Ho le mani che profumano ancora di salmone fresco,quello delle bruschette mangiate poco fa,insieme a tre uomini,tra i quali mio fratello. Uomini di cui mi fido ciecamente,amici di una vita,amici di vita!L’amico più fidato che ho è un uomo,mi fido di lui più della mia migliore amica, quell’ amico con il quale non può esserci altro che una sincera amicizia,quell’amico che ti ascolta quando sei triste o hai problemi di cuore,ma so nascondermi bene anche da lui,so nascondere bene certe mie incertezze o forse vergogne che bruciano l’orgoglio. E stasera era una serata strana,per lo meno per me,non avevo voglia di cinema cosi sono venuta a casa incontrando pure la mia professoressa di italiano del liceo“Ehi ciao,come stai?come va?sei cambiata,sei più carina,ti sta bene questo colore,e l’università?allora ci vediamo!ciao” A casa ho svincolato tutte le domande di mia madre sul mio ritorno molto anticipato“ho sonno” sono sprofondata nel pigiama con la mente che non vuole pensare,ora si che avrei bisogno di un viaggio,di un bel viaggio,magari pure a Mirabilandia per pasquetta o magari da un’altra parte ma se fosse, il cellulare e qualsiasi altro aggeggio elettronico lo lascerei a casa,cosi come i libri dell’università. Magari mi taglierò i capelli in ricordo dei miei 15 anni francesi…L’odore del salmone è inebriante,chissà perché,ma mi riviene l’acquolina in bocca!