DarkWitch

Post N° 269


Sorgi tu dall’Abisso o dalle profonditàdel Cielo? Il tuo sguardo infernale e divino,o Bellezza!, versa confusi caritàe delitto, e perciò rassomigli al vino. Nel tuo Occhio racchiudi il Tramonto e l’Aurora;spandi profumi come un vespro tempestoso;sono i tuoi baci un filtro e la tua bocca un’anforache fan l’eroe vile e il bimbo coraggioso. Sbuchi dal gorgo nero o scendi tu dagli astri?Come un cane segue la tua sottana, amabileil Destino; a caso spargi Gioia e Disastri,tutto governi e sei irresponsabile. Cammini sui morti, o Bellezza, e te ne ridi;non Orrore fra i tuoi gioielli è il men piacente,e Assassinio fra i tuoi cari gingilli vididanzar sul tuo ventre fiero amorosamente. Cieca a te, candela, l’effimera s’affretta,crepita brucia e dice: O Fiamma Benedetta!chino sulla sua bella l’amante frementepare blandir la sua tomba come un morente. Che tu venga dal Cielo o dall’Inferno che importa,Bellezza! Mostro enorme, ingenuo, terrificante!Se l’occhio tuo, il riso, il piede m’apron la portadi  un infinito che amo e mi trova ignorante? Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena,che importa – fata occhi di velluto – se rendi- ritmo, profumo, luce, o unica Regina! -istanti meno grevi e universi meno orrendi?Charles Baudelaire