Stasera rendo omaggio al boss, ho visto le foto e le scalette dell'altra sera a milano e son qui a rodermi. E' il primo tour che perdo dall'85, ma ho dovuto scegliere: o il boss o il Borneo. E per il momento non me ne pento.Anche se il primo impatto con Kuching non e' stato dei migliori.Ci sono arrivato dopo un istruttivo viaggio in jeep nella foresta dove ho visto per la prima volta in azione la forza distruttiva dell'uomo. Cio' che la natura ci ha messo millenni le ruspe ditruggono in un amen. Km e km di deforestazione in atto, alla faccia dell'ultimo polmome del pianeta e menate varie ecologiste. Deprimente.Poi un rapido volo interno mi ha portato in questa piovosa capitale del Sarawak. Capitale mondiale dei gatti. Kuching in malay significa appunto gatto e disseminati per la citta' ci sono innumerevoli statue kitchissime di gatti nelle piu' svariate forme. Esiste anche il museo de gatti, che sara' oggetto della mia prima attivita' domattina. Intanto oggi ho cercato l'ostello sotto la pioggia e ci sono arrivato bagnato come un gattino (o forse era pulcino!) epoi ho ri-camminato per piu' di due ore (ovviamente pioveva ancora) alla ricerca del Great Cat of Kuching senza riuscire a trovarlo. Ma domani si riprova.Intanto a cena alla bancarella cinese ho nutrito con i miei avanzi i soliti gattini randagi, chissa' se Annamarai Minetto apprezzerebbe il posto. Non lo apprezzerebbe sicuramente per la triste fine delle code dei gatti locali: non ne esiste uno con la coda intera, tutti ce l'anno mozzata. Forse finita nel brodo di qualche cinese.Si dice che i malesi amino i gatti e anche i cinesi, quest'ultimi pero' in pentola.Speriamo che domani brilli il sole e che questo clima londinese abbandoni questa parte di Borneo.Ciau
We Shall Overcome
Stasera rendo omaggio al boss, ho visto le foto e le scalette dell'altra sera a milano e son qui a rodermi. E' il primo tour che perdo dall'85, ma ho dovuto scegliere: o il boss o il Borneo. E per il momento non me ne pento.Anche se il primo impatto con Kuching non e' stato dei migliori.Ci sono arrivato dopo un istruttivo viaggio in jeep nella foresta dove ho visto per la prima volta in azione la forza distruttiva dell'uomo. Cio' che la natura ci ha messo millenni le ruspe ditruggono in un amen. Km e km di deforestazione in atto, alla faccia dell'ultimo polmome del pianeta e menate varie ecologiste. Deprimente.Poi un rapido volo interno mi ha portato in questa piovosa capitale del Sarawak. Capitale mondiale dei gatti. Kuching in malay significa appunto gatto e disseminati per la citta' ci sono innumerevoli statue kitchissime di gatti nelle piu' svariate forme. Esiste anche il museo de gatti, che sara' oggetto della mia prima attivita' domattina. Intanto oggi ho cercato l'ostello sotto la pioggia e ci sono arrivato bagnato come un gattino (o forse era pulcino!) epoi ho ri-camminato per piu' di due ore (ovviamente pioveva ancora) alla ricerca del Great Cat of Kuching senza riuscire a trovarlo. Ma domani si riprova.Intanto a cena alla bancarella cinese ho nutrito con i miei avanzi i soliti gattini randagi, chissa' se Annamarai Minetto apprezzerebbe il posto. Non lo apprezzerebbe sicuramente per la triste fine delle code dei gatti locali: non ne esiste uno con la coda intera, tutti ce l'anno mozzata. Forse finita nel brodo di qualche cinese.Si dice che i malesi amino i gatti e anche i cinesi, quest'ultimi pero' in pentola.Speriamo che domani brilli il sole e che questo clima londinese abbandoni questa parte di Borneo.Ciau