COME NESSUNO MAI

Post N° 211


[…]Quando eravamo abbracciati conoscevo parole che non erano parole. Mi sembrava straordinario stare così vicino a qualcuno che non erano i genitori,qualcuno diverso da me,un altro. Nel perdere le sue mani,il suo petto,sentivo di aver toccato quello che nessun uomo vorrebbe mai conoscere,la disperazione più atroce che uomo possa mai incontrare.[…](dal libro Kitchen,Banana Yoshimoto)