Talvolta siamo soli, disperatamente soli...la vita fa paura. La stanza assume un aspetto ostile. Il letto diventa nemico. Tutti sono andati via. nessuno tornerà prima dell'alba. Soli con i pensieri, soli con i nostri timori. Come sarà la notte? Che cosa avverrà domani? Il silenzio prende alla gola, il dubbio stringe il cuore. Perchè tanto soffrire? E dopo? Se tutto fosse una suggestione? Se quello che riteniamo verità fosse una pietosa menzogna? E questa volta sale dal cuore il grido disperato di Gesù: " Mio Dio, mio Dio, perchè mi hai abbandonato? " E attendiamo subito una risposta e tremiamo perchè la nostra voce rimane senza eco. In verità Dio non abbandona mai.Siamo noi che lo lasciamo e lo ignoriamo o lo rinneghiamo.Il Cristo è sempre pronto a staccare le braccia dalla croce per aiutarci ancora, poichè è morto per ridare la vita ad ognuno di noi. E ha sofferto anche per questo momento di dubbio e di paura. E' l'ora di raccogliersi in se stessi, per misurare le forze che restano in noi. E' l'ora di interpretare il senso oscuro della della malattia per renderlo luminoso. Talvolta bisogna perdersi senza speranza per ritrovarsi nella fede....Presto un altro giorno finisce. Ancora un altro. Uno di più. E' l'ora di riposare e di accendere la lampada della speranza perchè rimanga viva la notte intera e sia la prima a salutare l' aurora. Eccomi dopo questa giornata nè migliore nè peggiore delle altre, forse più dolorosa, forse anche disperata. E sono qui con il mio corpo malato e il mio cuore che non vuol tacere, ma l'anima ti cerca mio Dio. Forse correvo e mi hai detto: fermati! Forse provavo troppa superbia per il mio corpo e mi hai detto: Còricati! Forse mi perdevo per le vie traverse e mi hai detto: Cèrcati! Forse non credevo nella vita e mi hai detto: Impara a sperare! Forse non credevo nell'amore e mi hai detto: Impara a soffrire. Forse non credevo nell'umanità e mi hai detto: Abbraccia la tua croce! E ora sono qui con il mio corpo in febbre e il mio cuore che trema, ma la mia anima è vicino a te, o Signore. Veglia su chi amo e chi mi pensa da lontano. Dona una notte serena a tutti i malati. Concedi un riposo senza incubi a quelli che soffrono. Calma con un sonno cre ristori tutte le febbri. Proteggi gli infermi da bruschi risvegli e dai sogni cattivi. Fa' che ogni malato s'addormenti in pace e, con il corpo riposato si svegli nel tuo nome, o Signore! E così sia.
soli con i nostri pensieri, i nostri timori...
Talvolta siamo soli, disperatamente soli...la vita fa paura. La stanza assume un aspetto ostile. Il letto diventa nemico. Tutti sono andati via. nessuno tornerà prima dell'alba. Soli con i pensieri, soli con i nostri timori. Come sarà la notte? Che cosa avverrà domani? Il silenzio prende alla gola, il dubbio stringe il cuore. Perchè tanto soffrire? E dopo? Se tutto fosse una suggestione? Se quello che riteniamo verità fosse una pietosa menzogna? E questa volta sale dal cuore il grido disperato di Gesù: " Mio Dio, mio Dio, perchè mi hai abbandonato? " E attendiamo subito una risposta e tremiamo perchè la nostra voce rimane senza eco. In verità Dio non abbandona mai.Siamo noi che lo lasciamo e lo ignoriamo o lo rinneghiamo.Il Cristo è sempre pronto a staccare le braccia dalla croce per aiutarci ancora, poichè è morto per ridare la vita ad ognuno di noi. E ha sofferto anche per questo momento di dubbio e di paura. E' l'ora di raccogliersi in se stessi, per misurare le forze che restano in noi. E' l'ora di interpretare il senso oscuro della della malattia per renderlo luminoso. Talvolta bisogna perdersi senza speranza per ritrovarsi nella fede....Presto un altro giorno finisce. Ancora un altro. Uno di più. E' l'ora di riposare e di accendere la lampada della speranza perchè rimanga viva la notte intera e sia la prima a salutare l' aurora. Eccomi dopo questa giornata nè migliore nè peggiore delle altre, forse più dolorosa, forse anche disperata. E sono qui con il mio corpo malato e il mio cuore che non vuol tacere, ma l'anima ti cerca mio Dio. Forse correvo e mi hai detto: fermati! Forse provavo troppa superbia per il mio corpo e mi hai detto: Còricati! Forse mi perdevo per le vie traverse e mi hai detto: Cèrcati! Forse non credevo nella vita e mi hai detto: Impara a sperare! Forse non credevo nell'amore e mi hai detto: Impara a soffrire. Forse non credevo nell'umanità e mi hai detto: Abbraccia la tua croce! E ora sono qui con il mio corpo in febbre e il mio cuore che trema, ma la mia anima è vicino a te, o Signore. Veglia su chi amo e chi mi pensa da lontano. Dona una notte serena a tutti i malati. Concedi un riposo senza incubi a quelli che soffrono. Calma con un sonno cre ristori tutte le febbri. Proteggi gli infermi da bruschi risvegli e dai sogni cattivi. Fa' che ogni malato s'addormenti in pace e, con il corpo riposato si svegli nel tuo nome, o Signore! E così sia.