CUORE ROSSONERO

RIFLESSIONI CHAMPIONS/1 : SHEVA


Ieri sera finalmente ho avuto la possibilità di rivedere “in diretta”  Sheva all’opera. A dir la verità a causa di un piccolo inconveniente il primo tempo non l’ho potuto seguire, ma a quanto ho potuto capire riguardo alla prestazione dell’ex rossonero non mi sono persa un granchè… il problema è che neanche nella ripresa, nella mezz’ora circa che è rimasto in campo stentavo a credere che il “nostro” Sheva fosse tutto lì… Il Chelsea ha subito l’arrembaggio del Liverpool, quindi i Bleus hanno pensato più a difendersi che ad attaccare, ma Sheva al Milan non si risparmiava neanche in fase difensiva, era fenomenale e micidiale per innescare il contropiede: forse ricordo male?  Solo ad un certo punto l’ho visto partire in progressione palla al piede, ma il suo tentativo è stato fermato prima che potesse costituire un pericolo per la porta avversaria.  Quando è uscito ho cambiato canale: già ero ancora abbattuta per la sconfitta del Milan, vedere uscire quello che fino a pochi mesi fa era l’uomo simbolo, il campione carismatico del Milan con una faccia spenta da cane bastonato mi ha messo ancor più tristezza… e giuro che più passa il tempo e più non capisco che cosa gli sia passato per la testa… la scusa della famiglia non regge, prendere una valanga di soldi in più per diventare l’ombra di quel che era mi sembra assurdo: qui lui era il Milan, là è uno dei tanti, se non qualcosina meno…  E se penso alle difficoltà  in contemporanea che sia il Milan sia Sheva hanno incontrato in questa stagione non posso continuare a chiedermi : “ma chi glielo ha fatto fare!!!! Guarda che casino che ha combinato...”.  P.S.(1): Per quanto Sheva sia ancora un mito e per quanto possa sperare che prima o poi ritorni ai livelli che gli competono, nella eventualità che il Milan riesca nell’impresa di raggiungere la finale e di incontrare il Chelsea guai a lui se prova a farci gol… ho sopportato e non ho voluto dare peso alle lacrime di coccodrillo il giorno del suo addio e alle scuse assurde sull’inglese del figlioletto, però se ci castiga e prova a esultare credo che arriverei ad odiarlo…  P.S.(2): nel dopo gara di Chelsea- Liverpool a Sheva è stato chiesto del suo possibile ritorno in Italia… la risposta è stata troppo enigmatica perché ha detto “non posso rispondere su queste cose”: che significa?