Creato da aldo_caposaldo il 24/05/2006

ERRATA CORRIGE

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Much ado about nothing

Post n°314 pubblicato il 18 Febbraio 2009 da aldo_caposaldo

Luca non era gay.

 
 
 

Perché per me scrivere un post è un pó come pisciare

Post n°313 pubblicato il 11 Febbraio 2009 da aldo_caposaldo

Ora ci si poteva aspettare che dopo questo lungo silenzio io mi sarei prodotto in un post mirabolante, quasi la gestazione fosse durata tutto questo tempo.

E invece no.

 
 
 

Questa scritta fu verde (ora bianca) non è il titolo del post

Post n°312 pubblicato il 12 Gennaio 2009 da aldo_caposaldo

Io odio la Fiera di Milano. Più precisamente io odio il Macef. Per essere davvero precisi, non è esattamente un sentimento di odio... direi piuttosto che a me il Macef fa cagare. E dunque, siccome non sono mai riuscito a staccarmi di un solo millimentro dalle cose che detesto, domani parto e vado a celebrare la mia inconsistente capacità di organizzare la mia vita professionale: ho già il codice di pre-accredito personale, un codice a barre dove probabilmente è scritto solo che sono un povero stronzo, ma il lettore ottico lo riterrà più valido delle mie impronte digitali e mi spalancherà i cancelli di quel maledetto inferno non riscaldato. Non mi collegherò fino a domenica, non voglio rapporti con nessuno, non voglio ricordi da ora a venerdì. Venerdì mieterò qualche successo e tutto mi sembrerà più sopportabile; domenica me ne ripartirò con uno stronzissimo sorriso appiccicato sulla faccia, perchè tanto è finita, perché tanto il prossimo Macef sarà lontano un anno, perché tanto ci sarà tempo per pensarci.

Perché tanto per me nulla è mai abbastanza.

 
 
 

Buon anno (Io odio il Mac)

Post n°311 pubblicato il 01 Gennaio 2009 da aldo_caposaldo

Io davvero non lo so come andrà questo 2009: oggi pomeriggio mentre andavo al Musée du Quai Branly, in metropolitana ho incontrato il Presidente ombra del Consiglio ombra. E' alto e ha gli occhi a palla, ed è stato gentile: appena ha sentito che eravamo italiani ci ha dato confidenza e ha fatto qualche battuta, come quasi tutti gli italiani che incontrano altri italiani all'estero. Quasi tutti e tranne me. Io tra l'altro mi ero distratto a guardare la figlia: pensavo al suo appartamento a New York e agli occhi a palla uguali a quelli del padre, e ho capito che un appartamento a Manhattan è stato probabilmente l'unico modo per compensare l'eredità di quelle due enormi bocce bianche piantate in mezzo alla faccia. E comunque questo primo dell'anno l'ho passato bene, con amici e con persone simpatiche; la tavola è apparecchiata, il vino è versato (Buzet del 2003), le candele sono accese, ho fumato una sola sigaretta e domani vado a Topolinia. L'anno è appena cominciato e io davvero non so come andrà, ma per ora sta andando bene.

 
 
 

Sono qui, domani sono lì, poi torno qui

Post n°310 pubblicato il 29 Dicembre 2008 da aldo_caposaldo

E insomma stamattina stavo dormendo, e sognavo uno che mi tirava ginocchiate nella schiena; poi, saranno state le nove e mezza, una voce mi ha svegliato nel bel mezzo del sonno: Signore e Signori, abbiamo iniziato la nostra discesa su Amsterdam Schiphol, il tempo e' buono e la temperatura a terra e' di meno cinque gradi. Meno cinque gradi? Stara' scherzando - ho pensato. E invece no, non scherzava.

E questo post mi sta anche costando cinque euro, addebitati su carta di credito. Non lo rileggo nemmeno, perche' se scopro che non li vale mi girano i coglioni fino a domani. E domani non posso; domani devo prendere il treno.

 
 
 

Cinque minuti di buona educazione

Post n°309 pubblicato il 28 Dicembre 2008 da aldo_caposaldo

...quanno se conosce sulo ‘o mmale nun se chiagne. ‘A soddisfazione ‘e chiagnere, Filumena Marturano nun l’ha pututa maie avé!

E alla fine pure io mi sono fatto un bel pianto. Dopo lo spettacolo, da fetente raccomandato quale sono, ho cenato all'interno del Teatro Verdi insieme alla compagnia. Ho fatto i complimenti a Lina Sastri addentando delle lasagne alle melanzane e ho stretto la mano al figlio del grande Eduardo.

Un'ultima cosa: quando andate a teatro, alla fine della rappresentazione cala il sipario. Poi si riapre e la compagnia si prende i graditissimi applausi del pubblico. Questa cosa del sipario che si chiude e si riapre si ripete diverse volte, funziona così e può durare qualche minuto, cinque al massimo; a meno che il vostro culo non stia andando a fuoco, restate fermi dove siete e applaudite fino a quando non siete certi che il sipario non si riaprirà più. Se non siete disposti a fare questo piccolissimo sforzo, restate a casa... a teatro non andateci proprio. Non ve lo meritate.

 
 
 

Ricevo e pubblico

Post n°308 pubblicato il 27 Dicembre 2008 da aldo_caposaldo

Ciao Aldo, non sapevo se scriverti o no, poi alla fine mi sono decisa, mi sono detta "Ma sì, chi se ne frega"... Allora, come hai passato le feste? Non so nemmeno perchè te lo chiedo, lo so già: me l'hanno detto che senza di me sei stato benissimo. E so anche che ti ho rovinato l'ultimo Natale passato insieme: l'anno scorso, proprio stamattina, abbiamo deciso che era finita, che bastava così. Ma sono cose passate, ormai sono più di otto mesi che ci siamo lasciati e me ne sono fatta una ragione. Però cerca di essere onesto, la responsabilità era nel mezzo: io ho reagito male e lo so, ma tu non ti sei mai posto il problema di come potessi sentirmi io, andavi dritto per la tua strada e lasciavi me, due passi indietro, a gestire da sola tutti i problemi.
E insomma, niente... volevo solo salutarti, e dirti di stare bene.

Davvero.


C.

 
 
 

Jingle balls

Post n°307 pubblicato il 24 Dicembre 2008 da aldo_caposaldo

Ieri ho incontrato Babbo Natale, stava pisciando in via dei Banchi dietro un cassonetto della spazzatura; tutto il mio spirito natalizio è defluito nel tombino insieme ai suoi liquidi organici. Oggi ho desiderato bastonare una tipa che è salita con me nell'ascensore della Rinascente: sessantacinque anni, capelli rosso lava, piumino rosa acceso fuori e rosa pastello dentro, maglia viola e pantaloni palazzo color prugna; come ultimo, dedito atto di genuflessione al cattivo gusto, una borsa arancione. Ho raccolto tutta la mia pietà e non l'ho massacrata di botte, ma per riprendere colore ho dovuto camminare sui poster di Ponte Vecchio canticchiando Absolutely positively di Anastacia.

Perchè come dice la mia amica Elisa: buon Natale un cazzo.

 
 
 

Agenda del 21 Dic 2008

Post n°306 pubblicato il 21 Dicembre 2008 da aldo_caposaldo

Ore 2.20: Entrare spensieratamente nel quarantesimo anno di vita    Fatto

 
 
 

Pubblica e vai al blog

Post n°304 pubblicato il 19 Dicembre 2008 da aldo_caposaldo

Stasera sono stato all'inaugurazione di un ristorante, il Garage. Come prima cosa sono entrato e mi sono scolato due Americani USA: il barman (un curioso incrocio tra un ottantenne gay, Ian MacKaye e una statua di Madame Tussauds) ci ha spiegato che dentro c'è dell'angostura, la quale regala al cocktail un leggerissimo aroma di arrosto. Il ristorante è su tre piani e ha i pavimenti in vetro, quindi mentre assapori la delicata sinfonia di sapori dell'antipasto puoi controllare, per esempio, se il tizio alla cassa ha pestato una merda. Tra l'altro camminare su una lastra di cristallo sospesa a quattro metri di altezza mi fa venire il voltastomaco, quindi ho passato la serata a spostarmi con la mossa del cavallo e in quattro mosse sono finito nel cesso. Le toilettes sono la cosa più bella del ristorante, mentre giocavo con i pedali dei lavandini ho pensato che nei cessi del Garage ci avrei potuto tranquillamente abitare: spaziosi, luminosi, contemporanei ed essenziali, peccato solo che la gente ci andasse a pisciare. Poi siamo saliti sulla terrazza, anche quella con i pavimenti in vetro, dunque cammini sospeso a otto metri sopra la sala inferiore; in un lampo mi sono visto atterrare su una tagliata al ristretto di barolo, come Michael Douglas in The game, ma senza il deus ex machina finale: nel mio film finivo dritto al pronto soccorso con fratture scomposte multiple e il culo pieno di schegge. Siamo tornati al bar, sono riuscito ad inciamparmi sulla rampa per i disabili, ho fatto finta di non conoscere chi conoscevo (tranne uno che mi ha voluto salutare a tutti i costi e ha concluso con un sei sempre uguale, che detto a uno che nell'ultimo anno ha perso venticinque chili fa un po' girare i coglioni), mi sono fumato due sigarette, ho preso la macchina e mi sono sparato a mangiare un luridissimo kebap, che quattro euro li valeva tutti.

Va da sé che il prossimo post è previsto per il 2009, ma senza impegno.

 
 
 

Vari modi per utilizzare una fionda

Post n°303 pubblicato il 05 Novembre 2008 da aldo_caposaldo

Pedalo sotto il sole, passo su Ponte Vecchio, giro a destra, mi infilo sotto l'arco, prendo via dei Georgofili, sbuco agli Uffizi, sfilo accanto alla Loggia e attraverso i turisti. Hanno montato una struttura attorno al David, lo staranno sbiancando; una giapponese con la macchina fotografica indietreggia e mi si para davanti, freno e mi trovo affiancato ad una signorotta delusa e stizzita: ma insomma - si lamenta con l'amica - uno fa tanta strada, arriva fin qui e non riesce nemmeno a vedere il David; non potevano almeno farne una copia e metterla da qualche parte? Oh certo - dico io - le hanno fatte, pensi che ce n'è una alle Gallerie dell'Accademia che è quasi più bella dell'originale.

 
 
 

The Siimpsooon... ta-ra tatta-ra-ra tatta-ra-ra

Post n°302 pubblicato il 31 Ottobre 2008 da aldo_caposaldo

E' stato ai tempi del liceo che ho realizzato di non saper gestire il mio tempo. Quando andavo a scuola impreparato e riuscivo a scampare un'interrogazione, mi ripromettevo di studiare per la volta successiva, ché mai e poi mai avrei voluto rivivere tali momenti di panico, che se la sorte mi aveva aiutato dovevo pagare pegno, perchè alla sorte non potevo chiedere di più. Ma i buoni propositi scomparivano al suono della campanella, e tre giorni dopo mi ritrovavo a nascondermi dietro la testa di chi mi stava seduto davanti, cercando quaderni invisibili nello zaino, millantando la sicurezza di chi non ha nulla da temere e pregando, con il cuore in gola, di scamparla un'altra volta. A Bart, nella medesima situazione, Lisa rivolse una delle sue battute più sprezzanti: La preghiera, l'ultimo rifugio di una canaglia!

E insomma, l'appuntamento è stato spostato a Lunedì prossimo e io non ho ancora combinato una mazza. E non posso nemmeno più appellarmi alla vostra pietà: ora potete abbattermi per il puro piacere di farlo. Io intanto vado a fare shopping.

 
 
 

Nella merda in 25 secondi netti

Post n°301 pubblicato il 23 Ottobre 2008 da aldo_caposaldo

'Pronto... Caposaldo?'
'Buongiorno Ingegnere, mi dica...'
'Senta, volevo fissare un incontro per avere un'anticipazione del progetto di cui abbiamo parlato...'
'Nessun problema Ingegnere (bugia), ho già realizzato delle proposte (enorme bugia), ci potremmo incontrare la settimana prossima (totale delirio)'
'Ottimo, allora ci vediamo Giovedì in sede, mi stia bene.'

Lo chiedo in ginocchio: che qualcuno venga a casa mia e, per pietà, mi abbatta.

 
 
 

Quella chi è?

Post n°300 pubblicato il 17 Ottobre 2008 da aldo_caposaldo

Ieri sera ho acceso la televisione e ho seguito una trasmissione interessantissima. C'era una, pettinata come Grace Kelly ma molto più vecchia, con un giacchino di volpino e dei pantaloni palazzo color glicine che sprofondavano nella merda. Penso fosse una specie di reality show in cui una ex-starlette precipitata nel dimenticatoio cerca di dimostrare di essere ancora inutile come una volta, con l'aggravante dei denti rifatti che storpiano qualsiasi cosa le esce dalla bocca. Ha passato la serata misurandosi in prove indicibili: la più ardua credo sia stata quella di non impallare in continuazione la telecamera, ma certo era molto dura e infatti non l'ha superata. Verso mezzanotte è riuscita a non prendere fuoco, ed è sembrata andarne molto fiera: probabilmente non ha realizzato di aver vanificato in un solo attimo l'unica possibilità che aveva di poter splendere ancora un po'.

 
 
 

Tanto per dire

Post n°299 pubblicato il 16 Ottobre 2008 da aldo_caposaldo

Questo pomeriggio stavo per scrivere un post dove annunciavo di avere smesso di fumare. Saranno state le cinque. Due ore fa ho ricominciato a fumare. Meno male che non ho scritto il post.

 
 
 

Sgar/rà/re: v.intr. (avere)

Post n°298 pubblicato il 15 Ottobre 2008 da aldo_caposaldo

Leggevo che Maso, dopo avere aperto la testa dei genitori con una spranga e aver scontato sedici anni su trenta, si è visto concedere la semilibertà. Il suo avvocato ha sottolineato "é un 'ragazzo' che non ha mai sgarrato, ha saputo ricostruire il rapporto con le sorelle e dimostra un forte sentimento nei confronti della fidanzata". Cazzo, ti vien voglia di chiedergli l'amicizia su Facebook! Poi ho pensato: non mi hanno mai levato punti dalla patente, ho ricontattato su Facebook una amica con la quale avevo litigato e amo gli animali.

Forse ora posso trucidare qualcuno.

 
 
 

Oggetto: Post sostitutivo

Post n°297 pubblicato il 09 Ottobre 2008 da aldo_caposaldo

Firenze, 08 Ottobre 2008

Gentile Cliente,
Siamo lieti di comunicarLe che la Sua domanda di post sostitutivo è andata a buon fine.
Come da Sua richiesta, il presente post Le viene fornito in Verdana medio grigio su sfondo bianco, senza immagini allegate e a Commenti: 0 (zero).

Cordiali saluti

 
 
 

A parte 86.000 miglia buttate nel cesso

Post n°296 pubblicato il 22 Settembre 2008 da aldo_caposaldo

Pare che sabato prossimo presentino un mio lavoro. Pare che abbiano organizzato un evento con circa cinquecento persone. Pare che lo abbiano organizzato in Sardegna. Pare che i clienti debbano arrivare in Sardegna in aereo. Pare che l'Alitalia abbia ancora tre giorni di autonomia. Pare che i clienti potrebbero non arrivare in Sardegna in aereo, pare potrebbero non arrivarci proprio. Pare che l'evento potrebbe saltare. Pare che sabato prossimo potrebbero non presentare un mio lavoro.

Pare che fra tutti quelli che se la prenderanno in culo, dunque, potrei esserci pure io.

 
 
 

Sai come mi sento oggi?

Post n°295 pubblicato il 12 Settembre 2008 da aldo_caposaldo

Immaginati un'aia... e poi immagina una grossa gallina che si agita in maniera convulsa, corre seguendo linee disordinate, sbatte le ali cercando invano di prendere il volo, saltella perdendo piume, zompa qui e là guardando il mondo con quei suoi occhi rotondi e inespressivi; occhi che sembrano stupidi ma forse sono solo stupiti. Ecco come mi sento oggi.

Un po' come se, dopo aver fatto un salto un po' più lungo degli altri, mi fossi illuso di saper volare.

 
 
 

L'inaspettata bellezza di un attimo tra gli attimi

Post n°294 pubblicato il 09 Settembre 2008 da aldo_caposaldo

Domenica sera Gilles ci ha portato a cena in un ristorantino molto bello, Chez Janou, in rue Verlomme, dove ho mangiato una quantità imprecisata, ma certamente vergognosa, di mousse au chocolat. Poi siamo andati a passeggiare sotto i portici di una Place des Vosges deserta. E ricordo che c'è stato un preciso momento in cui mi sono guardato in giro, non tanto per il posto, ma per la sensazione... e ho pensato: che bello.

 
 
 
 

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