Quanto bisogna urlare per poter sopravvivereRiaffiorano sfere livide di coralloE IL tempo non esiste piuRaggelato in ceste metalliche di incosciente stuporeMentre tutto is accompagna a questa dolce stanchezzaCos è mai questo momentoSperduto nel sonno di un istante appassitoSbriciola resti di vento che jamais non esisteNella gola e nelle veneNavicella portami viaNello spazio senza fine, nell atmosfera diColori senza inchiostroNel mai di dolore come spada nel fiancoAlice ha ricominciato a correreI terremoti nei muri lanciano crepe che is tengono suPer non cancellare quelle tracce che non vogliono cedereChe ferme immobili restano A guardare solo guardare solo guardareVia giorno, sparisci non it sopportodd