DarkSoul

La mia vita dopo la tossicodipendenza

 

ORA SONO LIBERO

Il mio passato ed il mio errore sono sepolti senza nome e senza ricordo.

 

PENTIMENTO

         

Io rimpiango

 

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Natale si avvicina

Post n°279 pubblicato il 17 Dicembre 2019 da mygangsta

Natale si avvicina.

Aldilà del credo di ognuno (io sono buddista ad esempio), questo periodo dell'anno sembra significare qualcosa per tutti, insomma è difficile che le famiglie non si riuniscano il 25 dicembre.

Bene, io ho trascorso tanti di quei 25 dicembre a camminare per i sentieri solitari di montagna che ne ho perso il conto.

La questione era semplice: o lo trascorrevo da solo io o lo trascorreva da solo mio padre.

Infatti, lui fu da subito molto chiaro non appena lasciai la comunità: dove c'ero io non ci sarebbe stato lui (e viceversa).

Mia mamma e le mie sorelle (e relative famiglie/compagni) arrivarono anche a propormi di venire da me (quando abitavo ancora anche io nella città natia) ma ho sempre rifiutato, ho sempre detto loro di stare con mio padre, che non doveva passare il 25 dicembre in solitudine.

Me ne sono sempre andato io in montagna, qui dove abito ora, e ho trascorso i giorni delle festività osservando il corso dei torrenti, ascoltando il silenzio delle vette, imparando a non sentirmi solo ma trovando in ogni albero, paesaggio, animale e nel vento un amico.

D'altronde, prima che io facessi ciò che ho fatto, il 25 dicembre la mia era una famiglia felice, mio padre allentava la severità e le regole e ci divertivamo tutti insieme.

Poi io, per ribellione alla sua autorità, ho intrapreso il tunnel delle sostanze e questo errore non ha fatto il bene di nessuno ma ha soltanto rovinato tutto e tutti.

Non ho mai voluto che lui rimanesse solo il giorno di Natale, era giusto fossi io lontano dalla famiglia che avevo duramente colpito.

Dall'anno scorso, trascorro il 25 con mia moglie e la sua famiglia e vediamo la mia famiglia la sera del 24 quando, tornati in città, passiamo da loro mentre mio padre è al circolo.

Continuo a regalargli ciò che vuole: non vedermi, non incontrarmi, non parlarmi.

Buone feste.

 
 
 

Compleanno

Post n°278 pubblicato il 02 Novembre 2019 da mygangsta

Fa sorridere.

Oggi nel giorno del mio compleanno mi è tornato in mente anche questo blog non perchè lo avessi dimenticato ma perchè ho dovuto lottare molto in questi mesi.

Lottare ancora una volta per uscire dal tunnel degli attacchi di panico.

E' stato un anno dove ho dovuto di nuovo riprendere in mano la mia vita, troppo stress, troppi sensi di colpa, insomma tutto mi ha di nuovo travolto con una tale forza che non ho potuto uscire di casa per molto.

Ho da qualche mese ripreso in mano la situazione, sono tornato a fare volontariato, a uscire, al mio amato lavoro, a camminare in montagna.

Mi dispiace che tutta la filosofia che avevo acquisito non sia stata sufficiente a tenermi al riparo da questo contraccolpo.

Gli anni trascorrono. Anche quest'anno mio padre non mi ha chiamato per farmi gli auguri.

Non lo farà mai.

 
 
 

Pensare

Post n°277 pubblicato il 16 Dicembre 2018 da mygangsta

 

Forse non dovrei pensare troppo.

Anzi, non dovrei pensare proprio, come mi dice il mio maestro, "Tu pensi troppo e ti rovini le giornate inutilmente tra ansie e preoccupazioni".

Eppure, io penso. Penso e torno indietro a momenti bui del mio passato e mi tormento il presente e anche il futuro che neppure c'è ancora.

Non mi vergogno a dire che, in questo periodo iniziato con l'estate, certi pensieri sono di nuovo più forti di me.

In linea teorica io non avrei avuto, in questi 38 anni, problemi gravi, né personali, di salute, né familiari. Avrei potuto fare una vita finora tutto sommato tranquilla e normale.

Eppure no, sono stato io stesso a distruggere i miei anni più belli. Io ho distrutto con le mie stesse mani gli anni della mia giovinezza portandomi sofferenza, panico, paura, dolore, angoscia e lo spettro di malattie, nevrosi e guai irrisolvibili.

E non riesco a smettere di dirmi tutto questo. Anche perchè, ok che sono uscito dal tunnel della dipendenza, ma il benessere totale non l'ho mai riconquistato del tutto.

Faccio il mio lavoro, ammiro la mia montagna, coltivo gli hobby, il mio matrimonio ma c'è sempre un malessere di fondo perchè non ho mai recuperato la serenità nè la salute integralmente.

Questi sono i fatti, non posso cambiarli ma solamente governarli come meglio riesco. Ci sta, perchè con le dipendenze che ho avuto è ancora il minimo che mi sia capitato e lo accetto.

Ma se penso che sono stato io a farmi questo... Posso soltanto alzare il volume del metal e cercare di non pensare.

Cosa farei se tornassi indietro? Non toccherei un solo grammo di nessuna sostanza e non riesco a capire perchè invece l'ho fatto a soli 17 anni. Perchè sono stato così stupido e senza coscienza. A quell'età pensi che nulla ti possa toccare, che è bello farla pagare agli adulti in qualche modo, che sei infallibile e puoi permetterti di calpestare te stesso e gli altri senza conseguenze.

Ma a 38 come cambiano le cose. Rimangono soltanto rimorsi, rimpianti, conseguenze e dolore.

 

 
 
 

Il mio compleanno

Post n°276 pubblicato il 02 Novembre 2018 da mygangsta

 

Come ogni anno, mi ritrovo a scrivere qualche riflessione il giorno del mio compleanno.

 

Cosa è cambiato dallo scorso 2 novembre?

Questo è stato un anno particolare per me, l'anno che ha visto, inaspettatamente (era impensabile anche solo pensarci il mio scorso compleanno) il mio matrimonio a marzo, la cosa più bella che mi sia capitata quest'anno.

Il perdono di mio suocero e il matrimonio con l'unica ragazza che io abbia mai amato davvero, proprio io che per troppi anni non ho saputo niente dell'amore ma solamente dello "sfogo selvaggio" in mezzo a sostanze e a luoghi di depravazione.

Poi l'estate e il suo caldo torrido e feroce, mi ha sorpreso e mi ha fatto ripiombare negli incubi notturni e negli attacchi di panico; mesi con un'instabilità così forte, capogiri e vertigini da non riuscire ad alzarmi dal letto.

Ho così ripreso un percorso con il mio maestro che, dopo 5 mesi, mi ha già dato risultati incoraggianti, gli incubi notturni si sono ridotti notevolmente, i pensieri di distruzione sono tornati in un angolo e mi guardano ma non interferiscono con prepotenza, riesco di nuovo a camminare e stare in piedi senza la costante sensazione di cadere a terra.

Mio padre: anche oggi, come ogni anno, ho aspettato invano la sua telefonata, vorrei solamente che un giorno tornasse a parlarmi, a farmi gli auguri ma nulla, rimane irremovibile sulla sua posizione.

 

Questo è quanto per ora, quando me la sentirò scriverò alcuni episodi di quando ero sotto effetto di sostanze, tanto per raccontare l'incubo in cui ci si butta consapevolmente quando sarebbe meglio lasciar perdere.

 

 

 
 
 

Ritorno a combattere

Post n°275 pubblicato il 22 Settembre 2018 da mygangsta

 

Ho avuto un'estate difficile, molto difficile. Il caldo e i malesseri che mi porto dietro da anni hanno accentuato tutto, attacchi di panico a raffica, non riuscivo più a camminare ne a stare in equilibrio.

Ho contattato di nuovo il mio maestro e lui mi ha detto che mi avrebbe seguito di nuovo, per uscire ancora una volta dai casini, a patto che fossi disposto a combattere.

Lui è l'unico che possa tirarmi fuori da ogni tunnel in cui cado. A ogni incontro camminiamo un'ora parlando. A giugno gli ho detto "Ma neppure mi alzo dal letto con questa instabilità" lui mi ha risposto "Se vuoi combattere e riprendere un percorso con me, ti alzi e vieni qui a camminare con me".

Pazzesco, non racconto come ho fatto quel primo incontro, mi sedevo di nuovo ogni due per tre, neppure riuscivo a parlare. Ma il mio maestro è così, non concede sconti alla mente, al panico, alle illusioni che la mente fa alla persona per metterla sotto scacco.

Mi ha riportato, in due mesi, a recuperare l'equilibrio, mi ha ricordato che io ho il potere, che io so lottare, che sono più forte sia della dipendenza che dell'ansia generalizzata e anche del panico. Che sono più forte degli inganni della mia mente.

Lui mi ha tolto il velo di nebbia dagli occhi, mi ha detto "Ma ti rendi conto che stai recitando la parte dell'ammalato come la tua mente ti sta facendo credere?"

Mi ha chiesto dove sia il mio potere, il potere di chi ha combattuto e vinto mostri ben peggiori, di chi ha vissuto in solitaria sei mesi in alta montagna in tenda, di chi ha recuperato la vita dal pozzo più profondo che esista.

Adesso ogni tanto ho ancora qualche attacco ma il percorso con il mio maestro, che sembra così duro ma poi è la mia salvezza, sta procedendo e spero di guarire del tutto.

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: mygangsta
Data di creazione: 18/05/2008
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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