CUORE ROSSONERO

CELTIC GLASGOW - MILAN


Si riparte dal Celtic… contro quella stessa squadra dalla quale il Milan riprese a marzo la sua rincorsa trionfale verso il titolo di Campione d’Europa, domani gli uomini di mister Ancelotti cercano la svolta ad un inizio di stagione avaro di soddisfazioni.  Speriamo che Gattuso e compagni abbiano lasciato a Milano le tensioni e le difficoltà del campionato perché in Champions non si può correre il rischio di compiere passi falsi. Il Celtic di qualche mese fa mise in seria difficoltà i rossoneri, incapaci di violare il Celtic Park nella gara di andata, e costretti al ritorno a giocare i supplementari. Servì un gol-capolavoro di Kakà per avere la meglio, e domani, visti i tempi che corrono là davanti, ci sarà bisogno del Ricky trascinatore e leader delle grandi serate di Champions per avere la meglio… certo da solo non può far miracoli: ha ragione Ancelotti a dire che occorre ritrovare lo “spirito di Atene”, quella forza del gruppo che è stata la marcia in più per compiere l’impresa della conquista della settima Champions rossonera. In questi giorni si è parlato tanto del battibecco tra Ancelotti e Kakà negli spogliatoi al termine di Milan-Catania… non è successo niente di irreparabile, Ancelotti aveva chiesto a Kakà (prima direttamente nell’intervallo, poi “tramite” Seedorf nel corso della gara) di spostarsi più a destra per allargare il gioco, ma il brasiliano ha continuato a giocare centrale perché è la posizione in cui poteva essere più incisivo. Se da un lato quasi quasi fa piacere vedere il fuoriclasse voler prendere per le redini il Milan anche quando le cose non vanno proprio a meraviglia, quasi a dimostrazione che nonostante le voci e i corteggiamenti esterni lui a questa squadra ci tiene sul serio, è anche vero che non bisogna mai dimenticarsi che il calcio è un gioco di squadra. Un singolo per quanto strepitoso come Kakà può essere decisivo in qualche occasione, ma i successi si costruiscono remando insieme verso la stessa direzione secondo una rotta ben precisa… Però in quello che è successo tra il mister e il brasiliano non ci vedo niente di male (e che sia stato tutto chiarito lo dimostra anche la foto sopra, con i 2 durante l'allenamento al Celtic Park): spero che la carica e la voglia di far bene di Ricky siano uno stimolo per tutti gli altri a lottare con la stessa determinazione, a dare il massimo da domani in poi per tornare a lottare sia in Champions che in campionato a  livelli degni di questa squadra.       FORZA KAKA’, FORZA RAGAZZI, FORZA MITICO MILAN !!!!!!