giorni come lividi sul volto che diventano settimane come tagli sulle manie in un solo attimo diventano mesi lunghi di silenzio senza sapere piu nulla di cos accade, cos accade?le domande, mille ancora troppo poche, troppo rinchiuse nelle mura di un pensierotroppo imbecille per essere pensatodi una decisione troppo difficile per una mente atrofizzata nella sua stessa accidianon ci sono le risposte non ci sono le domandeil fuoco si è dimenticato in un quadro appeso con tre chiodi nella carnecristallizzato in un innaturale silenzio non notificato, verbalmente? oh non so piu niente non sento piu niente non vedo piu nientenon c è piu il sole nero ad ardere in fondo al tunnelnon c è piu l incanto di un sospiro tracciato con sapienza nell arco dell orizzontedi parole come pioggia di verita' e lucee dove ancora dove dove sei dove sono dove siete, Incanti?non c è nessuno che puo' sentirmi? Nessuno mi sente oltre questo dannato vetro?no non c è. c è un peccato uno dei sette vizi capitali il piu ignobilea fermentarsi tra le sue spire che se le guardi bene sono filamenti di discorsi interrotti e di stupide convinzionipoveri siete e poveri resterete questa è la morte del normaleuna povera piccola insignificante morte di un normale che non sa cosa sta succedendo al di la di questo vetrodd
sceglilo tu il titolo.
giorni come lividi sul volto che diventano settimane come tagli sulle manie in un solo attimo diventano mesi lunghi di silenzio senza sapere piu nulla di cos accade, cos accade?le domande, mille ancora troppo poche, troppo rinchiuse nelle mura di un pensierotroppo imbecille per essere pensatodi una decisione troppo difficile per una mente atrofizzata nella sua stessa accidianon ci sono le risposte non ci sono le domandeil fuoco si è dimenticato in un quadro appeso con tre chiodi nella carnecristallizzato in un innaturale silenzio non notificato, verbalmente? oh non so piu niente non sento piu niente non vedo piu nientenon c è piu il sole nero ad ardere in fondo al tunnelnon c è piu l incanto di un sospiro tracciato con sapienza nell arco dell orizzontedi parole come pioggia di verita' e lucee dove ancora dove dove sei dove sono dove siete, Incanti?non c è nessuno che puo' sentirmi? Nessuno mi sente oltre questo dannato vetro?no non c è. c è un peccato uno dei sette vizi capitali il piu ignobilea fermentarsi tra le sue spire che se le guardi bene sono filamenti di discorsi interrotti e di stupide convinzionipoveri siete e poveri resterete questa è la morte del normaleuna povera piccola insignificante morte di un normale che non sa cosa sta succedendo al di la di questo vetrodd