don't come knoking

Come un Fiore - Giaccone & friends


26 ottobre, Casseta Popular, Grugliasco (Torino)Diavolo di uno Stefano Giaccone, non finisci mai di stupirmi!L’anno scorso era la reunion di Franti, poesia e memoria storica, la Torino antagonista degli anni ’80 che riviveva la sua epoca e un cd di frattaglie dirette al cuore da quegli anni.Ora è stata la presentazione ufficiale di “Come un fiore”, suo ultimo lavoro.Non è vero che è suo, si tratta bensì di un lavoro collettivo,così come si usava a quei tempi.Stefano ha chiamato a raccolta un manipolo di amici e ha messo su quello che è uno dei più bei lavori usciti in Italia in quest’ultimo anno.E il 26 ottobre ero là, in quello scantinato di periferia a respirare l’aria di un periodo da me mai vissuto. Ero là più per amicizia (degli airportman) che per convinzione e mai trasferta musicale è stata più fruttuosa.Serata magica, c’erano tutti: Stefano Giaccone, Airportman, Lalli, Brizio,  Ale Malaffo, Gigi e Tomi Perturbati, Art, Edoardo Cerea, il bimbo di Stefano e tra il pubblico Mario Congiu e il responsabile della Locomotiva, la label che ha prodotto gli ultimi lavori di Stefano.Molta improvvisazione, molta poesia, molta anima.Cover da brividi, molto Fossati con una Lindembergh da piangere, i brani del nuovo cd, brani vecchi di Giaccccone e brani vecchi di Lalli, una “Adesso si” di Endrigo interpretata oserei dire divinamente da Tomi e Stefano, brani pianistici di  Brizio, post rock o post ambient o semplicemente airportman e un bis che non doveva esserci ma che Lalli ha quasi preteso. Mancava solo lui, ha detto e poi, sola con l’acustica ha attaccato “Creuza de ma” e pian piano tutti sono saliti sul palco e ci hanno ricamato sopra. Non era più musica ma commozione.Esagerato?  Bisognava esserci per capirlo e per fortuna stavolta c’ero ….E per chi non c’era rimane il cd da ascoltare , un concept sulla morte con dei contenuti che appartengono solo ai più grandi. Perché la morte? Perché “ … nessuno parla di solitudine e di morte. Alla gente piace leggere di uccisioni ma non di morte. Compriamo sempre più roba, ma perché ne abbiamo bisogno se dobbiamo morire” come dice Laurie Anderson sulla seconda di copertina.E come mi accade sempre più sovente in quest’epoca di scaricamenti selvaggi ne ho comprato due copie, una per me e l’altra per qualcuno a cui voglio bene.