Darren Hayes(voce) eDaniel Jones (tastiere e chitarra), il duo australiano notocon il nome di Savage Garden,collaborarono per un periodoabbastanza breve, dal 1994 al 2001, ma si ricavarono un posto di tutto rispetto nell'ambito della musica pop.
Raggiunsero l'apice della notorietàalla fine degli anni '90ed è proprio del 1999 "The Lover after me", ottava traccia dell'album "Affirmation".Questo, che fu il loro secondo lavoro, ci presenta un' evoluzione rispetto alprecedente ed il raggiungimento di una forma espressiva più matura.
Il brano è intriso di una profonda tristezza che emerge fin dalla primeparole e perdura fino al termine.E' la vicenda piuttosto comune di un uomo che si trova solo, lasciato dalla sua Leie che non riesce a dimenticarlanonostante il passare del tempo.
Non tutte le storie sono uguali.Alcuni rapporti si sa fin dall'inizio che non sono destinati a durare,ma altri no.Certi amori vissuti con intensitàci si illude che possano essere..magari per sempre.
E quando qualcosa va storto,quando arrivano al terminec'è sempre qualcuno che soffre di più.In questo caso è Lui.Lei pare averlo dimenticato ed avere un'altra relazione.Per lui questa è la sofferenza maggiore.
Tristissime sono le sue parole esono purtroppo anche molto vere.E'proprio come dice lui: quando perdiamo qualcuno tutto ci parla di quella persona."Le luci si spengono lo stesso",cioè la vita continua, ma per noi non è più la stessa.
Magari abbiamo ritrovato la libertàe la possibilità di dedicarciad attività interessanti...ma non ci interessa...nulla ha più valore.Malinconia e solitudine ora occupano il cuore:finchè un nuovo amore lo riscalderà.
...eccomi di nuovo mi ero promessoche non ti avrei pensata oggiè da più di sette mesiche te ne sei andatae mi sento ancora lo stessoè solo che qualunque posto io vadatutti i palazzi conoscono il tuo nomecome fotografie e memorie d'amorericordi di acciaio e granitola città chiama il tuo nome e non posso andare avanti......sono solo nell'universo?non c'è amore per queste stradeho dato via il mio ad un mondo che non l'ha voluto per nientee questo è la mia nuovalibertà è divertentenon ricordo lo stare incatenatoma niente sembra avere più sensosenza di te sono sempre venti minuti più indietro...
...ed il tempo va avanti così lentamentele notti sono fredde e solitariedovrei andare fermarmima sono ancora bloccato da teeccomi di nuovomi ero promesso che non ti avrei pensata oggima sono alla tua portae ti sto chiamando perché non ce la faccio a muovermi......da quando te ne sei andatale luci si spengono lo stessol'unica differenza è chetu chiami un altro nomeper il tuo amoreper il tuo ragazzo orail ragazzo dopo di me...