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Creato da: afrikia2008 il 19/11/2008
ci rendiamo conto che voce da regime ha Berlusconi?

 

 

ESEMPIO DI GLOBALIZZAZIONE!

Post n°24 pubblicato il 20 Maggio 2009 da afrikia2008

Roma, il ministro dell'Istruzione boccia la proposta di ribattezzare l'elementare
Commenti divisi: "Altra cosa l'integrazione". "E' il pedagogo giapponese della creatività"Sostituite Pisacane con Makiguchi?
La Gelmini frena: "Uno sbaglio"

Sostituite Pisacane con Makiguchi? La Gelmini frena:

La scuola elementare Pisacane a Roma

ROMA - Il ministro dell'Istruzione si schiera per Pisacane. Ribattezzare la scuola elementare di Roma con il nome del pedagogo giapponese Makiguchi non piace a Maria Stella Gelmini: "L'integrazione non si fa così". Nell'elementare dove il 90% degli alunni è straniero, la proposta della direttrice vuole ricordare "le teorie educative di un pedagogo giapponese che insegnava la pace e il rispetto reciproco".

Gelmini: "Altra cosa l'integrazione".
I detrattori sostengono che la direttrice abbia scelto di sacrificare la storia italiana solo per strizzare l'occhio ad una fragile idea di multiculturalismo. Tra loro anche il ministro dell'Istruzione: "Cambiare sarebbe uno sbaglio", dice Maria Stella Gelmini. "L'integrazione non si fa dimenticando una figura importante per la storia italiana". Se integrazione si deve fare, si faccia insegnando ai giovani stranieri la storia del paese che è diventata la nuova patria loro e dei loro genitori. "Il ministero - ha detto la Gelmini - sta cercando di capire se sia possibile un intervento diretto del governo. Stiamo valutando". Poi però ha aggiunto. "Ho espresso la mia contrarietà, ma è chiaro che c'è l'autonomia scolastica". La parola definitiva resta al direttore dell'Ufficio scolastico regionale, l'ex Provveditore.

Sit-in e striscioni. La polemica però non accenna a placarsi: stamane sit-in della destra che vorrebbe conservare l'antico nome decidato all'eroe risorgimentale, e striscioni del Pd che difendono la proposta di sostituire la targa all'ingresso della scuola. "Lo vorrei fare - spiega Nunzia Marciano, direttrice dell'elementare a Tor Pignattara - per distinguermi dalla materna ospite nello stesso edificio e per cancellare, una volta per tutte, la nomea di una scuola dove non si impara niente. E poi - conclude tentando di cancellare anche gli ultimi dubbi - Makiguchi è un nome facilissimo per i bambini: conoscono tanti nomi giapponesi imparati dai cartoni, che non avrebbero alcuna difficoltà a pronunciare Makiguchi".
(20 maggio 2009)

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HO VISTO IL CADEVERE DEL NEMICO PASSARE..NON HO PIANTO

Post n°22 pubblicato il 21 Gennaio 2009 da afrikia2008

QUESTO POST è MOLTO PERSONALE, NON TRATTA TEMATICHE GENERALI, PER CUI, SE VI SENTIRETE DI COMMENTARE FATELO LIBERAMENTE, NON HO PROBLEMI, ANZI MI PIACEREBBE PROPRIO SENTIRE LE VOSTRE OPINIONI.


HO VISTO IL CADAVERE DEL NEMICO PASSARE, MA NON HO PIANTO, CONTRARIAMENTE A CIO' CHE HO SCRITTO, PERCHè FINALMENTE MI è STATO RICONOSCIUTO L'UMILIAZIONE DI AVER SUBITO UN TORTO, PUR AVENDO RAGIONE.


QUALCHE TEMPO FA UNA PERSONA A CUI VOGLIO MOLTO BENE MI TACCIO' PER LITIGIOSA E TEMETTE CHE QUESTO MIO ATTEGGIAMENTO AVESSE POTUTO INFICIARE I SUOI SFORZI. COME FACCIO SEMPRE QUANDO SI TRATTA DI SITUAZIONI SIMILI, MI MISI DA PARTE, SOFFRENDO IN SILENZIO PER L'INGIUSTIZIA SUBITA, PERCHè QUEL TERMINE CON CUI ERO STATA DEFINITA, ERA USCITA ANCHE DALLA BOCCA DI UNO STRONZO (UOMO ) E DI UNA STRONZA (DONNA) E QUINDI MI DISSI CHE MAI PIU, MI SAREI MESSA NELLA CONDIZIONE DI AVERE RAPPORTI CON LORO. DOPO LA TRISTEZZA DEI GIORNI SEGUENTI ALLA DELUSIONE DEL MIO AMICO, AL QUALE VOGLIO BENE E VORRO SEMPRE BENE, PENSAI CHE IO NON SONO NESSUNO PER GIUDICARE TANTOMENO GIUSTIZIARE (SE VOSSI CATTOLICA ORA DIREI CHE CI PENSEREBBE IL BUON DIO), MA MI RIFECI AD UN PROVERBIO CINESE (CULTURA CON LA QUALE CONDIVIDO CERTI  e dico CERTI PRINCIPI POLITICI) CHE APPUNTO PARLA DEL CADAVERE DEL NEMICO...CI AVREI PIANTO SOPRA, SOLO PERCHè LA VENDETTA A MIO DIRE, NON HA UN BUON SAPORE E FORSE FA PIU MALE DI UN TORTO.


IL TORTO SUBITO MI è STATO RICONOSCIUTO DA ALCUNE PERSONE CHE HANNO AVUTO IL PIACERE DI CONOSCERMI MA SOPRATUTTO HANNO AVUTO IL DISPIACERE DI CONOSCERE GLI STRONZI DI CUI HO PARLATO...E A ME QUESTO BASTA! COME SEMPRE DICEVA MIO PADRE : ALLA FINE CI SI RIVELA E SE SEI TONDO PER QUANTO POI FA VEDè CHE SEI QUADRATO, MA SE SEI STRONZO ROTOLI!


TUTTO QUà....................

 
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Post N° 19

Post n°19 pubblicato il 13 Gennaio 2009 da afrikia2008

“Paris vaut bien une messe”(Parigi vale bene una messa) : questa frase è stata pronunciata da
Enrico III di Navarra e in seguito Enrico IV di Francia (1553 – 1610) detto il Grande (ma ebbe anche il soprannome di Le Vert Galant: verde per il colore con il quale più amava vestirsi, galante in riferimento alla sua grande passione per le donne).
Era figlio di Antonio di Borbone, duca di Vendôme e di Giovanna III regina di Navarra.
Alla morte del predecessore Enrico III, ultimo membro del ramo dei Valois-Angoulême rimasto privo di eredi, per individuare il legittimo pretendente alla corona di Francia secondo la legge salica si dovette risalire al Luigi IX, il Santo. Attraverso il figlio cadetto di quest'ultimo, Roberto di Clermont si discese fino ad Enrico III di Navarra che, divenendo re di Francia, assunse il nome Enrico IV. Egli fu il primo re francese della dinastia dei Borboni che si protrasse fino a Luigi XVI giustiziato sulla ghigliottina.
Enrico, che era ugonotto, si convertì al cattolicesimo , su suggerimento del Granduca di Toscana Ferdinando I de Medici, per poter salire sul trono di Francia. La sua salita al trono pose fine alle Guerre di religione tra cattolici ed ugonotti(sfociate nel massacro della”NOTTE DI SAN BARTOLOMEO” , nell'aprile 1598 emise il cosiddetto Editto di Nantes, primo esempio su vasta scala di norma di tolleranza religiosa con il quale, a certe condizioni e con certi limiti anche territoriali, veniva concessa la libertà di culto in tutto il territorio francese.
A questo sovrano è stata attribuita la frase, che sarebbe stata pronunciata al momento in cui, offertogli il trono come successore legittimo, gli fu fatto notare che l'essere cattolico era una condizione sine qua non per diventare re di Francia: la frase è rimasta come modo di dire popolare per indicare un sacrificio “morale” che si deve compiere per arrivare ad uno scopo prefissato; Dire “PARIGI VAL BENE UNA MESSA” significa che il sacrificio da fare per ottenere quello che desideriamo è un sacrifico possibile anche se moralmente disdicevole (ovvero abiurare una religione per impadronirsi del trono) ma vale la pena di farlo vista l’importanza personale dello scopo prefisso; diciamo che ogni remora morale cade a fronte di una convenienza personale di una certa consistenza .

 
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COME DISSE QUALCUNO "io non so se dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore" GRAZIE GIORGIO

Post n°18 pubblicato il 13 Gennaio 2009 da afrikia2008

 


 

Io se fossi Dio
(e io potrei anche esserlo, sennò non vedo chi!)
Io se fossi Dio,
non mi farei fregare dai modi furbetti della gente:
non sarei mica un dilettante!
Sarei sempre presente.
Sarei davvero in ogni luogo a spiare
o, meglio ancora, a criticare, appunto...
cosa fa la gente.
 
Per esempio il piccolo borghese, com'è noioso!
Non commette mai peccati grossi!
Non è mai intensamente peccaminoso!
Del resto, poverino, è troppo misero e meschino
e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sweda
lui pensa che l'errore piccolino non lo conti o non lo veda.
 
Per questo io se fossi Dio,
preferirei il secolo passato,
se fossi Dio rimpiangerei il furore antico,
dove si odiava, e poi si amava,
e si ammazzava il nemico!
 
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato nei vostri sfaceli.
 
Io se fossi Dio,
non sarei così coglione
a credere solo ai palpiti del cuore
o solo agli alambicchi della ragione.
Io se fossi Dio,
sarei sicuramente molto intero e molto distaccato
come dovreste essere voi!
 
Io se fossi Dio,
non sarei mica stato a risparmiare:
avrei fatto un uomo migliore.
Sì vabbe', lo ammetto
non mi è venuto tanto bene,
ed è per questo, per predicare il giusto,
che io ogni tanto mando giù qualcuno,
ma poi alla gente piace interpretare
e fa ancora più casino!
 
Io se fossi Dio,
non avrei fatto gli errori di mio figlio
e sull'amore e sulla carità
mi sarei spiegato un po' meglio!
Infatti non è mica normale che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India,
c'ha tanto amore di riserva che neanche se lo sogna!
Che viene da dire:
Ma dopo come fa a essere così carogna?
 
Io se fossi Dio
non sarei ridotto come voi
e se lo fossi io certo morirei
per qualcosa di importante!
Purtroppo l'occasione di morire simpaticamente
non capita sempre
e anche l'avventuriero più spinto
muore dove gli può capitare
e neanche tanto convinto.
 
Io se fossi Dio
farei quello che voglio,
non sarei certo permissivo,
bastonerei mio figlio,
sarei severo e giusto,
stramaledirei gli inglesi come mi fu chiesto,
e se potessi
anche gli africanisti e l'Asia e poi gli Americani e i Russi;
bastonerei la militanza come la misticanza
e prenderei a schiaffi
i volteriani, i ladri, gli stupidi e i bigotti:
perché Dio è violento!
E gli schiaffi di Dio
appiccicano al muro
tutti!
 
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato nei vostri sfaceli...
 
Finora abbiamo scherzato,
ma va a finire che uno prima o poi ci piglia gusto
e con la scusa di Dio
tira fuori tutto quello che gli sembra giusto.
 
E a te ragazza che mi dici che non è vero
che il piccolo borghese è solo un po' coglione,
che quell'uomo è proprio un delinquente, un mascalzone,
un porco in tutti i sensi, una canaglia
e che ha tentato pure di violentare sua figlia...
Io come Dio inventato, come Dio fittizio,
prendo coraggio e sparo il mio giudizio
e dico: Speriamo che a tuo padre
gli sparino nel culo cara figlia!
così per i giornali diventa un bravo padre di famiglia.
 
Io se fossi Dio,
maledirei davvero i giornalisti e specialmente... tutti.
Che certamente non son brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
Compagni giornalisti, avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete:
avete ancora la libertà di pensare,
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere,
e di fotografare.

Immagini geniali e interessanti,
di presidenti solidali e di mamme piangenti.
E in questa Italia piena di sgomento
come siete coraggiosi, voi che vi buttate
senza tremare un momento!
Cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
e si direbbe proprio compiaciuti!
Voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano!

vabbe', lo ammetto:
la scomparsa dei fogli e della stampa
sarebbe forse una follia...
ma io se fossi Dio
di fronte a tanta deficienza
non avrei certo la superstizione della democrazia!
 
Ma io non sono ancora del regno dei cieli,
sono troppo invischiato nei vostri sfaceli...
    
Io se fossi Dio
naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente:
nel regno dei cieli non vorrei ministri
e gente di partito tra le palle,
perché la politica è schifosa e fa male alla pelle!
E tutti quelli che fanno questo gioco,
che poi è un gioco di forze, ributtante e contagioso
come la lebbra e il tifo...
E tutti quelli che fanno questo gioco
c'hanno certe facce che a vederle fanno schifo,
che siano untuosi democristiani
o grigi compagni del piccì.
Sono nati proprio brutti o, per lo meno, tutti
finiscono così.
 
Io se fossi Dio,
dall'alto del mio trono
vedrei che la politica è un mestiere come un altro
e vorrei dire, mi pare a Platone,
che il politico è sempre meno filosofo
e sempre più coglione;  
è un uomo tutto tondo
che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo,
che scivola sulle parole
anche quando non sembra... o non lo vuole.
 
Compagno radicale,
la parola "compagno" non so chi te l'ha data
,
ma in fondo ti sta bene,
tanto ormai è squalificata.
Compagno radicale,
cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino
ti muovi proprio bene in questo gran casino
e mentre da una parte si spara un po' a casaccio
e dall'altra si riempiono le galere
di gente che non c'entra un cazzo...

Compagno radicale,
tu occupati pure di diritti civili e di idiozia
che fa democrazia
e preparaci pure un altro referendum
questa volta per sapere
dov'è che i cani devono pisciare!
 
Compagni socialisti,
ma sì anche voi insinuanti, astuti e tondi!
Compagni socialisti,
con le vostre spensierate alleanze
di destra, di sinistra, di centro,
coi vostri uomini aggiornati,
nuovi di fuori e vecchi di dentro!...
Compagni socialisti fatevi avanti
che questo è l'anno del garofano rosso e dei soli nascenti!
Fatevi avanti col mito del progresso
e con la vostra schifosa ambiguità!
Ringraziate la dilagante imbecillità!
 
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato nei vostri sfaceli...
 
Io se fossi Dio,
non avrei proprio più pazienza,
inventerei di nuovo una morale
e farei suonare le trombe per il Giudizio universale!
Voi mi direte perché è così parziale
il mio personalissimo Giudizio universale:
perché non suonano le mie trombe
per gli attentati, i rapimenti, i giovani drogati
e per le bombe.
Perché non è comparsa ancora l'altra faccia della medaglia.
 
Io come Dio, non è che non ne ho voglia.
Io come Dio, non dico certo che siano ingiudicabili
o addirittura, come dice chi ha paura, gli innominabili!
Ma come uomo, come sono e fui,
ho parlato di noi, comuni mortali:
quegli altri non li capisco, mi spavento,
non mi sembrano uguali.
Di loro posso dire solamente
che dalle masse sono riusciti ad ottenere
lo stupido pietismo per il carabiniere
.
Di loro posso dire solamente
che mi hanno tolto il gusto
di essere incazzato personalmente
.
Io come uomo posso dire solo ciò che sento,
cioè solo l'immagine del grande smarrimento.
 
Però se fossi Dio
sarei anche invulnerabile e perfetto,
allora non avrei paura affatto,
così potrei gridare, e griderei senza ritegno che è una porcheria,
che i brigatisti militanti siano arrivati dritti alla pazzia!
 
Ecco la differenza che c'è tra noi e "gli innominabili":
di noi posso parlare perché so chi siamo
e forse facciamo più schifo che spavento.
Ma di fronte al terrorismo o a chi si uccide c'è solo lo sgomento.
 
Ma io se fossi Dio,
non mi farei fregare da questo sgomento
e nei confronti dei politici
sarei severo come all'inizio,
perché a Dio i martiri
non gli hanno fatto mai cambiar giudizio
.
E se al mio Dio che ancora si accalora,
gli fa rabbia chi spara,
gli fa anche rabbia il fatto
che un politicante qualunque
se gli ha sparato un brigatista,
diventa l'unico statista
!
 
Io se fossi Dio,
quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio,
c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire
che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana
è il responsabile maggiore di trent'anni di cancrena italiana
.

Io se fossi Dio,
un Dio incosciente enormemente saggio,
avrei anche il coraggio di andare dritto in galera,
ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora
quella faccia che era
!
 
Ma in fondo tutto questo è stupido perché, logicamente...
io se fossi Dio,
la terra la vedrei piuttosto da lontano
e forse non ce la farei ad accalorarmi in questo scontro quotidiano.
Io se fossi Dio,
non mi interesserei di odio o di vendetta e neanche di perdono
perché la lontananza è l'unica vendetta
è l'unico perdono!
 
E allora va a finire che se fossi Dio,
io mi ritirerei in campagna
come ho fatto io...

 

   

 
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a peppino...........

Post n°16 pubblicato il 21 Dicembre 2008 da afrikia2008

 
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