Finisce 1-1 all'Olimpico tra Juve e Roma con Totti che risponde su rigore a Iaquinta. Il tutto al termine di una partita bella e combattuta. Complessivamente meglio la Juve che soprattutto nel secondo tempo ha avuto almeno 2-3 occasioni propizie per poter far proprio il match, ma la Roma in difesa è stata protagonista di una gran prova soprattutto con i due centrali Mexes e Burdisso e il portiere Julio Sergio. Del Neri deve rinunciare allo squalificato Motta e in difesa sulla destra sposta il giovane Sorensen; a centrocampo rientra Melo; attacco composto da Quagliarella e Iaquinta. Ranieri sceglie capitan Totti per far coppia con Vucinic ed esclude Borriello; a centrocampo confermati Simplicio e il giovane Greco, preferito a Brighi; in difesa torna Cassetti. Partita combattuta fin dalle prime battute: all'11' Vucinic appoggia per Menez, gran conclusione a giro e ottimo intervento di Storari che si salva in angolo. Al 24' buona opportunità per la Juve: cross di Aquilani dalla destra, tocco di testa di Quagliarella e Iaquinta sul secondo palo davanti la porta manca la deviazione vincente. Al 31' Pepe punta Riise e crossa da destra e ottima respinta in uscita di Julio Sergio che anticipa tutti e allontana la minaccia. Al 35' Juve in vantaggio: ottimo lavoro di Aquilani che salta Greco con un tunnel e da destra mette in mezzo per Iaquinta; l'attaccante calcia al volo di destro e non lascia scampo a Julio Sergio. Al 45' un episodio che farà discutere: Vucinic serve in area Mexes che viene falciato da Chiellini; Rizzoli giudica l'intervento del difensore sul pallone. Al 46': punizione di Totti, sulla barriera Pepe respinge con il braccio e questa volta Rizzoli indica il dischetto; dopo 3' di proteste Totti supera Storari e firma il suo primo gol in campionato. Anche nella ripresa gara combattuta con le due squadre che vogliono i tre punti, ma poche le azioni limpide da rete. Al 21' assist di Pepe da destra sul secondo palo per Marchisio che anticipa Simplicio però manca il colpo vincente davanti la porta. Al 27' ancora Pepe taglia per Quagliarella a destra, ma sulla conclusione dell'attaccante è ancora una volta provvidenziale Mexes. Al 37' Felipe Melo serve l'accorrente Aquilani che scarica la botta che viene respinta da Burdisso.
Il risultato di Torino forse castra i sogni di entrambe nè ci indica chi avrà un futuro migliore, resta però l'impressione di una partita non banale, con scampoli di lontane rivalità, compreso il nervosismo, gli accenni di rissa. La Juve è uscita meglio alla distanza. Per un'ora invece ha consegnato il gioco alla Roma. Scientemente. Si capiva che non era, come nei primi 20' contro il Milan, una scelta forzata dalla pressione degli avversari: questa volta i bianconeri stavano in otto nei 40 metri davanti a Storari e puntavano alle praterie che la Roma, sbilanciandosi con troppo spazio tra i reparti, lasciava nella propria metà campo. Non era un atteggiamento da grande squadra ma bisogna fare con quello che si ha e Del Neri aveva una squadra inferiore a Ranieri per qualità tecniche e di palleggio. (La Stampa)