Cani, gatti (che scopriro' fortunatamente in seguito che non vengono mangiati come temevo, ma usati come cacciatori di topi), galli da mangiare e da combattimento (al centro del mercato c'e' anche un'arena dove si svolgono in continuazione combattimenti), pecore, asini parcheggiati, spremute di melograno, granite con yogourt, latte con ghiaccio, pellicce di lince, di volpe, di leopardo, di gatti marmorizzati, cappelli di pelliccia, cappelli da uiguro, calzettoni da uigura, borsoni ADIAS e DIDIBAO, barbieri in mezzo alla strada che radono a secco, telecomadi usati, scarpe e vestiti usati da uiguri (!), stoffe di tutti i colori, foulard, scarpe nuove, pagnotte appena sfornate, spiedini, plof, pelle secca di serpente, teste di capra crude e bollite con intestini anch"essi di capra, mele, angurie, forbicione per stufe (e una me la sono comprata), badili, vasellame e pentolame, ciabattini, verdure, tappeti, frutta secca, uva passa, spezie, coltelli ovviamente uiguri, gelati, sarte al lavoro, giocoliere ciarlatano in grado di calamitare l'attenzione di decine di persone, musici di tamburi e pifferi, una comitiva italiana di avventure nel mondo, taxisti com macchina e taxisti con carretto e asino, venditore di bibite (in bottiglia o direttamente da un tubo di plastica), polvere del deserto ovunque, occhiali da sole, madici-ciarlatani e pozioni miracolose, uova bianche e uova rosse, frittelle squisite alle madorle e uva passa (tre frittelle 1 yuan cioe' 10 centesimi di euro!), attezzi per fare i ghirigori sul pane locale (alcuni di ferro altri di penne di gallina), pipe in legno, un enorme cesso lungo il fiume senza ripari e con il "divieto" assoluto di usare la carta igienica, suole si scarpe, zucche secche, due cuneesi.Questo era il Mercato di Kashgar domenica 13 maggio.
KASHGAR BAZAR
Cani, gatti (che scopriro' fortunatamente in seguito che non vengono mangiati come temevo, ma usati come cacciatori di topi), galli da mangiare e da combattimento (al centro del mercato c'e' anche un'arena dove si svolgono in continuazione combattimenti), pecore, asini parcheggiati, spremute di melograno, granite con yogourt, latte con ghiaccio, pellicce di lince, di volpe, di leopardo, di gatti marmorizzati, cappelli di pelliccia, cappelli da uiguro, calzettoni da uigura, borsoni ADIAS e DIDIBAO, barbieri in mezzo alla strada che radono a secco, telecomadi usati, scarpe e vestiti usati da uiguri (!), stoffe di tutti i colori, foulard, scarpe nuove, pagnotte appena sfornate, spiedini, plof, pelle secca di serpente, teste di capra crude e bollite con intestini anch"essi di capra, mele, angurie, forbicione per stufe (e una me la sono comprata), badili, vasellame e pentolame, ciabattini, verdure, tappeti, frutta secca, uva passa, spezie, coltelli ovviamente uiguri, gelati, sarte al lavoro, giocoliere ciarlatano in grado di calamitare l'attenzione di decine di persone, musici di tamburi e pifferi, una comitiva italiana di avventure nel mondo, taxisti com macchina e taxisti con carretto e asino, venditore di bibite (in bottiglia o direttamente da un tubo di plastica), polvere del deserto ovunque, occhiali da sole, madici-ciarlatani e pozioni miracolose, uova bianche e uova rosse, frittelle squisite alle madorle e uva passa (tre frittelle 1 yuan cioe' 10 centesimi di euro!), attezzi per fare i ghirigori sul pane locale (alcuni di ferro altri di penne di gallina), pipe in legno, un enorme cesso lungo il fiume senza ripari e con il "divieto" assoluto di usare la carta igienica, suole si scarpe, zucche secche, due cuneesi.Questo era il Mercato di Kashgar domenica 13 maggio.