Mancano meno di 24 ore al ritorno di Champions contro il Bayern, e l’emozione per la sfida comincia a farsi sentire. Pensare che fino a qualche mese fa, nel periodo più buio della stagione rossonera, facevo addirittura fatica a pensare al Milan a lottare per la semifinale della Champions: troppe difficoltà, troppi infortuni, troppo terreno da recuperare in campionato per credere fino in fondo che questa squadra riuscisse ad arrivare a questo punto. E invece i ragazzi ci hanno creduto, hanno stretto i denti, tra alti e bassi hanno risistemato le cose in campionato e tra qualche ora potrebbero ritrovarsi a festeggiare il terzo ingresso consecutivo in semifinale del trofeo più ambito. Non sarà facile, perché il 2-2 dell’andata favorisce i tedeschi cui basterebbe un pareggio per 0-0 o per 1-1 per qualificarsi, e il vantaggio di poter gestire tra le mura amiche il risultato positivo dell’andata rafforza ancor di più le sue chance di passare il turno. Se poi si tiene conto che è da un bel po’ di tempo che il Milan nella fase a eliminazione diretta non vince in trasferta è evidente che domani sera servirà una prova straordinaria da parte di tutti per riuscire ad entrare nel novero delle 4 semifinaliste. Ma in casa rossonera ci credono, sono consapevoli che hanno i mezzi per giocarsela e per riuscire a scrivere un’altra memorabile pagina della storia di questo trofeo, una storia che tante volte ha visto primeggiare i colori rossoneri anche quando i pronostici della vigilia erano sfavorevoli. INZAGHI, QUANTE (TROPPE?) ASPETTATIVE: Con la sfida ormai alle porte l’unico dubbio sembra legato all’impiego di PIPPO INZAGHI, alle prese con il dolore ad una vecchia cicatrice al flessore della coscia destra . Dal giallo a Gilardino rimediato all’andata tutta l’attenzione si è ossessivamente spostata su Inzaghi, visto come il salvatore della patria, il jolly in grado di regalare al Milan la qualificazione. D’altronde è stato così negli anni passati, è stato così a inizio stagione con i suoi 3 gol segnati nei preliminari che hanno permesso al Milan di riappropriarsi della partecipazione alla Champions; ma adesso Pippo non è al 100% e addossargli tutte le responsabilità per l’esito del confronto di domani significa creare nei suoi confronti delle attese spropositate rispetto alle sue effettive possibilità. Che SuperPippo in passato abbia dimostrato di saper essere più forte di qualsiasi avversità fisica è sotto gli occhi di tutti, ma stavolta forse gli si sta chiedendo troppo, e non vorrei che se disgraziatamente domani sera qualche cosa non andasse per il verso giusto venisse messo in croce e additato come protagonista mancato dell’incontro. FORZA SUPERPIPPO, FORZA RAGAZZI, NON MOLLATE!!!!!!!
BAYERN MONACO - MILAN
Mancano meno di 24 ore al ritorno di Champions contro il Bayern, e l’emozione per la sfida comincia a farsi sentire. Pensare che fino a qualche mese fa, nel periodo più buio della stagione rossonera, facevo addirittura fatica a pensare al Milan a lottare per la semifinale della Champions: troppe difficoltà, troppi infortuni, troppo terreno da recuperare in campionato per credere fino in fondo che questa squadra riuscisse ad arrivare a questo punto. E invece i ragazzi ci hanno creduto, hanno stretto i denti, tra alti e bassi hanno risistemato le cose in campionato e tra qualche ora potrebbero ritrovarsi a festeggiare il terzo ingresso consecutivo in semifinale del trofeo più ambito. Non sarà facile, perché il 2-2 dell’andata favorisce i tedeschi cui basterebbe un pareggio per 0-0 o per 1-1 per qualificarsi, e il vantaggio di poter gestire tra le mura amiche il risultato positivo dell’andata rafforza ancor di più le sue chance di passare il turno. Se poi si tiene conto che è da un bel po’ di tempo che il Milan nella fase a eliminazione diretta non vince in trasferta è evidente che domani sera servirà una prova straordinaria da parte di tutti per riuscire ad entrare nel novero delle 4 semifinaliste. Ma in casa rossonera ci credono, sono consapevoli che hanno i mezzi per giocarsela e per riuscire a scrivere un’altra memorabile pagina della storia di questo trofeo, una storia che tante volte ha visto primeggiare i colori rossoneri anche quando i pronostici della vigilia erano sfavorevoli. INZAGHI, QUANTE (TROPPE?) ASPETTATIVE: Con la sfida ormai alle porte l’unico dubbio sembra legato all’impiego di PIPPO INZAGHI, alle prese con il dolore ad una vecchia cicatrice al flessore della coscia destra . Dal giallo a Gilardino rimediato all’andata tutta l’attenzione si è ossessivamente spostata su Inzaghi, visto come il salvatore della patria, il jolly in grado di regalare al Milan la qualificazione. D’altronde è stato così negli anni passati, è stato così a inizio stagione con i suoi 3 gol segnati nei preliminari che hanno permesso al Milan di riappropriarsi della partecipazione alla Champions; ma adesso Pippo non è al 100% e addossargli tutte le responsabilità per l’esito del confronto di domani significa creare nei suoi confronti delle attese spropositate rispetto alle sue effettive possibilità. Che SuperPippo in passato abbia dimostrato di saper essere più forte di qualsiasi avversità fisica è sotto gli occhi di tutti, ma stavolta forse gli si sta chiedendo troppo, e non vorrei che se disgraziatamente domani sera qualche cosa non andasse per il verso giusto venisse messo in croce e additato come protagonista mancato dell’incontro. FORZA SUPERPIPPO, FORZA RAGAZZI, NON MOLLATE!!!!!!!