Creato da Nekrophiliac il 21/02/2005

DARK REALMS V2

So, I've decided to take my work back underground. To stop it falling into the wrong hands.

 

 

Post N° 141

Post n°141 pubblicato il 05 Gennaio 2009 da Nekrophiliac
 
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APPARAT: THINGS TO BE FRICKLED (2008)

Label: Shitkatapult 
Genre: Electronic 
Style: Leftfield, IDM, Electro 

In questo valido doppio cd, pubblicato su Shitkatapult, l’atipico Sascha Ring presenta una collezione di tracce e remixes da lui e per lui realizzati, come un grande affresco di suoni contemporanei, in cui i cosiddetti “pionieri” e non dell’elettronica uniscono i loro modi di fare musica. Infatti, c’è spazio per il background, i lavori e le idee di Apparat stesso, oltre a stupefacenti viaggi musicali nell’universo dei suoi stimati amici quali, ad esempio, Anders Ilar, Monolake e Thomas Fehlmann. Il progetto non viene assolutamente proposto come follow up del precedente album Walls (2007), ma piuttosto come un metodo e/o un mezzo per far capire e diffondere le influenze musicali del berlinese. Il sound minimale finisce per essere il solo ed unico denominatore per un successo più che mai meritato.

Tracklisting:

1-01 Francesco Tristano - Strings Of Life (Apparat Remix) (4:49)
1-02 Swayzak - Smile And Receive (Apparat Remix) (7:14)
1-03 Raz Ohara & The Odd Orchestra - Where He At (Apparat Remix) (5:13)


 
1-04 Boys Noize - Shine Shine (Apparat Remix) (6:52)
1-05 Paul Kalkbrenner - Queer Fellow (Ellen Allien & Apparat Remix) (6:15)
1-06 Nathan Fake - Charlie's House (Apparat Remix) (6:23)
1-07 Lusine - Drip (Apparat Remix) (3:28)
1-08 Apparat - Fractales (Apparat Ibiza Version) (5:29)
1-09 Meteo | Thiel - Bass And Go (Apparat Remix) (4:11)
1-10 Nitrada - Fading Away (Apparat Remix) (4:20)
1-11 Moderat & Paul St. Hilaire - Let Your Love Grow (Apparat Live Version) (5:28)

2-01 Apparat & Raz Ohara - Komponent (Telefon Tel Aviv Remix) (4:19)
2-02 Apparat & Raz Ohara - Holdon (Chris De Luca vs. Phon.O Remix) (4:04)
2-03 Apparat - Arcadia (Telefon Tel Aviv Remix) (7:45)
2-04 Apparat & Raz Ohara - Holdon (Modeselektor Remix) (5:50)
2-05 Apparat & Raz Ohara - Hailin From The Edge (Shrubbn!! Remix) (3:43)
2-06 Apparat - Arcadia (Boysnoize Version) (3:49)
2-07 Apparat - Schallstrom (Thomas Fehlmann Remix) (6:12)
2-08 Apparat - Contradiction (Lusine Remix) (4:53)
2-09 Apparat - Steinholz (Monolake Remix) (4:43)
2-10 Apparat - Wooden (Anders Ilar Remix) (6:48)
2-11 Apparat & Raz Ohara - Holdon (Raz Ohara's A Minor Version) (3:10)

 
 
 

Post N° 140

Post n°140 pubblicato il 31 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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ELLEN ALLEN: BOOGYBYTES VOL.04 (2008)

Label: BPitch Control 
Genre: Electronic 
Style: Techno, Minimal 

Nella scorsa primavera, in attesa di rilasciare alle stampe Sool – rivelatosi poi abbastanza deludente e nettamente al di sotto delle più fulgide aspettative dovute all’exploit di Orchestra Of Bubbles (2006), delle collaborazioni con Apparat e del capitolo del Fabric (2007) – la proprietaria della BPitch Control aveva piacevolmente sorpreso con questa compilation, ricca di suoni essenziali, ruvidi ma, allo stesso tempo, sensuali, in grado far oscillare il corpo, colpendo non solo il cervello, ma anche, e soprattutto, lo stomaco. La scelta dei brani è stata chirurgica: ogni nota è al suo posto. E gli artisti, protagonisti di questo nuovo episodio della serie Boogybytes – già sugli scudi per quello di Sascha Funke – non possono che commentarsi da soli: AGF, Ricardo Villalobos, il mio conterraneo Lucio Aquilina e Jon Gaiser.

Tracklisting:

01 AGF - Liniendicke
02 Vera - In The Nook
03 Ricardo Villalobos & Patrick Ense - Fizpatrick
04 Melon - Nitzi (In My Mind, So Fine)
05 Andres Zacco & Lucas Mari - Carbonela (Seph's Vidrionela Rmx)
06 Konpiùta - Christmas Fairytale (Moessap Edit)
07 Sozadams - Eyes Forlon
08 Richard Seeley - Juicy Vermin
09 Lucio Aquilina - My Cube
10 Melchior Productions - Don Juan
11 Friendly People - Music Is Improper (Damien Schwartz Remix) 
12 Sascha Funke - Double Checked
13 Jon Gaiser - Withdrawal
14 Kassem Mosse - A1
15 Little Dragon - Twice

 
 
 

Post N° 139

Post n°139 pubblicato il 31 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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MATTHIAS TANZMANN: RESTLESS (2008)

Label: Moon Harbour Recordings 
Genre: Electronic 
Style: Minimal, Tech House

Seppur ampiamente influenzato dal calore notturno dell’estate ispanica, “Mr. Dancemann” torna a puntare con maggiore decisione ed incisività su atmosfere minimali, senza disdegnare di celebrare costantemente l’isola di Ibiza che lo vede protagonista assoluto del Circo Loco. Restless spalanca, dunque, le porte ad un sound più ricercato, per un disco che è stato realizzato durante i tanti spostamenti da un club all’altro: da Monza a Francoforte, transitando anche per Valencia. Rugby, Crazy Circus e Keep On riprendono una certa vena tribale, ma non mancano richiami balearici in Kutaisi o la kalimba in Bulldozer, mentre le radiose aperture in Redirected e le altrettanto bordate di synth in Procon completano un menu già ricco, che annovera elementi disconnessi in partenza, ma ben amalgamati poi.

Tracklisting:

01 Swim (6:39)
02 Flight Mode (6:09)
03 Kutaisi (6:01)
04 Redirected (6:55)
05 Keep On (7:10)
06 Procon (5:38)
07 Crazy Circus (5:07)
08 Bulldozer (5:53)
09 Nip Slip (5:38)
10 Rugby (5:38)
11 Hotel Sapporo (4:52)
12 Love-Shaped Feeling (4:21)
13 Still Like It Like That (6:29)

 
 
 

Post N° 138

Post n°138 pubblicato il 31 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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ROBERT HOOD: FABRIC 39 (2008)

Label: Fabric (London) 
Genre: Electronic 
Style: Techno, Minimal, Tech House 

Trentadue tracce per una compilation, senza ombra di dubbio, leggendaria. Robert Hood, con buona dose di sapienza, narra ed incarna l’essenza techno. «Il mixaggio – spiega il dj/producer statunitense – si è ispirato alla storia del famoso club londinese. Ho lavorato come se dovessi leggere un libro in pubblico. Mi affascina l’idea di orientare il dancefloor, condurlo in un viaggio musicale, raccontargli ciò che vede e ascolta. Il mixaggio, se fatto con dedizione, è molto più che una semplice scaletta di tracce, è una cavalcata che avvicina l’artista alla sua crew. Esclusivi Elementi dal vivo sono stati appositamente aggiunti al cd». Da segnalare una singolare cover di He’s The Greatest Dancer dei Sister Sledge e la presenza di brani di artisti che non si commentano, ma si amano: Skin Deep di Jeff Mills su tutti.

Tracklisting:

01 Monobox - Silicone Fingers
02 Robert Hood - Element 9
03 Robert Hood - Who Taught You Math 
04 Pacou - X-Factor
05 Robert Hood - Strobe Light 
06 Marco Lenzi - Taboo
07 Joris Voorn - Fever (Rephrased)
08 Fab G - Bust The Vibes (Real Disco Mix) 
09 Dan March - Sandune 
10 Robert Hood - Element 3
11 Diego - Mind Detergent (Robert Hood Remix)
12 Jeff Mills - Skin Deep
13 Robert Hood - School
14 Robert Hood - Element 23
15 John Thomas - Mr. Funk
16 DJ Skull - Informant
17 Scorp - One Side
18 Pacou - All It Takes
19 Phase - Mass
20 UK Gold - Agent Wood (Adam Beyer Remix) 
21 Solid Decay - Legalize!
22 Robert Hood - Element 7
23 Robert Hood - Side Effect
24 Mion - Drop The Filter
25 Scorp - New Energy
26 UK Gold - Agent Wood (Original Mix)
27 Robert Hood - Still Here (Los Hermanos Remix)  
28 John Thomas - Pulp Funktion 2
29 Robert Hood - The Greatest Dancer 
30 Low-Life - Exclamation 
31 Robert Hood - And Then We Planned Our Escape 
32 Robert Hood - Element 12

 
 
 

Post N° 137

Post n°137 pubblicato il 31 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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KUNIYUKI TAKAHASHI: ALL THESE THINGS (2008)

Label: Mule Musiq
Genre: Electronic 
Style: House, Future Jazz 

Al di là di un positivo esordio con We Are Together (2007), al secondo tentativo, Kuniyuki Takahashi, noto per le sue collaborazioni con Henrik Schwarz, ha davvero fatto centro. Il giapponese di Sapporo – ma ormai stabilmente residente a Tokyo – ingegnere del suono, nonché apprezzato produttore da almeno un decennio, ha realizzato un prodotto capace di suscitare enorme curiosità, collocabile, non con qualche difficoltà, in ambito deep house e, più propriamente, nu jazz. La sua vena creativa è crescente e, lungo l’asse di espansione del suono, decisamente coinvolgente, capace di stupire per i fraseggi orientaleggianti, striature spirituali e istanti di purezza assoluta, senza mai dimenticare il candore delle note di un pianoforte e il sapiente coordinamento di un’intera jazz band.

Tracklisting:

01 My Dear Friends
02 The Guitar Song (Original Mix)
03 The Session Kuniyuki's Piano Mix)
04 Dear African Sky (African Dub Mix)
05 One Round (Original Mix)
06 You Get Me
07 Free
08 Flying Music (Short Version)
09 Think Of You (Piano Re-Edit)
10 Touch
11 All These Things

 
 
 

Post N° 136

Post n°136 pubblicato il 31 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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BOOKA SHADE: MOVEMENTS / TOUR EDITION (2008)

Label: Get Physical Music
Genre: Electronic 
Style: Electro, Tech House 

Un marchio di qualità affermatosi grazie a ritmi e melodie mainstream, saltellanti e sorridenti, in grado di far breccia fra famosi club, patinate discoteche e gremiti festival, estivi e non, magari in veste di “spalla” dei Depeche Mode. Walter Merziger e Arno Kammermeier ristampano la loro fortunata seconda produzione, Movements, accompagnandola da un secondo disco di remixes di pregevole fattura – che vedranno cimentarsi anche gli Hot Chip – e una sorta di documentario, che rende ciò praticamente impedibile. Di Movements molto si è già detto, commentare oltre risulterebbe perfino superfluo: due anni fa è stato tra i dischi che hanno maggiormente hanno destato clamore e successo, grazie a singoli quali Body Language, Night Falls, Mandarine Girl, Darko e In White Rooms.

Tracklisting:

Movements

CD-01 Night Falls (5:20)
CD-02 Body Language (Interpretation) (5:00)
CD-03 Paper Moon (5:12)
CD-04 The Birds And The Beats / At The Window (5:21)
CD-05 Darko (6:12)
CD-06 Pong Pang (5:51)
CD-07 Mandarine Girl (Album Version) (5:43)
CD-08 Take A Ride (4:03)
CD-09 Wasting Time (5:06)
CD-10 In White Rooms (5:27)
CD-11 Hallelujah USA (2:06)
CD-12 Lost High (4:40)

We Came To Dance / Live At Pukkelpop, Belgium, 18.08.2007

DVD-01 We Came To Dance
DVD-02 Night Falls
DVD-03 Trespass 06
DVD-04 Oh Superman
DVD-05 Karma Car
DVD-06 Unhealthy Pleasures
DVD-07 Monkey On My Deck
DVD-08 In White Rooms
DVD-09 Darko
DVD-10 Mandarine Girl
DVD-11 Blue Rooms
DVD-12 Body Language


 
Additional Audio

DVD-13 Trespass 06
DVD-14 The Spectralist
DVD-15 Blue Rooms
DVD-16 In White Rooms (Elektrochemie Remix)
DVD-17 In White Rooms (Mexico Mix)
DVD-18 In White Rooms (Shinedoe Fusion Remix)
DVD-19 Darko (Booka's Air Tube Mix)
DVD-20 Darko (Booka's Funk Da Funk Mix)
DVD-21 Darko (The Sleepy Karaoke Mix By Hot Chip)
DVD-22 Darko (The Dream Of Karaoke Mix By Hot Chip)

 
 
 

Post N° 135

Post n°135 pubblicato il 31 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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CARL CRAIG: SESSIONS (2008)

Label: Studio !K7
Genre: Electronic 
Style: House, Techno, Minimal 

Circa vent’anni dopo il suo esordio sulle scene, lo stimato dj e produttore di Detroit ha rilasciato alle stampe la sua prima “raccolta” di remixes ed inediti, abilmente mixati in sequenza. È una sorta di viaggio nel più o meno recente passato, ma sempre proiettato nell’imminente futuro per la freschezza, l’organicità e la semplicità di determinati suoni che se non passavano inosservati prima, oggigiorno divengono veri e propri “classici” da riproporre al momento opportuno. Dall’alto della sua sconfinata esperienza, Carl Craig ha vissuto abbastanza per testimoniare finalmente la sua ammirevole e multiforme arte – perennemente in bilico fra i variegati generi di ieri e di oggi, dal jazz alla techno – ed entrare a far parte, con tutti i meritati onori, del supremo Gotha dell’elettronica.

Tracklisting:

1-01 Directions - Busted Trees (Carl Craig 'Sessions' Remix) (5:15)
1-02 Junior Boys - Like A Child (Carl Craig Remix) (6:54)
1-03 Rhythm & Sound - Poor People Must Work (Carl Craig Remix) (4:11) 
1-04 Chez Damier - Help Myself (Reconstructed By Carl Craig) (4:37)
1-05 Paperclip People - Throw (Unreleased Version) (8:56)
1-06 Beanfield - Tides (Carl Craig 'Sessions' Remix) (6:57)
1-07 Paperclip People - Clear And Present (5:08)
1-08 Theo Parrish - Falling Up (Carl Craig Remix) (5:49)
1-09 Paperclip People - Oscillator (Original Version) (4:59)
1-10 Psyche-  From Beyond (Original Version) (4:19)
1-11 Francesco Tristano - The Melody (Carl Craig Remix) (7:24)
1-12 Delia Gonzalez & Gavin Russom - Revelee (Carl Craig 'Sessions' Remix) (7:44)

 

2-01 Carl Craig - Angel (Japanese Mix) (4:07)
2-02 69 - Rushed (Original Version) (8:10)
2-03 Faze Action - In The Trees (Unreleased Carl Craig Remix) (7:56)
2-04 X-Press 2 - Kill 100 (Carl Craig 'Sessions' Remix) (6:07)
2-05 Tres Demented - Brainfreeze (Carl Craig 'Sessions' Mix) (7:04)
2-06 Tres Demented - Demented (Or Just Crazy) (Original Version) (6:34)
2-07 69 - Psychobeat (3:04)
2-08 Carl Craig - Futurelovetheme (Carl Craig 'Sessions' Mix) (7:11)
2-09 Carl Craig - Sandstorms (Original Version) (5:30)
2-10 Carl Craig - At Les (Live In Paris) (7:40)
2-11 Innerzone Orchestra - Bug In The Bass Bin (Carl Craig 'Sessions' Mix) (8:01)

 
 
 

Post N° 134

Post n°134 pubblicato il 31 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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SASCHA FUNKE: MANGO (2008)

Label: BPitch Control 
Genre: Electronic 
Style: House, Minimal 

Esemplare colonna sonora, ma anche intrinseca dichiarazione minimal/techno, un atto d’amore nei confronti di sonorità da riplasmare di continuo attraverso la passione e il sudore. Mango è un disco ispirato, qualcosa di veramente differente in un panorama affollato di artisti sedicenti o tali sempre alle prese con una qualche nuova uscita. Esponente di punta della rinomata ed invidiata scena berlinese odierna, Sascha Funke, prese le debite distanze dalla massa e dalle suea aspettative, batte altri sentieri, parzialmente inesplorati, tracciandone una precisa mappa che, magari, più in là nei mesi, farà cambiare rotta o rivoluzionerà gli approcci dei più. Nel frattempo, sono venute alla luce gemme quali Lotre (Mehr Fleisch), Double Checked, Feather e l’omonima a title-track.

Tracklisting:

01 Mango (7:01)
02 We Are Facing The Sun (7:10)
03 Feather (5:33)
04 Take A Chance With Me (6:13)
05 Summer Rain (3:17)
06 Double Checked (7:16)
07 Lotre (Mehr Fleisch) (7:08)
08 Chemin Des Figons (8:17)
09 The Fortune Cookie Symphony (3:06)

 
 
 

Post N° 133

Post n°133 pubblicato il 31 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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FRANÇOIS K.: MASTERPIECE (2008)

Label: Ministry Of Sound 
Genre: Electronic 
Style: House, Tribal, Tribal House, Techno, Deep House, Tech House, Ambient, Progressive House, Electro, Downtempo 

Tre cd mixati e specifici di tre singole realtà cittadine quali la mia città, Manchester e Tokyo per circa sessanta brani abilmente selezionati che, letteralmente, spaziano fra elettronica, techno, minimal, house, sperimentazione, avanguardia, “africanismi” e continui rimandi agli anni ‘80. E, poi, la singola dedica. Scrive, infatti, la Leggenda: «Napoli quickly gets things going with Electro and peaktime big-room choons, sparked by the usual enthusiasm and warm energy I find at every party I have ever played there, in this unique city full of passionate music lovers». Grazie François K., grazie di cuore. Nell’ascoltare le percussioni al cardiopalma, i sintetizzatori eterei, il rumore delle fabbriche rivivo costantemente le tue serate a cui non potevo che prender parte e per cui vale la pena vivere.

Tracklisting:

Napoli

1-01 François K. - Crystal Wind (Soundscape) (1:21)
1-02 Dubfire - RibCage (5:11)
1-03 Shackleton - Blood On My Hands (Ricardo Villalobos Apocalypso Now Remix) (4:22)
1-04 Jussi-Pekka Parikka - Dead Serious (2:30)
1-05 DIM - Sysiphos (3:15)
1-06 Audion - Noiser (2:56)
1-07 Martin Buttrich - Hunter (4:09)
1-08 Gabry Fasano - Time Blender (2:23)
1-09 Cobblestone Jazz - Put The Lime In The Coconut (3:23)
1-10 Michel De Hey Vs Secret Cinema - Compound (MIRKO Remix) (4:09)
1-11 Rino Cerrone - Frame (3:21)
1-12 Rejected - Let's Go Juno (3:13)
1-13 Deadmau5 - Not Exactly (6:59)
1-14 Digitalism - Jupiter Room (Martian Assault Mix) (4:13)
1-15 Phantom Power - Acid Über Alles (5:45)
1-16 Beroshima - Horizon (Pig & Dan Remix) (3:52)
1-17 Gregor Tresher - A Thousand Nights (3:29)
1-18 Olivier Giacomotto - Gail In The O (John Acquaviva & Damon Jee Remix) (3:43)
1-19 Scuba Feat. Lisa Shaw - Love For You (Nova Dream Sequence) (3:56)
1-20 Tom Middleton - Shinkansen (4:24)

Manchester

2-01 Detroit Grand Pubahs - Skydive From Venus (4:41)
2-02 David Hausdorf - Untitled (6:14)
2-03 nsi. - Dual (2:04)
2-04 Samuel L Session - Smokestack (4:23)
2-05 Armand Van Helden - I Want Your Soul (Dusty Kid Suga Mix) (3:53)
2-06 Air Frog - Bon Voyage (4:03)
2-07 Fumiya Tanaka - For Set 3 (2:22)
2-08 Joris Voorn - Many Reasons (4:08)
2-09 Axiom & Eric Powell - Resurgum (Eric Powell's Tribal Bitch Mix) (4:33) 
2-10 Ben Sims - Feelin Acid 2 (3:18)
2-11 Robert Hood - Still Hear (Los Hermanos Remix) (3:21)
2-12 Kenny Larkin - Track (Alternativemix) (3:02)
2-13 Ignacio - Chios (2:34)
2-14 Taho - Wish (4:31)
2-15 Len Faki - Rainbow Delta (Jerome Sydenham Remix) (5:55)
2-16 Dub Taylor - Dub Arp 2 (5:35)
2-17 Drexciya - Powers Of The Deep (2:42)
2-18 Scape One - Sequence Data 1 (2:42)
2-19 Model 500 - Nightdrive (Thru Babylon) (2:08)
2-20 François K. - Space Sweeps (5:37)

Tokyo

3-01 Toby Tobias - Dave's Sex Bits (Quiet Village Project Remix) (6:37)
3-02 The Orb - Little Fluffy Clouds (Cumulo Nimbus Mix) (4:36)
3-03 François K. - Road Of Life (4:14)
3-04 Pete Shelley - Witness The Change (4:30)
3-05 Deee-Lite - What Is Love (Holographic Goatee Mix) (2:56)
3-06 Orange Water - Lo Tek (3:34)
3-07 Partial Arts - Cruising (5:28)
3-08 Henrik Schwarz - Digital World (4:13)
3-09 Virgo - In A Vision (3:46)
3-10 Art Of Tones - Praise (4:40)
3-11 Akabu - Phuture Bound (Âme Remix) (5:05)
3-12 Dennis Ferrer Feat. Mia Tuttavilla - Touched The Sky (Joe’s Dub Beats) (3:31)
3-13 The Mountain People - Mountain003 (2:41)
3-14 Jephté Guillaume Pres. Erol Josué - Papa Loko (You Can’t Steal Papa Loko's Thunder Mix) (7:34)
3-15 Reel Houze - The Chance (5:45)
3-16 Dogma & The Afro-Cuban Rhythms - Mas Suave (4:36)
3-17 Konono No. 1 - Ungudi Wele Wele (4:04)

 
 
 

Post N° 132

Post n°132 pubblicato il 31 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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M.A.N.D.Y.: FABRIC 38 (2008)

Label: Fabric (London) 
Genre: Electronic 
Style: Techno, Tech House, Minimal 

«Su un solo CD, è difficile catturare tutto ciò che si desidera realizzare all'interno di una certa quantità di minuti. Cerchiamo di essere sempre – per non ridurci al minimo, ovviamente no, perché non fa per noi – esaustivi. Ci piace scegliere i brani che possono esistere per se stessi, ma che conferiscono davvero un buon flusso per l'intero mix. E non si vuole esagerare e proporre solo le hits del momento o troppo melodia… un mix dovrebbe prenderti dolcemente per mano e dire 'ehi, questa è la nostra interpretazione del sound odierno' – po’ di roba vecchia, un po’ di roba nuova. Non dovrebbe essere sovraccarico, ma farti muovere il culo». Nelle venticinque tracce, teneramente assemblate, il duo teutonico, tra techno eterea, macchinosi gorgheggi funk, brilla per la sua effervescenza creativa.

Tracklisting:

01 Franco Bianco | Robag Wruhme als Rolf Oksen - Noches De Superacion | Auf Seinem Auskukk (0:31)
02 Yello - Bananas To The Beat (1:28)
03 Minz - Darkslide (2:59)
04 Guillaume & The Coutu Dumonts - Mederico (2:21)
05 Quarion - Karasu (Crowdpleaser Remix) (3:14)  
06 Gui Borrato - Tipologia (Lucy Remix) (2:04)
07 Mark-Henning - Sicknote (2:00)
08 Decimal - Idiosynkratik (3:52)
09 Lucio Aquilina - My Cube (4:52)
10 Booka Shade - City Tales (Dub Mix) (2:40)
11 DJ Yellow & Astrid Suryanto - To The Top (Guy J Remix) (5:19)
12 Dubfire - I Feel Speed (Audion Remix) (2:17)
13 Martin Eyerer And Toni Rios - Chorizo (4:11)
14 Robag Wruhme als Rolf Oksen - Dopamin (2:01)
15 poxyMUSIC Ft. Gina Mitchell - War Paint (Claude Vonstroke Remix) (3:19) 
16 Djinxx And Xpansul - Spanish Kebab (4:51) 
17 Matchbox - U Can Get Sonar
18 Deadset - Farm House (Deadset Dub Tool) (1:50)
19 DJ T. - The Dawn (Nass Remix) (3:12)
20 Simon Flower - The Whisper Had It (Mark August Remix) (5:15)
21 Raz Ohara And The Odd Orchestra - Kisses (Kabuto & Koji Carnea Remix) (1:42)
22 Basic Soul Unit - Tunnels (Sebo K & Metro Remix) (3:43)
23 Lopazz - 2 Fast 4 U (Julian Ganzer Remix) (2:41) 
24 Mike Monday - Bhalobashi (Sideshow Dub Mix) (1:50)
25 M.A.N.D.Y. - Don't Stop (0:37)

 
 
 

Post N° 131

Post n°131 pubblicato il 31 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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AGORIA: AT THE CONTROLS (2007)

Label: Resist Music 
Genre: Electronic, Rock 
Style: Musique Concrète, House, New Wave, Techno, Minimal, Tech House, IDM, Experimental 

L’elettronica è pronta a virare sempre più verso l’ “ambient”. I segnali ci sono ormai tutti. Oggi contano più le atmosfere delle personalità. Lo scopo non è più essere e nemmeno apparire: la sfida è costruire spazi fisico-mentali. Le compilation, quindi, segnano la via da percorrere. Come diceva Brian Eno: «Il musicista di domani sarà sempre di più un “music-tastemaker”», un DJ. Nella migliore tradizione della serie At The Controls (i precedenti volumi sono stati curati da guru come James Holden, M.A.N.D.Y. e Claude Von Stroke), questo doppio CD - presentato dal francese Sébastien Devaud, nome d’arte Agoria – testimonia quanto accade nella scena “electro”, tra gli sconvolgimenti di una disomogeneità minimalista e intimismi organici.

Tracklisting:

1-01 Daniel Teruggi - Instants D'Hiver (1:40)
1-02 Raymond Scott - The Paperwork Explosion (0:32)
1-03 Onur Özer - Halikarnas (2:38)
1-04 Gel Abril - Very Wrong (Chaim Mix) (3:17)
1-05 Ziggy Kinder - Que Pasa Maria (2:54) 
1-06 Danton Eeprom - Noovy (2:58)
1-07 Sarah Goldfarb - Crashed By Myself (3:18)
1-08 The Viewers - Blank Images (2:21)
1-09 Francesco Tristano - The Melody (Balil Remix) (2:48) 
1-10 Raymond Scott - The Paperwork Explosion (1:49)
1-11 Mikael Stavöstrand - Housedays (Koljah Remix) (3:50)
1-12 Ben Westbeech - Hang Around (Wahoo Main Mix) (2:46)
1-13 Catz N Dogz - Searching (2:29) 
1-14 Lophi - From Dusk Till Down (TG Remix) (2:19)
1-15 Efdemin - Acid Bells (2:23)
1-16 Jennifer Cardini + Shonky - Tuesday Paranoia (2:50)
1-17 Swayzak - Smile + Receive (Apparat Remix) (4:40) 
1-18 Findlay Brown - Losing The Will To Survive (Beyond The Wizard's Sleeve Reanimation) (3:04)
1-19 Anja Schneider - Belize (3:56)
1-20 Chloe  Be Kind To Me (3:21)
1-21 Plaid - Oi (3:17)

2-01 Unit - Your Arrival Is Our Arrival (3:42)
2-02 Bauhaus - Bela Lugosi's Dead (6:02)
2-03 TV Victor - Agai (1:47)
2-04 Murcof - Cosmos 1 (4:25)
2-05 Rone  Bora (4:49)
2-06 Fairmont - Flight Of The Albatross (3:47)  
2-07 Flying Lotus - Massage Situation (2:27)
2-08 Jamie Woon - Wayfaring Stranger (Burial Remix) (3:57)
2-09 Cubenx - Repeat (2:16)
2-10 Stefan Goldmann - Lunatic Fringe (3:44)
2-11 Roland Appel - Dark Soldier (2:48)
2-12 Planningtorock - When Are You Gonna Start (2:46) 
2-13 Agoria - Lyon Part Dieu Station Cafe's Store (0:34)
2-14 Grand National - Drink To Moving On (3:47)
2-15 Telepopmusik - Love Can Damage Your Health (Abicah/Dennis Ferrer Remix) (2:59)
2-16 Guy Gerber + Chaim - My Space (5:32)
2-17 Evade | Rolf Liebermann - Rip | Les Echanges (2:51)
2-18 Apparat  Arcadia (4:59)

 
 
 

Post N° 130

Post n°130 pubblicato il 25 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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GUILLAUME & THE COUTU DUMONTS: FACE À L’EST (2007)

Label: Musique Risquée
Genre: Electronic 
Style: Minimal, Tech House

Africano dentro, canadese fuori. Incontrastato re della scena techno di Montreal – di cui è il fondatore del Mutek Festival, dal 2007 si è trasferito a Berlino e ha qui prodotto il suo primo album. L’ex percussionista ha studiato e fatto carriera, inizialmente con una vera e propria jazz band, prima di imbattersi nella musica elettronica. Da sempre interessato alle possibili derive musicali, alle architettabili contaminazioni e, in special modo, alla realizzazione di ibridi, fa sì che tutto ciò converga in Face À L’Est, densa nonché creativa miscela di malleabile afro beat, colorato funk e saltellante house. Lungi dall’essere un austero esercizio di elementi estrapolati da un computer, non mancano nel disco, ad esempio in Les Gans, il fraseggio del sax, così come in Can’t Cheat With Concrete gli inevitabili tamburi.

Tracklisting:

01 Salaat Linkuere (0:14)
02 Can't Cheat With Concrete (13:03)
03 Domdom (11:28)
04 Les Gans (8:34)
05 Harmattan (8:58)
06 Salaat Dakar (1:16)
07 Yenon (10:39)
08 Ze Blob (7:10)
09 They Only Came Out At Night (8:20)
10 Fat Cat (6:09)

 
 
 

Post N° 129

Post n°129 pubblicato il 25 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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SUBSONICA: L’ECLISSI (2007)

Label: Virgin
Genre: Electronic 
Style: Italian Pop

L’Eclissi dei SubsOnicA è il ritorno a «percorsi ibridi tra sperimentazione elettronica, “grooves” e parti suonate. Scuro, denso, meno cantabile a squarciagola e più riflessivo, profondo. Elettronica robusta con aggiunta di chitarre e batterie acustiche, temi che vanno dagli abusi minorili all' eclisse della percezione di futuro a tutti i livelli, la mafia, il congelamento e la difficoltà nei rapporti … una notte di bombe vissuta in un luogo che può essere Belgrado come Baghdad, come in una qualsiasi delle nostre città percepita emotivamente come da uno qualsiasi di noi … tronisti, veline… la mortificazione dell'intelligenza e un vuoto che prima o poi dovrà esplodere. Un album forte della differenza da tutto il resto, che è quello che in fondo volevamo».

Tracklisting:

01 Veleno (4:19)
02 Ali Scure (3:57)
03 La Glaciazione (6:22)



04 L'Ultima Risposta (4:33)



05 Il Centro Della Fiamma (6:18)
06 Nei Nostri Luoghi (5:13)



07 Quattrodieci (3:37)
08 Piombo (3:48)
09 Alta Voracità (3:28)
10 Alibi (5:15)
11 Canenero (4:11)
12 Stagno (14:21)

 
 
 

Post N° 128

Post n°128 pubblicato il 25 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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STEVE BUG: FABRIC 37 (2007)

Label: Fabric (London) 
Genre: Electronic 
Style: House, Techno, Minimal

Oltre ad essere uno dei locali più grandi e belli di londra, il Fabric da anche il nome ad una serie di compilation la cui uscita si alterna mensilmente da novembre 2001: Fabric Live e Fabric. Come le serate da cui derivano e prendono nome (venerdì “Fabric Live" e sabato "Fabric"), la prima tende verso sonorità hip hop, breakbeat e drum ‘n bass, la seconda si dedica completamente a techno ed house. A seguito dell'uscita alcuni mesi fa che vedeva Ricardo Villalobos dare vita ad una compilation completamente piena di sue produzioni, è ora giunto il momento di Steve Bug. “Mr. Poker Flat” presenta la compilation numero 37 definendola « carica di atmosfera… una diapositiva del mio modo di essere e suonare nei club ». Quanto mai veritiero.

Tracklisting:

01 Sunshine Jones - Anywhere You Are (4:13)
02 DJ Swap - Consequence (1:32)
03 Peace Division - In In The Wall (It's Voodoo) (2:56)
04 Tom Pooks - Trouble (D'Julz Remix) (3:18)
05 Afrilounge - Lux Dementia (4:37)
06 Ben Westbeech - Hang Around (Wahoo Main Mix) (3:31) 
07 Gene Hunt - Inspire (Abicah Soul Remix) (1:32)
08 Anja Schneider - Belize (1:55) 
09 Rework - Love Love Love Yeah (Chloe Remix) (2:54) 
10 Mikael Stavöstrand - Can You See Thru My Eyes (3:00)
11 Adultnapper - Juror No.9 (3:42)
12 Lee Curtis - Over The Influence (2:26)
13 Steve Rachmad - Flow 'Westpoint' (2:20)
14 Mogdax - Kubik (2:10)
15 Brendon Moeller - Saviour (2:41) 
16 Ryo Murakami - My Soul (2:25)
17 Matthias Tanzmann - Keep On (4:55)
18 Phonique ft. Ian Whitelaw and Meitz - Worked It Out (Charles Webster's First Remix) (5:34)
19 Echologist - Faith N.Y. (2:33)
20 Ryo Murakami - Monument (2:02)
21 Rejected - Lost (4:36)
22 Gui.tar - Red Doggy (5:06)

 
 
 

Post N° 127

Post n°127 pubblicato il 25 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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BOOKA SHADE: DJ-KICKS (2007)

Label: Studio !K7 
Genre: Electronic
Style: Leftfield, Trip Hop, Disco, UK Garage, IDM, Experimental, Minimal

I Booka Shade, nome dietro cui si celano Walter Merziger e Arno Kammermeier, fondatori – assieme a DJ T. e a M.A.N.D.Y. – della Get Physical Records, si sono fatti conoscere per aver remixato Martyr dei Depeche Mode uscendo vittoriosi dall’impresa. Il nuovo capitolo della prestigiosa serie DJ-Kicks li annovera per la prima volta nelle vesti di “selectors”, senza tralasciare qualche loro inedito. Il disco è caratterizzato da una musica equilibrata, ingegnosa, per niente rumorosa o ridondante. Da sottolineare l’originalità di alcuni pezzi, ai limiti del bizzarro, da John Carpenter a Brigitte Bardot! Una grande prova per il duo tedesco, che riesce ad esser particolarmente ispirato nella rielaborazione di brani già esistenti. Il che, oggigiorno, non è affatto poco.

Tracklisting:

01 Booka Shade - Introduction (1:07)
02 Nôze - Slum Girl (2:52)
03 Cerrone - In The Smoke | Ben Westbeech - Hang Around (Wahoo Main Mix) (4:38)
04 John Carpenter - The Bank Robbery (1:45)
05 Booka Shade - Estoril (2:29)
06 Yazoo - Situation (US 12' Remix) (2:42)
07 Akiko Kiyama - The Misidia Monarchy | Karel Fialka - The Things I Saw (3:01)
08 Lopazz  2 Fast 4 U (2:56)
09 Quarion - Play Your Part (3:09)
10 John Carpenter - Arrival At The Library | Mlle Caro & Franck Garcia - Far Away (3:23)
11 Aphex Twin - Alberto Balsam (5:29)
12 Heaven 17 - Geisha Boys And Temple Girls (2:20)
13 The Tubes - Drums (0:49)
14 Brigitte Bardot - Contact (2:45)
15 Booka Shade - Numbers (DJ-Kicks) (4:18)
16 Quarion - Karasu (5:03)
17 The Streets - It's Too Late (4:01)
18 Amir Ad Fontes - Virtual Nature (2:54)
19 Carl Craig - Landcruising (3:29)
20 Matthew Dear - Tide (3:07)
21 Matthew Dear - Don & Sherri (Hot Chip Mix) (4:27)
22 Richard Hawley - Last Orders (2:36)

 
 
 

Post N° 126

Post n°126 pubblicato il 25 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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COBBLESTONE JAZZ: 23 SECONDS (2007)

Label: Studio !K7
Genre: Electronic 
Style: Techno, Downtempo, Future Jazz, Tech House

Non tutti i produttori “techno” possono definirsi dei musicisti a tutti gli effetti; molti, pur essendo in grado di confezionare esemplari tracce sia dal punto di vista tecnico e sonoro, all'impatto col pubblico finiscono per mancare di quella sensibilità musicale in grado di dar vita ad arrangiamenti più complessi, a strutturazioni più ramificate nell'arco della stessa sessione, insomma, a un risultato che si avvicini più alla dimensione artistica della musica piuttosto che ad un reiterato esercizio. Autentica “sorpresa” dell'autunno scorso, i Cobblestone Jazz – guidati da Mathew Jonson, hanno soddisfatto i palati fini a caccia di autentiche emozioni con un doppio CD, particolarmente gradevole anche per il disco registrato completamente dal vivo.

Tracklisting:

1-01 Waiting Room (3:16)
1-02 Hired Touch (7:09)
1-03 Lime In Da Coconut (9:23)
1-04 Slap The Back (6:59)
1-05 PBD (6:22)
1-06 23 Seconds (6:10)
1-07 Change Your Apesuit (7:44)
1-08 Saturday Night (8:40)
1-09 Peace Offering (8:37)
1-10 W (8:36)

 

2-01 Dmt (2:03)
2-02 Saturday Night (5:10)
2-03 Lime In Da Coconut (8:30)
2-04 Untitled Live Improvision (5:16)
2-05 Hired Touch (6:26)
2-06 23 Seconds (7:23)
2-07 Slap The Back (8:22)
2-08 Dump Truck (11:38)
2-09 India In Me (13:42)

 
 
 

Post N° 125

Post n°125 pubblicato il 25 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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UNDERWORLD: OBLIVION WITH BELLS (2007)

Label: Different, Play It Again Sam 
Genre: Electronic 
Style: Progressive House, IDM, Tech House, Ambient 

Lo scorso autunno, lo storico duo inglese – autentico pioniere della scena elettronica europea, ha finalmente pubblicato il suo quinto studio-album della sua più che decennale carriera. Sapientemente anticipato dal singolo Crocodile, Oblivion With Bells segna un cambio di rotta rispetto a un singolo quale Born Slippy, poiché mette in scena atmosfere tanto distese quanto ipnotiche. Dopodichè, basta ascoltare Boy, Boy, Boy per stravolgersi mediante uno straordinario tappeto d’archi iniziale, in stile Apparat. Nella costante ricerca d’un suono di meno impatto – non a caso, decisamente “ambient” – l’eclettico progetto convince per la ferma serietà d’intenti ma, soprattutto, per l’innata ispirazione di Karl Hyde e Rick Smith. Bentornati, Underworld!

Tracklisting:

01 Crocodile (6:30)



02 Beautiful Burnout (8:09)



03 Holding The Moth (5:29)
04 To Heal (2:36)
05 Ring Road (4:31)



06 Glam Bucket (5:45)
07 Boy, Boy, Boy (6:05)



08 Cuddle Bunny vs The Celtic Villages (2:22)
09 Faxed Invitation (4:44)
10 Good Morning Cockerel (2:28)
11 Best Mamgu Ever (8:45)

 
 
 

Post N° 124

Post n°124 pubblicato il 25 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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SWAYZAK: SOME OTHER COUNTRY (2007)

Label: Studio !K7
Genre: Electronic 
Style: Electro, Minimal, Tech House 

Dopo l’ottimo Loops From The Bergerie di quattro anni fa, che accorpava sapientemente l’estetica glaciale della minimal e la spudoratezza viziosa dell’elettronica degli anni ’80, gli Swayzak sono tornati con un disco di inediti, atteso dai più non per constatare se avessero ripetuto i buoni propositi, quanto per l’onesta speranza in altre ottime canzoni, capaci di fondere l’aspetto emotivo con quello più fisico, di far viaggiare mente e corpo in qualunque circostanza, sia tra le mura di casa così come tra quelle umide di un club sotterraneo. Some Other Country è, dunque, la conferma che gli Swayzak sono sicuramente uno dei migliori gruppi in circolazione, perché senza concessioni di alcun tipo, hanno forgiato un loro sapiente sound.

Tracklisting:

01 Quiet Life (7:25)
02 So Cheap (6:52)
03 No Sad Goodbyes (5:33)
04 Distress And Calling (5:18)
05 Smile And Receive (6:18)
06 Claktronic (7:07)
07 Silent Luv (5:58)
08 Pukka Bumbles (5:27)
09 By The Rub Of Love (6:02)
10 They Return (6:06)

 
 
 

Post N° 123

Post n°123 pubblicato il 25 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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ROLAND KLINKENBERG: MEXICO CAN WAIT (2007)

Label: GU Music
Genre: Electronic 
Style: Progressive House, Electro, Minimal 

Roland Klinkenberg, dj “progressive”, al termine dell’estate, ha finalmente rilasciato il suo primo lavoro, su etichetta Global Underground. Non costituirebbe una novità assoluta se uno sconosciuto fosse lanciato dalla casa discografica di Newcastle, sempre attenta a nuovi sperimentatori, ma, proprio in questo caso, l’olandese è stato uno dei grandi interpreti della stagione della “trance”, pubblicando svariati singoli, scegliendo ogni volta un’identità diversa. Mexico Can Wait, in ogni modo, è una gradevole dimostrazione di come la musica, a distanza di anni, ritorni sempre alle sue radici più profonde, riadattando, per esempio, il tipico “Border Community style” elaborato da Nathan Fake, senza dimenticare le vecchie “lezioni” degli Orbital.

Tracklisting:

01 Mesmerized (7:00)
02 Mexico Can Wait (6:16)
03 Mammon (5:17)
04 Make My Day (6:42)
05 Dusty Horizon Interlude (1:56)
06 Everest (5:10)
07 Way To Go (5:19)
08 Groove Manoeuvres (5:35)
09 Filament Glow (5:26)
10 Day At The Beach (4:06)
11 On My Mind (4:31)
12 Dusty Horizon Reprise (4:22)

 
 
 

Post N° 122

Post n°122 pubblicato il 25 Dicembre 2008 da Nekrophiliac
 
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GUI BORATTO: CHROMOPHOBIA (2007)

Label: Kompakt 
Genre: Electronic 
Style: IDM, Tech House, Minimal

L'architetto brasiliano, che in passato ha collaborato tanto con Manu Chao che con Pato Banton, ha dato alle stampe il suo primo album per l’etichetta tedesca Kompakt. Inutile dilungarsi sul livello di pulizia di suono e sulla coerenza di stesura, perché Chromophobia un lavoro assolutamente perfetto, ed oltre ad essere un piacere per le orecchie, da non sottovalutare è quella “non-banalità” musicale che lo differenzia dalla mole spropositata di insulse produzioni che costantemente affollano lo sproporzionato mercato odierno. Gui Boratto, che negli ultimi due anni ha animato con i suoi sets le discoteche di mezzo mondo, è fra i pochi in grado di coniugare il “mood” caldo della sua terra con le algide ritmiche minimali in costante evoluzione.

Tracklisting:

01 Scene 1 (3:55)
02 Mr. Decay (6:58)
03 Terminal (5:56)
04 Gate 7 (6:40)
05 Shebang (7:27)
06 Chromophobia (7:11)
07 The Blessing (5:39)
08 Malá Strana (2:30)
09 Acróstico (4:25)
10 Xilo (3:54)
11 Beautiful Life (8:30)


 
12 Hera (3:58)
13 The Verdict (3:36)

 
 
 

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