Ci sono notti in cui il cuore chiede e tu non sai che risposta dargli, segue la sua scia di pensieri sconnessi, vive e muore nel tempo di un secondo. Ci sono serate in cui la vita ti appare meravigliosa nella sua brutalità, in cui senti che il dolore arriva e decidi di non fermarlo, sai che in parte non ti appartiene e non puoi far altro che ascoltarlo, mentre le mura ti restituiscono pensieri altrui di paura e morte, di tristezza, sensazioni di andare avanti senza muoverti di un passo. Ci sono ore in cui certi ricordi tornano a galla in tutta la loro malinconia, in cui pensi di lasciare andare le redini della memoria e di far suonare i violini dentro di te. Ci sono minuti in cui non sai se ridere o piangere perché le due emozioni si mischiano incessantemente e ti ritrovi stremato. Ci sono attimi in cui non senti più nulla eppure percepisci l’immensità che ti circonda. Ci sono istanti di infinito in cui rivedi tutto, rivivi tutto e vorresti annullarti. E poi ci sono attese che ritornano, ci sono nuovi eventi da fronteggiare e si avvicinano, sempre di più. Ci sono passi che devono essere fatti e hai la sensazione che i piedi dell’anima si rifiutino di mettersi uno davanti all’altro. E infine ci sei tu pervaso di armonia, le tue corde tese che si lasciano accarezzare producono suoni di pensieri e vibrano al tocco di un archetto che si chiama Vita e finalmente torni a far parte dell’infinito.
Ci sono notti.......................di L. Einaudi
Ci sono notti in cui il cuore chiede e tu non sai che risposta dargli, segue la sua scia di pensieri sconnessi, vive e muore nel tempo di un secondo. Ci sono serate in cui la vita ti appare meravigliosa nella sua brutalità, in cui senti che il dolore arriva e decidi di non fermarlo, sai che in parte non ti appartiene e non puoi far altro che ascoltarlo, mentre le mura ti restituiscono pensieri altrui di paura e morte, di tristezza, sensazioni di andare avanti senza muoverti di un passo. Ci sono ore in cui certi ricordi tornano a galla in tutta la loro malinconia, in cui pensi di lasciare andare le redini della memoria e di far suonare i violini dentro di te. Ci sono minuti in cui non sai se ridere o piangere perché le due emozioni si mischiano incessantemente e ti ritrovi stremato. Ci sono attimi in cui non senti più nulla eppure percepisci l’immensità che ti circonda. Ci sono istanti di infinito in cui rivedi tutto, rivivi tutto e vorresti annullarti. E poi ci sono attese che ritornano, ci sono nuovi eventi da fronteggiare e si avvicinano, sempre di più. Ci sono passi che devono essere fatti e hai la sensazione che i piedi dell’anima si rifiutino di mettersi uno davanti all’altro. E infine ci sei tu pervaso di armonia, le tue corde tese che si lasciano accarezzare producono suoni di pensieri e vibrano al tocco di un archetto che si chiama Vita e finalmente torni a far parte dell’infinito.