Davvero ci stiamo sempre più convincendo che il matrimonio e la sua quotidinaità spenga l'amore? che accordarsi per chi farà la spesa o pagherà le bollette faccia finire il divertimento? che le poppate o il cambio pannolini del bebè non lasci spazio più per il gioco?No! Io mi rifiuto di crederlo. Sarò poco realista ma ho bisogno di credere che possa esistere l'amore che non fa sentire la fatica, che trasforma i troppi impegni e gli imprevisti in elementi che fanno crescere il desiderio dell'incontro con l'altro, che lasci sempre il tempo e l'energia per esseri davvero per chi si ama, che ci sia l'emozione costante di una complicità e di una flessibilità che fa anche accordarsi su compiti e aspetti gestionali. Vogliamo essere liberi per non sentirci costretti in delle regole e poi da soli ci costringiamo nella regola della libertà a tutti i costi. Mi sembra un assurdo. Diciamo piuttosto che abbiamo bisogno di trovare una giustificazione che possa essere credibile per spiegare a noi stessi ed agli altri la nostra solitudine.E voi, ci credete nell'amore vero? nonostante le delusioni del passato, si può continuare a credere che anche dopo anni il sentimento sia un legame che sancisce un unione?E che peso hanno le scappatelle extraconiugali sul sentimento che unisce i membri della coppia? Può essere il tradimento un modo per continuare a sancire la propria libertà individuale, un modo per non arrendersi ad un legame col quale non ci si identifica più? o si tratta di qualcos'altro?
Il matrimonio è davvero la tomba dell'amore?
Davvero ci stiamo sempre più convincendo che il matrimonio e la sua quotidinaità spenga l'amore? che accordarsi per chi farà la spesa o pagherà le bollette faccia finire il divertimento? che le poppate o il cambio pannolini del bebè non lasci spazio più per il gioco?No! Io mi rifiuto di crederlo. Sarò poco realista ma ho bisogno di credere che possa esistere l'amore che non fa sentire la fatica, che trasforma i troppi impegni e gli imprevisti in elementi che fanno crescere il desiderio dell'incontro con l'altro, che lasci sempre il tempo e l'energia per esseri davvero per chi si ama, che ci sia l'emozione costante di una complicità e di una flessibilità che fa anche accordarsi su compiti e aspetti gestionali. Vogliamo essere liberi per non sentirci costretti in delle regole e poi da soli ci costringiamo nella regola della libertà a tutti i costi. Mi sembra un assurdo. Diciamo piuttosto che abbiamo bisogno di trovare una giustificazione che possa essere credibile per spiegare a noi stessi ed agli altri la nostra solitudine.E voi, ci credete nell'amore vero? nonostante le delusioni del passato, si può continuare a credere che anche dopo anni il sentimento sia un legame che sancisce un unione?E che peso hanno le scappatelle extraconiugali sul sentimento che unisce i membri della coppia? Può essere il tradimento un modo per continuare a sancire la propria libertà individuale, un modo per non arrendersi ad un legame col quale non ci si identifica più? o si tratta di qualcos'altro?