A volte siamo troppo sicuri dei quello che diciamo. E questa presunzione ci illude sulla nostra superiorità. Siamo convinti di farci i portavoce della saggezza e di non ingannarci mai. E di questa certezza formiamo una legge a condannare tutto e tutti.A volte siamo troppo sicuri di quello che facciamo. E tale infallibilità ci ha dato un metro speciale per stabilire la nostra statura e un peso speciale per stabilire il nostro valore; e siamo i compiacenti giudici delle due cose, dichiarando di non sbagliare mai. Ma se per caso commettiamo un errore, ci affrettiamo a negarlo e presto lo mutiamo in conquista, alzando la voce in proporzione al nostro torto.A volte siamo troppo sicuri di quello che sappiamo. E questa autorità nel dire, fare e sapere tutto meglio di ogni altro ci ha creato un' aureola di superuomo, nella quale però crediamo solo noi.In realtà non siamo mai sicuri nè di una parola, nè di un'ora, poichè ogni uomo vale proprio in quanto riconosce di aver sbagliato......A volte ci crediamo vincitori solo perchè facciamo la voce grossa. Questa prepotenza di parole e di gesti non è una prova della nostra forza, anzi rivela invece la nostra debolezza. Del resto imponiamo la nostra volontà con la violenza di chi non è ben persuaso di avere ragione, appunto per questo usiamo i mezzi illeciti per far tacere gli altri. E poi non vogliamo intendere nè obiezioni nè critiche. Persino i consigli ci offendono, poichè la nostra prepotenza ci ha radicato l'idea che non possiamo mai ingannarci. E in questo modo ipotechiamo un trionfo per ogni giornata. Ebbene, non crediamoci vincitori perchè siamo prepotenti, la vittoria finale anzi ci potrà sfuggire. E per quanto prepotenti possiamo essere, troveremo sempre un avversario che ci abbatterà. Forse sul terreno della dolcezza...Allora, vinti di sorpresa con le spalle a terra, grideremo alla congiura di tutte le cose contro di noi... ...Ma solo la disfatta ci farà consapevoli che la prepotenza è una seminatrice di rivolte.... Di che cosa essere orgogliosi??? Non della bellezza del corpo o del viso. Una malattia, un incidente o il tempo basteranno a dirci la nostra fragilità.Non della fortuna e della ricchezza. Un colpo di vento avverso potrà disperdere ogni cosa.Non dell' ingegno. Un soffio solo sarà sufficiente a spezzare il prezioso equilibrio del cervello e a trasformare le idee in follia. La superbia ci spia ad ogni passo. E invece di inorgoglirci di quello che conosciamo, dovremmo misurare l'infinito che ignoriamo.Noi siamo come un granello di sabbia,come la goccia del mare,come il vento che passa.Domani saremo polvere in mezzo all' indifferenza... e questo soltanto rimarrà del nostro orgoglio!!!...
Presunzione, prepotenza, orgoglio,,,
A volte siamo troppo sicuri dei quello che diciamo. E questa presunzione ci illude sulla nostra superiorità. Siamo convinti di farci i portavoce della saggezza e di non ingannarci mai. E di questa certezza formiamo una legge a condannare tutto e tutti.A volte siamo troppo sicuri di quello che facciamo. E tale infallibilità ci ha dato un metro speciale per stabilire la nostra statura e un peso speciale per stabilire il nostro valore; e siamo i compiacenti giudici delle due cose, dichiarando di non sbagliare mai. Ma se per caso commettiamo un errore, ci affrettiamo a negarlo e presto lo mutiamo in conquista, alzando la voce in proporzione al nostro torto.A volte siamo troppo sicuri di quello che sappiamo. E questa autorità nel dire, fare e sapere tutto meglio di ogni altro ci ha creato un' aureola di superuomo, nella quale però crediamo solo noi.In realtà non siamo mai sicuri nè di una parola, nè di un'ora, poichè ogni uomo vale proprio in quanto riconosce di aver sbagliato......A volte ci crediamo vincitori solo perchè facciamo la voce grossa. Questa prepotenza di parole e di gesti non è una prova della nostra forza, anzi rivela invece la nostra debolezza. Del resto imponiamo la nostra volontà con la violenza di chi non è ben persuaso di avere ragione, appunto per questo usiamo i mezzi illeciti per far tacere gli altri. E poi non vogliamo intendere nè obiezioni nè critiche. Persino i consigli ci offendono, poichè la nostra prepotenza ci ha radicato l'idea che non possiamo mai ingannarci. E in questo modo ipotechiamo un trionfo per ogni giornata. Ebbene, non crediamoci vincitori perchè siamo prepotenti, la vittoria finale anzi ci potrà sfuggire. E per quanto prepotenti possiamo essere, troveremo sempre un avversario che ci abbatterà. Forse sul terreno della dolcezza...Allora, vinti di sorpresa con le spalle a terra, grideremo alla congiura di tutte le cose contro di noi... ...Ma solo la disfatta ci farà consapevoli che la prepotenza è una seminatrice di rivolte.... Di che cosa essere orgogliosi??? Non della bellezza del corpo o del viso. Una malattia, un incidente o il tempo basteranno a dirci la nostra fragilità.Non della fortuna e della ricchezza. Un colpo di vento avverso potrà disperdere ogni cosa.Non dell' ingegno. Un soffio solo sarà sufficiente a spezzare il prezioso equilibrio del cervello e a trasformare le idee in follia. La superbia ci spia ad ogni passo. E invece di inorgoglirci di quello che conosciamo, dovremmo misurare l'infinito che ignoriamo.Noi siamo come un granello di sabbia,come la goccia del mare,come il vento che passa.Domani saremo polvere in mezzo all' indifferenza... e questo soltanto rimarrà del nostro orgoglio!!!...