don't come knoking

MANIFESTO DI “DON’T COME KNOCKING”


Ovvero come trovare un senso ad un gioco nato per scherzo: un luogo di memoria per i miei viaggiDa dove iniziare queste mie divagazioni di viaggio messe in bella mostra e accessibili a tutti?Dal perché lo faccio forse ….Per il mio ego desideroso di farsi conoscere da quante più persone è possibile, per condividere anche con sconosciuti le mie emozioni vissute in giro per il mondo, per dare un senso al viaggiare anche seduti sulla poltrona di casa, per viaggiare anche grazie alla fantasia di chi ha fatto con la mente viaggi ben più profondi dei miei, per sentirmi piccolo e insignificante nel mio arrancare per le strade del mondo o per sentirmi anch’io parte di quel grande e meraviglioso mondo che tanto riesco a disprezzare e ad odiare, per sentirmi vivo con la morte dentro, perché non è tanto la meta quanto la strada e soprattutto i compagni di strada, per chi ha mollato una strada irta di ostacoli per una strada più facile, con cattiveria e vigliaccheria e senza voler lottare o quantomeno discutere, per trovare una ragione forse…..Si viaggia con la poesia a volte, con la musica e la carta stampata altre, con la bici e con le gambe più spesso che raramente.Sempre andare e perennemente incespicare nel dolore, ma tener duro nonostante tutto e soprattutto nonostante tutti.Riappropriarsi della vita ed aggrapparcisi stretto.Perché e bello addormentarsi stasera qui e domani chissàPerché Nicholas Rodney Drake sta ancora viaggiando e pure Faber e tutti gli altri che dormono sulla collina. Per loro e per me che la collina vedo in lontananza. Ma dove cominciare?Forse dall’ultima pagina del diario dell’ultimo viaggio fuori portaE sia ……. il viaggio volge al termine...ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare ........ ho visto la neve a Zhongdian e il sole furioso nello Xishuagbanna, la pioggia un po' ovunque e il bel  tempo negli ultimi giorni.... ho visto cinesi han, dai, bai, yi.... ho viaggiato in aereo, bus, minibus, microbus, motorino elettrico, riscio', moto riscio', taxi e bicicletta e ho anche scarpinato tanto.... ho mangiato svariate qualita' di cibo a volte in posti fetidi ... .... ho bevuto birra, vino di riso, vino d'uva, bibite locali, caipirina e spremute di mango e tanto ma tanto te ... ma non ho mai bevuto una coca o una fanta.... ho visto posti meravigliosi e semplicemente posti (ma non meno importanti di quelli meravigliosi).... ho visto la vita nei villaggi poveri e nelle citta' ricche.... ho visto un popolo gentile e accogliente e gran lavoratore.... ho visto una nazione orgogliosa in costruzione ovunque, dalla campagna alla citta'.... ho visto paesi diversi dal nome sempre simile: Menghun, Menghai, Menghan, Menglung ....... ho visto come momenti piu' importanti di questo viaggio la vita serale di paese a Menghai, la Foresta di Pietra senza turisti, la passeggiata sui sentieri delle campagne di Menghai e l'assurdo viaggio a Dameglong.... ho apprezzato un ottimo compagno di viaggio e tutti voi che avete fatto il tifo da casa.... ho rivisto il Mekong, il fiume simbolo di una terra che adoro.... ho appreso con dolore della morte del papa e con gioia del tonfo di berlusconima ora e' tempo di partiree questi momenti non andranno persi come lacrime nella pioggia ....ci vediamo a casa"uno sgobbbar tedioso sembra l'arrancaretra vie di polvere e caldo o battere di pioggiaun mercante di strada piegato dal suo caricoe pur sanno tali viaggiatori trovar la loro gioia!"(William Wordsworth)Yunnan aprile 2005