don't come knoking

Sale e scende la marea ......


Per l'ennesima volta provo a scrivere sperando che la linea altalenanate non mi combini il solito scherzo (e cioe quello di non salvarmi niente)Avrei voluto scrivere qualcosa sa SAandakan, un nome che evoca avventura, esotismo, tremal naik e yanez de gomeira. Una citta che ha dato ad un salgari un po a corto di idee il nome del protagonista dei suoi romanzi.E io che a corto di idee, con tutti questi input non posso esserlo, ho scritto pagine e pagine che rimarranno nel mio diario o forse i prossimi giorni vi scrivero.Ho scritto a lungo sulla salita al Kinabalu che di fatto era l'obiettivo principale di questo viaggio. Obiettivo non noto a tutti per evitare inutili preoccupazioni! In ogni caso mercoledi notte alle 4,30 ero in cima alla montagna piu alta del sud est asiatico (4095 m.) e per uno come me che ama questa parte di mondo e una ciliegina sulla torta mica male.La salita in se era veramente facile ma ne parlero forse nei prossimi giorni, linea permettendo. Quella telefonica intendo, al mia ormai e andata a forza di assaggiare un po tutto.Si parte allora per un breve riassunto di quanto vissuti sin'ora. Dopo l'attesa di Kota Kinabalu, l'attesa per il permesso per la salita, la salita, la rapida (si fa per dire) discesa di 2300 m. e via con un mini bus alla fermata degli autobus per Sandakan. Un'intero pomeriggio di attesa e del pullman gnanca a parlerne. Ritorniamo indietro in autostop e passiamo la notte a Ranau. Un paesino che non ha nulla da far vedere tranne l'ordinaria vita di paese malese, ma anche questo e necessario in un viaggio. Il giorno dopo siamo a sandakan e riusciamo in un sol giorno a concentare un po di esperienze diverse: dalla visita al parco delle nasiche (scimmie dall'improbabile naso e dall'indole tuttaltro che tranquilla) a quello degli oranghi (a dire il vero un po rinco e quasi domestici), dal rilassante tempio cinese che domina la baia di sandakan ad un tristissimo allevamento di coccodrilli dove le bestie sono costrette a penose esibizioni a danno dei turisti locali e cinesi e stavolta di due italiani tristi). Ci manca lo snorkellinkg alle isole equatoriali ma ci manca anche il tempo. Ed e cosi che in sole 10 ore di bus e di barca raggiungiamo l'isola di Labuan in cerca della sua perla che probabilmente, a seguito di Sandokan, sara piu facile trovare su qualche altra piu ben nota isola.Siamo passati dal mare di Celebes (mare teatro del mio primo incontro con l'asia) al mar cinese meridionale.Domani si salpa per il Sultanato del Brunei.Oggi nessuna considerazione ma solo questo breve redazionale geografico.E voi li in italia come ve la passate circondati dai comunisti alla camera e forse anche al Quirinale?e gia che ci siete mandate un po a casa sti poveri cristi dall'Iraq.Dal Borneo e tuttoalla prossima