In silenzio…stai attento, non fare passi falsi…muoviti sinuosamente tra i fili tesi del destino…trappole sparse sulla strada…ci vuole una buona vista e tanto cuore per andare oltre. Ci muoviamo circospetti tra gli anfratti del cuore, ogni sorriso è controllato, ogni lacrima repentinamente repressa…ci vuole apparenza…e intanto perdiamo parte di noi stessi. Così abituati ad apparire, rischiamo di perdere il senso di noi stessi…durante questo breve transito in questo strano pianeta si corre troppo spesso il rischio di voler assomigliare agli altri e quasi mai a se stessi…non sempre ci si riesce ad accettare per quello che siamo, quasi mai ci chiedono di essere completamente ciò che siamo. Una continua finzione per sopravvivere; abbandonato il coraggio dell’essere se stessi reinvestiamo la nostra vita, inseguiamo immagini e non riusciamo più a comprendere. Chi sarò oggi? Chi vorranno che sia? Si parte troppo spesso dal presupposto che per essere accettati ci si debba necessariamente uniformare alle altrui richieste…il merito paga sempre meno, la genuinità è merce rara…quanto vale una vita oggi? Un breve attimo, il tempo necessario ad un proiettile di lasciare la canna e lacerare la carne… Strano questo tempo…anime svalutate ed esteriorità valutate a peso d’oro…apparenze…giochi sottili e trasparenti…passiamo la maggior parte del nostro tempo aggirando gli ostacoli, mentre dovremmo prendere la rincorsa e scavalcare i muri. Dovremmo smettere di guardare e iniziare ad osservare…lasciare che le emozioni passino dal cuore anziché lasciarsi filtrare dall’istinto…in questo immenso giardino seminiamo tutti…chi più chi meno…l’errore più grande sarebbe è quello di ritenersi semplicemente dei seminatori…in realtà, un giorno non lontano, ognuno raccoglierà il frutto del suo seminare, e credimi, l’apparenza non resiste al passare delle stagioni, è come sabbia…se non sarà bagnata dalle lacrime della tua umanità, prima o poi ti scivolerà via dalle dita, rimanendo per sempre preda del vento. _____________ di Roberto La Paglia ______________
L' apparenza............di Roberto La Paglia
In silenzio…stai attento, non fare passi falsi…muoviti sinuosamente tra i fili tesi del destino…trappole sparse sulla strada…ci vuole una buona vista e tanto cuore per andare oltre. Ci muoviamo circospetti tra gli anfratti del cuore, ogni sorriso è controllato, ogni lacrima repentinamente repressa…ci vuole apparenza…e intanto perdiamo parte di noi stessi. Così abituati ad apparire, rischiamo di perdere il senso di noi stessi…durante questo breve transito in questo strano pianeta si corre troppo spesso il rischio di voler assomigliare agli altri e quasi mai a se stessi…non sempre ci si riesce ad accettare per quello che siamo, quasi mai ci chiedono di essere completamente ciò che siamo. Una continua finzione per sopravvivere; abbandonato il coraggio dell’essere se stessi reinvestiamo la nostra vita, inseguiamo immagini e non riusciamo più a comprendere. Chi sarò oggi? Chi vorranno che sia? Si parte troppo spesso dal presupposto che per essere accettati ci si debba necessariamente uniformare alle altrui richieste…il merito paga sempre meno, la genuinità è merce rara…quanto vale una vita oggi? Un breve attimo, il tempo necessario ad un proiettile di lasciare la canna e lacerare la carne… Strano questo tempo…anime svalutate ed esteriorità valutate a peso d’oro…apparenze…giochi sottili e trasparenti…passiamo la maggior parte del nostro tempo aggirando gli ostacoli, mentre dovremmo prendere la rincorsa e scavalcare i muri. Dovremmo smettere di guardare e iniziare ad osservare…lasciare che le emozioni passino dal cuore anziché lasciarsi filtrare dall’istinto…in questo immenso giardino seminiamo tutti…chi più chi meno…l’errore più grande sarebbe è quello di ritenersi semplicemente dei seminatori…in realtà, un giorno non lontano, ognuno raccoglierà il frutto del suo seminare, e credimi, l’apparenza non resiste al passare delle stagioni, è come sabbia…se non sarà bagnata dalle lacrime della tua umanità, prima o poi ti scivolerà via dalle dita, rimanendo per sempre preda del vento. _____________ di Roberto La Paglia ______________