16/12/2004 - 09,20 Venerdi scorso in aeroporto, avendo dimenticato a bordo quello che stavo leggendo (dimenticanze del genere stanno aumentando in maniera preoccupante, forse dovrei farmi curare), ho comperato un libro di Umberto Galimberti intitolato "Le cose dell'amore", approccio filosofico/psicologico a questo tema più che mai attuale.Sul retro, si leggeva... "Ogni storia d'amore mette a nudo la natura della nostra anima, che si affida al linguaggio per esprimere il malanimo, l'ividia, la gelosia, i baci avvelenati dall'odio, la tenerezza simulata al punto da sembrar vera, la consapevolezza di conoscere i reciproci segreti: tutti anelli di quella pesante catena che attorciglia la nostra anima nelle trame che solo il linguaggio sa tessere. Forse, dietro alla vita a due non v'è nulla, e questo nulla che si cela suscita quella curiosità infinita che fa di noi un instancabile cercatore di amore, quasi sempre immemore che ogni eventio d'amore è sempre decretato dal cielo."
Post N° 3
16/12/2004 - 09,20 Venerdi scorso in aeroporto, avendo dimenticato a bordo quello che stavo leggendo (dimenticanze del genere stanno aumentando in maniera preoccupante, forse dovrei farmi curare), ho comperato un libro di Umberto Galimberti intitolato "Le cose dell'amore", approccio filosofico/psicologico a questo tema più che mai attuale.Sul retro, si leggeva... "Ogni storia d'amore mette a nudo la natura della nostra anima, che si affida al linguaggio per esprimere il malanimo, l'ividia, la gelosia, i baci avvelenati dall'odio, la tenerezza simulata al punto da sembrar vera, la consapevolezza di conoscere i reciproci segreti: tutti anelli di quella pesante catena che attorciglia la nostra anima nelle trame che solo il linguaggio sa tessere. Forse, dietro alla vita a due non v'è nulla, e questo nulla che si cela suscita quella curiosità infinita che fa di noi un instancabile cercatore di amore, quasi sempre immemore che ogni eventio d'amore è sempre decretato dal cielo."