DEFRAG/MENTAL

Cronaca di una fine annunciata


E' vero, un po' sento il fascino dei numeri, e so che dopo 99 viene 100. Ma in realtà i numeri sono solo un'opportunità, che a volte vale la pena di cogliere. 100 post fanno una cifra tonda (chissà poi perchè tonda e non quadrata? boh, ma non voglio divagare), e a 100 ci si può anche fermare. Almeno per un po'. Forse per sempre.
Credo che ognuno di noi, nell'aprire un blog, abbia una motivazione. Anch'io l'avevo, naturalmente, anche se non l'ho mai detta chiaramente, ma solo sussurrata fra le righe, nascosta attentamente fra parentesi. E forse del tutto non l'ho mai ammessa nemmeno a me stesso.Un blog può essere un modo di dire negando, di negare dicendo, un luogo dove si può sopravvivere anche se manca l'aria, uno spazio dove fingere di curarsi da ciò da cui non si vuole guarire, un tentativo di exit strategy dall'imbuto della realtà, un modo per continuare a giocare anche dopo lo scacco matto, la speranza di poter socializzare l'inammissibile, l'illusione di poter fare a meno di bere l'amaro calice, la dimensione in cui fare coesistere lupo e agnello, in norvegese per giunta.Ma così non può durare, e le cose che non possono durare per lo più non durano. Arriva il momento in cui guardi la canna dell'arma che hai puntata nella faccia e non provi nemmeno a schivare il colpo. Arriva il momento in cui l'istinto di autoconservazione non ti dà più l'energia per fuggire, perchè ti viene meno la paura di morire. Arriva il momento in cui sai che devi bere tutto, assaporando fino in fondo e lasciando che il succo ti avveleni. Arriva il momento che vedi gli amici che ti passano vicino e sorridi loro ma al tempo stesso sai che sono lontani anni luce e tu sei solo. Arriva il momento del post numero 100. La fine? Ma cos'è la fine? Ci sono cose che finiscono, un blog di sicuro prima o poi finisce. Tante altre cose finiscono, anche di quelle che non vorremmo finissero mai. E ci sono altre cose che non finiscono, no matter what. Quali? Quelle capaci di passare attraverso la fine. Perchè sono vere, e basta.