Cuore ferito

Nei giardini dell' incoscienza


Spesso l'anima sonnecchia per anni e anni, talvolta cade in letargo, anche in mezzo ad un'esistenza piena di turbine: non sono i giorni vestiti a festa quelli in cui l'anima vive. Ma ad uno svolto improvviso, svegliata da un misterioso campanello d'allarme, si desta e comprende che quella è l'ora di andare al di là della cerchia delle cose e delle passioni immediate, alla ricerca della verità intima e profonda che ora le necessita ad ogni costo. Una malattia, un dolore determinano quasi sempre questi bruschi risvegli. Molte volte del resto la morte ci sfiora, ma non ce ne accorgiamo, se avessimo preso quel posto, se un semplice caso non ci avesse trattenuti, se fossimo partiti quel tale giorno, forse la morte ci avrebbe colpiti. Il caso ci ha salvati perché non era ancora l'ora per noi... e continuiamo a vivere senza pensarci.... Veramente siamo come bimbi che giocano nel giardino dell'incoscienza; dovremmo invece ringraziare il destino di aver fatto deviare la morte dalla nostra strada, ricordandoci che ha le ali ai piedi e le mani senza guanti.... e tenere sempre pronti i nostri quattro stracci!!!....