Creato da aldo_caposaldo il 24/05/2006

ERRATA CORRIGE

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Messaggi di Agosto 2006

Bu bu settete!

Post n°52 pubblicato il 31 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Stefano ed io andiamo da Ikea. Arriviamo al reparto dei giochi per bambini e la mia attenzione viene rapita da un’enorme faccia di maiale. In un lampo di idiozia me la sbatto davanti a coprire la mia e, trovando la cosa in qualche modo divertente, gli dico di farmi una foto finchè non c’è nessuno. Lui controvoglia prende la digitale e mi inquadra, io completamente nascosto dietro questo informe ammasso rosa dopo qualche secondo comincio a chiedergli “Hai fatto?... hai fatto?? Stefano, hai fatto??? hai fatto??” Non mi risponde. Infastidito riemergo dalla gigantesca testa flaccida e con disappunto mi accorgo che Stefano se ne è andato a ridere alla Bottega Svedese… davanti ho un nuovo pubblico: delle persone mi stanno fissando con una strana espressione, tra il compassionevole e il divertito.

Scoprirsi un simpatico imbecille a trentacinque anni suonati ti dà sempre un po’ da pensare.

 
 
 

Lucy in the sky

Post n°51 pubblicato il 31 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Lucia ha fatto del proprio ironico cinismo la solida base del suo umorismo, le sue battute sono orrendamente taglienti, specie quando inaspettate. Ha cercato negli anni di difendersi dietro lo scudo di un buonismo annacquato ma se l’occasione è buona gli occhi le brillano ancora. E più di quello che riesce a dire è quello che le accade a fare da irresistibile contrasto, la sua battuta e la conseguenza divina sono il connubio che accende la più vera ilarità. Eravamo in una camera d’albergo a Evora quando vide in televisione Nikki Lauda che, rosso paonazzo, concedeva un’intervista sotto un sole insopportabilmente arroventato... e la battuta arrivò immediata: “Ehi vecchio, non ti è bastata la bruciata che ti sei preso?!”

La sera, al ristorante, il golf che si era appoggiata dietro prese fuoco.

 
 
 

Termine noto

Post n°50 pubblicato il 31 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Queste giornate tra la fine delle vacanze e il nuovo inizio dell’attività lavorativa mi stanno lasciando una strana sensazione di confusione. Come i primi giorni di scuola in cui i ritmi erano ancora lenti e tranquilli ma di fatto ormai eri in classe. Io poi mi sono sempre messo a studiare seriamente non prima della fine del primo quadrimestre, e ho sempre speso il secondo a recuperare delle medie accettabili per non avere mai più di una materia a Settembre: matematica.
Ero l’odioso incubo dei professori, il mio esame di riparazione era una patetica farsa, durante le vacanze non studiavo sapendo che non potevano bocciarmi con il cinque in una sola materia. Li guardavo con una fastidiosa espressione di sfida, abbronzato e rilassato, e la mia sprezzante aria di ovvietà accompagnava la più classica delle mie scene mute.

Ammetto che in periodi più recenti mi sono spesso trovato a giustificare quel professore che allora avesse avuto il coraggio di fracassarmi i denti con uno sgabello, se non altro per non dovere più sopportare quel mio sorrisetto imbecille.

 
 
 

Passaggio

Post n°49 pubblicato il 30 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Alberta, se quando rientri dalla Puglia a bordo del tuo materassino becchi la foce del Sile, ti vengo a prendere a Casale.

 
 
 

Andata/ritorno

Post n°48 pubblicato il 30 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Prenotare questo volo Alitalia è stata un'impresa a dir poco ardua. Ci avevo quasi rinunciato. La pubblicazione delle tariffe on-line è sicuramente gestita da un esercito di medium co-co-co che riuniti in uno scantinato fanno lievitare il prezzo del volo che ti serve, giusto un attimo prima che tu apra la schermata. Ieri ho passato l'intero pomeriggio a cercare di fregarli, ho cambiato giorni e orario decine di volte, per depistarli ho anche fatto delle prenotazioni a vuoto, ma niente... la mia andata e ritorno costava ogni volta circa il triplo delle altre soluzioni proposte. Sono andato a dormire ormai convinto di non partire. Stamattina mi sono alzato, ho creato un completo vuoto mentale e mi sono collegato, non ho pensato a niente, non ho trasmesso loro nemmeno la più debole onda cerebrale, ho fatto la mia prenotazione nel più totale stato catatonico, devo dire anche un po' a caso... e ho vinto!

Avrò venticinque minuti a disposizione per fare quello che devo fare e sette ore di attesa in aeroporto Domenica mattina, ma ho vinto. Credo....

 
 
 

Trecking

Post n°46 pubblicato il 27 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Orientarsi a Venezia è come andare in bicicletta, una volta imparato non lo dimentichi più. Cammini fiero di te stesso e della padronanza con cui svolti leggiadro di calle in calle, infili sottoporteghi e solchi campi e campielli, ma lei, Venezia, ti sfianca beffarda ponte dopo ponte, gradino dopo gradino. Non importa che tu ci abbia vissuto per anni ai tempi dell'università... adesso sei solo uno dei tanti paonazzi turisti che la assalgono come formiche brulicanti e lei non ne ha pietà.

Dalla Stazione si gira a sinistra baldanzosi e si arriva al Ponte delle Guglie, ci si infila curiosi nel Ghetto e si rispunta in Strada Nuova ancora pieni di energie. Si arriva a Santa Sofia e si sfidano le acque del Canal Grande a bordo di un gondolino, si attraversa il mercato del pesce e si scala il Ponte di Rialto in velocità. Ci si dirige verso SS. Giovanni e Paolo e da lì all'Arsenale, il sole picchia ma la stanchezza ancora non si sente. Dall'Arsenale si percorre un po' storditi tutta Riva degli Schiavoni e si arriva disidratati in Piazza San Marco, si fendono con fastidio centinaia di turisti e piccioni e si arriva in Campo Santo Stefano passando per la Fenice. Alla Scala del Bovolo comincia a girare la testa, il Ponte dell'Accademia è un colpo basso e arrivati alla chiesa dei Frari vorresti solo che ti venissero a prendere in elicottero. Al Ponte degli Scalzi ormai si arranca e la visione della Stazione è uno scherno obnubilato dall'acido lattico nel quale sta annegando il tuo cervello.

Venezia sembra chiedere un pegno per metterti a parte della sua stupefacente bellezza, e anche la mia ironia è infine impotente di fronte ad essa.


 
 
 

A casa

Post n°45 pubblicato il 25 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Sono tornato e sono tornato abbronzato. Non ho fatto altro che stare al sole e la sera ero talmente rincoglionito che non siamo quasi mai usciti, tranne Mercoledì.
Un'idea a dir poco geniale: Alma Rosa, il posto ideale per un aperitivo prima della Capannina. Il locale, curiosamente arredato come una baita, anche trovandosi a Forte dei Marmi non è glamour ma solo molto brutto. Ci siamo seduti ad un tavolino all'esterno, davanti alla vetrina di un parrucchiere e il fatto che fosse Rolando Elisei non dava maggior colore alla situazione. C'è anche da dire che il parrucchiere delle dive ha la vetrina più atroce di tutta la Versilia: da una parte la testa bianca di un manichino con una bandana e delle extensions attaccate sul cranio, dall'altra uno scaffale anni settanta con una grande foto di Rolando (un misto tra il principe Egon Von Furstenberg e Cesare Ragazzi) e Richard Gere che sorridono senza un perchè. Poco dopo arriva un ragazzo con gli auricolari infilati anche nel culo e ci dice che quel tavolo era stato assegnato a due suoi amici ma che se volevamo ci potevamo accomodare lì vicino, sul gradino del marciapiede, dove ho rischiato di perdere la vita travolto dagli stivali di una ragazzina credo in mutande e successivamente da una Porsche guidata da un travestito.

Una bella partita a Pinnacolo regala maggiori soddisfazioni, anche quando perdi.

 
 
 

Sms

Post n°44 pubblicato il 13 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Nessuna possibilità di collegarsi ad Internet, questa vacanza sarà anche virtuale. Vacanza a tutti gli effetti, anche per il mio Hp.

 
 
 

Stile

Post n°42 pubblicato il 07 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Farà anche caldo... ma a meno che non sia appena sceso da una passerella di Dolce & Gabbana, l'uomo in canottiera, pantaloni al polpaccio e infradito è quanto di più agghiacciante una donna si possa trovare davanti in queste torride giornate estive.

 
 
 

Home sweet home

Post n°41 pubblicato il 07 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

E dopo più di un mese eccomi di nuovo a casa. la città mi ha accolto con una temperatura che non le riconoscevo. 
Lasciando il treno ho cercato di convincere una signora che l'Intercity non fermava alla stazione di Santa Maria Novella e che Campo di Marte era la sua ultima possibilità di scendere a Firenze, ma lei asseriva che quel treno lo prendeva da una vita e che sapeva quello che faceva. Ora probabilmente starà contemplando il Duomo di Arezzo, chiedendosi allibita che fine ha fatto la cupola del Brunelleschi.

Mettere in discussione le proprie certezze, a conti fatti, è molto più impegnativo che fronteggiare gli errori della propria testardaggine.

 
 
 

Trenitalia forever

Post n°40 pubblicato il 06 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Domani me ne vado al mare per una decina di giorni.
Ho appena finito di dare spettacolo alla biglietteria della Stazione, e ho anche compreso il valido motivo per cui gli addetti allo sportello danno prova di tutta la loro disponibilità e competenza da dietro un cristallo antiproiettile di 7 mm. 
Ma la cosa più oltraggiosa è che quando crei una fila di trenta persone, la figura dello stronzo rompicoglioni la fai comunque tu.

Ah... il relax che ti regala una vacanza è impagabile!

 
 
 

Calici di stelle

Post n°39 pubblicato il 05 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Ieri sera, non so per quale falla nel mio sistema di ragionamento, ho deciso di uscire vestito leggero. Siamo andati al Castello per una degustazione di vini all'aperto.

La manifestazione è stata gradevolissima, anche se non bevo. La temperatura ha continuato a precipitare e intorno a mezzanotte mi sono reso conto di essere l'unico, tra centinaia di persone, ad essere in maniche corte (oltre ad un tizio che aveva tanto di quell'alcool in corpo che ormai la sua faccia era un inutile groviglio di capillari esplosi).
All'una mi sono dato il colpo di grazia con un gelato al prosecco e una temperatura esterna di 14 gradi. E' stato come prendere il mio corpo e lanciarlo nel cesso.

Non ho più l'età per potermi permettere di essere sprovveduto.

 
 
 

Vacanze

Post n°38 pubblicato il 04 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Non esiste persona con cui scambi due parole che manchi l'occasione per dire che non vede l'ora di andare in vacanza. Conti alla rovescia sui calendari, prenotazioni in agenzia, anticipi a villaggi turistici e trilocali vista mare. Come mai a me non capita? Mi sento riposato e non sono sotto stress lavorativo... boh.

Alcuni miei amici dicono che è da imputare al fatto che sono in vacanza dal 25 Giugno e ricomincerò a lavorare a metà Settembre, ma sono convinto che questa considerazione sia frutto di una analisi superficiale e comunque poco attenta!

Vabbè... mi sono crocifisso da solo!

 
 
 

Iscrizione

Post n°37 pubblicato il 04 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Humana beltade appunto d'un fiore non dura già più,
sì tosto ella cade, sì presto ella muore che quasi non fù.

Di nostra gioventù dura sì poco il verde
che quando a noi si mostra all'hor si perde.

(Salisburgo)

 
 
 

Comunicazione di servizio

Post n°36 pubblicato il 03 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Chi sia entrato in questo blog, o abbia lasciato dei commenti, o lo abbia inserito nei suoi blog amici, o mi abbia fatto dei complimenti... si senta ufficialmente ringraziato di cuore.

Tranne Gian, è ovvio.

 
 
 

Brava Giulia

Post n°35 pubblicato il 03 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Un dono di sicuro lo hai, riesci quasi sempre a farmi fare quello che vuoi.
E ora mi ritrovo a cercare i biglietti per il concerto come un teen-ager disperato.
Tanto lo so come finirà: pagherò 200 Euro per dei tagliandi falsi e passeremo la notte a fumare Marlboro-Lights seduti sul bordo della Fontana di Trevi.

 
 
 

Screanzato

Post n°34 pubblicato il 02 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Nonna è assolutamente consapevole di portare molto bene i suoi anni, ed essendo anche molto vanitosa non perde occasione per far conoscere la sua età in modo che tutti si possano stupire di come in effetti non la dimostri.

Pomeriggio assolato, mamma invita il giardiniere esausto a bere qualcosa per rinfrescarsi un po'. Nonna, come un falco che ha adocchiato la sua preda, senza nemmeno più alcun preambolo esordisce con un "Ma lei lo sa quanti anni ho io? Vediamo se indovina". Mia madre da dietro un angolo, senza essere notata, gli suggerisce l'età con le dita e il ragazzo dichiara "Novanta".
Nonna lo guarda con un espressione stupita, indispettita e molto contrariata, resta in silenzio per un secondo, fa per andarsene e glaciale, voltandosi, lo liquida: 
"Si... ma li porto un gran bene!".

 
 
 

Margherita

Post n°33 pubblicato il 02 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Con Margherita si può parlare di tutto. E' giovane, fresca e spiritosa.
E' sempre pronta allo scherzo e come spesso accade a chi scherza molto, è anche molto permalosa. E' attenta, ascolta tutto e non può fare a meno, mai, di dire la sua. Non ha un carattere facile, ma chi ci riesce glielo perdona tranquillamente.
E' attaccata alle persone a cui vuole bene e ha paura di doversi trasferire, come dice lei, perchè poi non le vedrà più. Fa tanto e vorrebbe poter fare di più.
Non prende la metropolitana perchè, dice, di tempo per stare sottoterra ne avrà fin troppo.
Le piace ballare ma non trova nessuno con cui farlo, e allora balla a casa da sola.
Dice che è arrivata dove è arrivata perchè ha sempre fatto come ha voluto... la verità è che ha sempre potuto farlo.
Sembra una persona di altri tempi ma ha sempre saputo bene adattarsi.
Ha il cellulare e lo usa ma non coglie la differenza tra carica e credito.

Oggi Margherita compie 91 anni.
Buon compleanno nonna.

 
 
 

My old pal

Post n°32 pubblicato il 01 Agosto 2006 da aldo_caposaldo

Avevo un amico che era simpaticissimo e bellissimo. Facevamo un sacco di cose insieme, tra cui anche un viaggio in Portogallo che mi è rimasto nel cuore.

Poi io mi sono trasferito e lui, credo per il dolore e il senso di vuoto, è invecchiato in modo repentino e inaspettato... i capelli sono diventati bianchi, il pizzetto anche, il fisico ha perso tono disfacendosi quasi completamente. Ma soprattutto la sua verve comica si è annientata e ora vive di un umorismo squallido e banale.

Scusa Gian... non ti fischieranno mica le orecchie?!

 
 
 
 

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