in nome di una nostra ipotetica saggezza: la sola superiorità è nella bontà di chi sa comprendere.Non interrochiamole sul perchè e sul come, sul chi o sul quando. Bisogna dar da bere agli assetati acqua preziosa e casta e non una mistura e fiele. Tutti mendichiamo in sorso per la nostra arsura. E ognuno di noi ha a disposizione almeno una goccia per consolare qualcuno.
Anime agonizzanti.....
Talvolta, dopo una bufera del destino, un' anima quasi agonizzante è gettata a riva. Qualcosa come un sordo rancore la rinchiude in una disperata solitudine. Forse una ferita non si è rimarginata. Forse anche un ricordo lontano la rivolta. Bisogna avvicinare con grande delicatezza questa anime che non hanno interpretato i loro segni e non vogliono interrogare i cieli: non sanno che soffrono solo di sete.Talaltra poi, qualche anima è stata agghiacciata da un silenzio che ha pesato troppo nel delicato momento del suo risveglio. Una sola parola può cancellare molte pene. E l'anima sa sempre trovare quella che all'altra abbisogna. Trattamole dunque con la delicatezza che abbiamo per i bimbi e i vegliardi, ancoera spauriti da dove vengono e già inquieti di dove vanno. Forse queste anime non sanno che anch' esse si trovano a una frontiera. Non schiacciamole con il facile peso della nostra esperienza: certo abbiamo acquistato una piccola verità a costo di un errore. Non condanniamole in nome di una nostra ipotetica saggezza: la sola superiorità è nella bontà di chi sa comprendere.Non interrochiamole sul perchè e sul come, sul chi o sul quando. Bisogna dar da bere agli assetati acqua preziosa e casta e non una mistura e fiele. Tutti mendichiamo in sorso per la nostra arsura. E ognuno di noi ha a disposizione almeno una goccia per consolare qualcuno.