ZORRO E' VIVO

I SENZA DIO INDAGINE SUL VATICANO


I senza Dio  idagine   sul   Vaticano
http://anglotedesco.myblog.it/archive/2011/11/26/i-senza-dio.html Stefano Livadiotti è un giornalista con le palle, ho letto il suo libro sulla magistratura italiana, non ho letto quello sui sindacati ma presto lo comprerò .Questo è interessante, non come VATICANO SPA di Gianluigi Nuzzi, ma contiene informazioni precise su questo mondo ipocrita che è la chiesa. Stanno con i poveretti, con gli immigrati, ma poi fanno esattamente il contrario.Città del Vaticano è il posto piu ricco del mondo,possono tranquillamente aiutare i 2,2 milioni di disoccupati italiani, ma non lo fanno e l'otto per mille è una buffonata. Anche Ida Magli ha scritto un capitolo molto piccante sulla chiesa, nel suo libro LA DITTATURA EUROPEA, presto ne pubblicherò dei pezzi. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano Pierferdinando Casini o Rosy Bindi se queste cose che riporto oggi prese dal libro di Livadiotti.  da I SENZA DIO -Stefano Livadiotti (Grandi Passaggi Bompiani)-I vescovi fanno la cresta sullo stipendio dei preti, che è pagato da tutti gli italiani.Così nel 2011 si sono messi in tasca 757.677.543 euro.-In Italia la percentuale di pedofili nel clero è 51 volte superiore a quella che si registra tra i maschi adulti.-Gli spot dell'otto per mille raccontano frottole:solo il 7,59% dei contributi pubblici al Vaticano finisce in carità ai paesi poveri.-Scandali, politica, beghe di potere: ecco perchè oggi solo una minoranza degli italiani si fida ancora della chiesa.Il Papa elogia le organizzazioni dei lavoratori e il loro ruolo.Però dimentica di dire che ai preti è solennemente vietata l'iscrizione.E che l'unico sindacato presente in Vaticano, e riservato al personale laico,viene regolarmente trattato a pesci in faccia.Come dimostra il regolamento della curia.I soldi non sono niente dice il Vaticano,che poi compra lingotti d'oro per milioni.E nasconde accuratamente il proprio business,avvolti da un mistero che ha finito per alimentare leggende.E che non viene svelato dalla lettura dei rendiconti,comprati ad arte in modo da celare l'enorme ricchezza della chiesa.Per non rischiare di compromettere la raccolta di fondi tra i fedeli.I vescovi bacchettano i bottegai che non pagano le imposte.Ma poi non guardano a casa loro.Dove l'elusione dell'Ici sugli immobili usati per le attività commerciali è stimata in almeno 700 milioni.Grazie ad una legge davvero balorda.Voluta dal centrosinistra. di Michele Cassano'I senza Dio'di Stefano Livadiottihttp://lapanchinadimariella.forumfree.it/?t=58985436 Pedofilia, rapporti con la mafia, preti-massoni. E poi ancora privilegi, business misteriosi, guerre intestine e intrecci poco puliti con la politica. Dopo aver scandagliato il mondo dei sindacati e quello dei magistrati in due libri inchiesta che hanno fatto discutere, Stefano Livadiotti accende i fari sui palazzi del Vaticano. Il giornalista de L'Espresso, con una scrittura immediata e accattivante, racconta un mondo dove corruzione e reati sono all'ordine del giorno, porta il lettore nelle stanze del potere all'ombra di San Pietro, svela retroscena che aprono lo sguardo su una realta' che condiziona non poco la vita politica, economica e sociale dell'Italia. L'inchiesta non poteva che partire dallo scandalo della pedofilia. E' l'ora delle scuse, scrive l'autore, ricordando che gia' nel 1985 l'allarme nelle parrocchie americane era risuonato, ma il Vaticano lo aveva deliberatamente ignorato, sacrificando migliaia di piccole vittime. 'Lasciate che i bambini vengano a noi' e' il titolo sarcastico del capitolo dedicato a quei crimini, dove emerge che la percentuale di predatori sessuali tra i religiosi in Italia potrebbe risultare 51 volte superiore a quella del resto della popolazione maschile. E non si nasconde che se non fosse diventato Papa, Ratzinger non avrebbe avuto l'immunita' per sfuggire al tribunale del Texas che lo voleva processare per la copertura assicurata ai preti stupratori. Il libro esce proprio nei giorni della nascita del governo Monti, considerato da alcuni osservatori la longa manus dei poteri forti e del Vaticano. Livadiotti spiega che i rapporti tra i vertici ecclesiastici e la politica sono stati costanti, ma il suo accento va sulle 'relazioni pericolose' con servizi segreti, massoneria, criminalita' organizzata. E che dire dei 'lingotti del Papa'? Il tessuto economico su cui si regge il Vaticano e' uno degli aspetti che il giornalista critica piu' aspramente. Dallo Ior, oggetto misterioso e maledetto che per gli italiani significa fondi neri e riciclaggio, al patrimonio immobiliare con appartamenti-fantasma che finiscono sempre ai vip e una legge che esonera dal pagamento dell'Ici. Insomma, Vaticano S.p.A., scrive Livadiotti, utilizzando il titolo del libro di successo di Gianluigi Nuzzi e citando 'L'oro del Vaticano' di Claudio Rendina, vive sul business di matrimoni, divorzi, funerali, alberghi, libri, spot pubblicitari, monete, francobolli, immagini sacre, e perfino sui santi. Tanti aneddoti e episodi inediti raccolti dietro le quinte.Cosi', parlando dei rapporti difficili tra Papa Ratzinger e il segretario di Stato Tarcisio Bertone, Livadiotti racconta che il Pontefice si e' stancato dei sistemi del cardinale, fino alla rottura determinata dal caso Boffo, ma ritiene inopportuno cacciarlo per il momento. Nello stesso tempo, tra Bertone e il presidente della Cei Angelo Bagnasco, detto 'madamina', e' in atto una battaglia finita persino sulle pagine dell'Osservatore Romano. Una 'guerra poco santa' che fa sentire i suoi effetti in tutti i settori in cui il Vaticano ha influenza, la politica in primo luogo, a partire dalle nomine nelle aziende pubbliche, Rai compresa. Una guerra combattuta da Bertone attraverso i suoi tre moschettieri: Marco Simeon, Giuseppe Profiti e Giovanni Maria Vian. Gli effetti del declino sono evidenti: la percentuale di italiani che si fidano della Chiesa e' scesa di tredici punti in un anno, un milione di persone in meno agli incontri con il Papa, ostie che si accumulano negli scaffali, giovani che si allontanano dai seminari. E' - spiega il giornalista - il risultato di un sistema perverso che Ratzinger e' consapevole di aver contribuito a creare. Il Papa ne e' nauseato, ma e' troppo isolato e stanco per tentare di cambiare rotta.fonte ansa.it